LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La Girandola dei Beni Culturali
Michele Ainis
LA STAMPA, mercoled 6 febbraio 2008

Rutelli ha chiuso il suo mandato da ministro con un balletto di nomine, di spostamenti, di scambi di poltrone. Fra le vittime pi illustri Pio Baldi, rimosso dalla direzione del Dipartimento per l'arte contemporanea; ma pure altri suoi colleghi come Scala, Reggiani, Scalpellini. Insomma una girandola impazzita, per dirla con Vittorio Emiliani, artefice d'una protesta inascoltata. Sennonch le continue rotazioni di soprintendenti e direttori generali formano soltanto un corno del problema. Questo problema il terremoto permanente cui la politica condanna il nostro ministero pi prezioso, e l'altro corno ha a che fare con le norme, anzich con le persone.
Da qui un paradosso. La tutela dei beni culturali stata governata per oltre mezzo secolo dalla legge sulle cose d'arte, varata nel 1939 da un gerarca illuminato del fascismo: Giuseppe Bottai. Una legge liberale, pi che autoritaria, cui a suo tempo posero mano esperti d'arte o di diritto del calibro di Santi Romano e Giulio Carlo Argan. E infatti ha funzionato a perfezione. Poi negli anni Novanta abbiamo cominciato a demolirla, e da allora ogni riforma stata immediatamente scavalcata dalla riforma della legge di riforma. Con quali risultati? Uno su tutti: sempre pi dubbio e contestabile che in Italia si conservi il 30% del patrimonio artistico mondiale; indubbio viceversa che il Belpaese ospiti il 30% della legislazione artistica mondiale.
Gli episodi? Per raccontarli non basterebbero le pagine di questo giornale. Ma le principali giravolte dell'ultimo decennio sono nell'ordine: il varo d'un nuovo ministero (nel 1998); la sua ristrutturazione a ogni cambio di governo; il testo unico sui beni culturali (nel 1999); la sostituzione del testo unico con un codice (nel 2004), modificato a propria volta nel 2006; il tiro alla fune delle competenze statali e regionali (prima, durante e dopo la riforma costituzionale del 2001). Da qui gli ondeggiamenti normativi circa i concetti di tutela, gestione, valorizzazione dei beni culturali (anzi no, la gestione non esiste pi per legge: stata cancellata all'alba del terzo millennio). Da qui la dilatazione progressiva del medesimo concetto di bene culturale (un tempo ristretto alle eccellenze arti-stiche, oggi allargato a matrici fotografiehe e siti minerari). Da qui le crepe aperte dalla legge sulla Patrimonio dello Stato spa (nel 2002) o da quella sul silenzio assenso (nel 2004). Da qui, infine, i lavori in corso al ministero che fu di Spadolini, ridisegnato nell'ottobre scorso portando a 9 le direzioni generali (erano 4, poi 7), riducendo a 15 i membri del Consiglio superiore (erano 98), e per ripristinando dopo dieci anni la figura del Segretario generale.
Questo moto perpetuo non affatto a costo zero. Costa perch genera incertezza, dato che nel bailamme qualsivoglia intervento - anche il pi sciagurato - trover sempre un brandello normativo cui aggrapparsi. Costa perch l'incertezza a sua volta fonte di conflitti, e infatti il contenzioso fra Stato e regioni dinanzi alla Consulta diventato un fiume in piena. Costa perch innesca la fuga dalle responsabilit, individuali e collettive (se tutti sono responsabili, nessuno responsabile). Costa perch inocula un senso d'improvvisazione fra gli addetti ai lavori. E infine costa perch rende instabile e sbilenca ogni cura somministrata al nostro patrimonio culturale. Se vogliamo difendere ci che ancora ne rimane, se vogliamo tutelare piazze quadri monumenti, l'ora di fermarsi. Ed esattamente questo l'appello da rivolgere al prossimo ministro: stacchi l'acceleratore, e tiri il freno a mano.



news

18-10-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 ottobre 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news