LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Capolavori ritrovati per nascondere i guai dei Beni culturali
FULVIO AVIGNONESI DELLA LUCILLA
Libero 06-01-2008



Napolitano elogia la rassegna al Quirinale: Successo italiano Intanto firma un decreto disastroso sul patrimonio artistico

Sar perch Napolitano, il catalogo sulla scrivania, ne ha parlato nel discorso di fine anno. Sar perch per smaltire zamponi e panettoni una sgambettata in centro andava pur fatta. Sar perch gratuita, salvo la domenica. Ma la mostra "Nostoi Capolavori ritrovati", ospitata nella Galleria di Alessandro VII nel Palazzo del Quirinale e aperta dal 21 dicembre scorso fino al 2 marzo prossimo, in questi ultimi giorni prima del rientro al lavoro sta registrando un pienone niente male. E lo dobbiamo ammettere: proprio per questo ci siamo andati un tantino prevenuti. Il "mostrifcio" italiano, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, spesso non infatti all'altezza delle aspettative.
Il rischio, visti i precedenti, anche stavolta c'era: una mostra che espone una settantina di reperti archeologici illegittimamente detenuti da grandi musei statunitensi e ora, dopo lunghe trattative avviate gi un paio di esecutivi or sono, restituite al Paese di provenienza in cui furono scavate e da l esportate di frodo - la nostra Italia, naturalmente. E che tipo di mostra sar? Noiosa come le periodiche esposizioni di maltolto recuperato che la Benemerita abitualmente organizza a Castel Sant'Angelo? Beh, forse per chi di archeologia non si interessa proprio. Ma per tutti gli altri... che sorpresa!
Il rientro in Italia del capolavori
Dal J. Paul Getty Museum di Ma-libu, in California; dal Metropolitan Museum of Art di New York; dal Museum of Fine Arts di Boston; e dal Princeton University Art Museum; perfino dalle collezioni di alcuni grandi mercanti di antichit: nelle te-che esposte sotto le volte affrescate si allinea una serie di capolavori assoluti dell'arte antica dal VII secolo a.C. al II d.C, alcuni sono veri e propri esemplari unici del loro genere, degli hapax, senza paragoni al mondo. La Vibia Sabina, moglie dell'imperatore Adriano morta nel 136, scolpita in marmo finissimo e probabilmente sottratta a Villa Adriana; la psykter in terracotta a figure rosse del 510 a.C. attribuita a Smikros; il cratere a calice firmato dal Pittore Asteas; il trapezophoros in marmo asiatico dipinto, della fine del IV secolo a.C, impressionante sostegno policromo di mensa cerimoniale con due grifoni alati che azzannano una cerva; 0 volto in avorio, completo, di una delle circa settanta statue crisoelefantine (oro e avorio) conosciute dell'antichit romana, di poche delle quali restano giusto frammenti. E dal 20 gennaio anche il celeberrimo Cratere di Eufronio, unico integro dei ventisette vasi dipinti dal pi abile del Gruppo dei Pionieri, i primi pittori attici tardo-arcaici a sviluppare la tecnica a figure rosse.

L'enorme lavoro di indagine
Tutto questo il frutto di un enorme lavoro di indagini, di ricerche scientifiche e di ferme trattative diplomatiche avviato negli anni Novanta e svolto in sinergia da magistratura, ricercatori, Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, avvocatura di Stato e Ministero per i Beni e le Attivit Culturali.
Un lavoro che pone fine all'era della "Grande Razzia", i trent'anni circa dal 1970 al 2000 in cui l'emorragia di reperti archeologici operata da tombaroli, intermediari, mercanti e acquirenti esteri - pochi dei quali in buona fede - andata distruggendo la caratteristica pi preziosa, ai fini di una intelligenza storica, dei capolavori contrabbandati: il loro essere parte di un "contesto".
Tutto questo, si spera, ormai cambiato. I musei americani, messi di fronte a prove inoppugnabili e accusati dalla stessa stampa statunitense, cambiate alcune teste hanno anche cambiato atteggiamento, e hanno cominciato a restituire. In cambio di prestiti a lungo termine, certo, e di concessioni ad operare campagne di scavi scientifici nel nostro territorio. Ma principalmente in virt di una nuova disciplina etica che sembra ormai ben diffondersi in ambito internazionale: Restitution is only a part of the solution (la restituzione risolve solo una parte del problema), ha stigmatizzato recentemente uno studioso britannico. L'Italia, intanto, ha gi avanzato richieste di restituzione ad altri musei del mondo, asiatici e mitteleuropei, la Grecia sta facendo lo stesso, e probabilmente assisteremo a una interessante stagione di nostos, cio di ritorno a casa dei testimoni culturali del passato.
Tuttavia, facendo scivolare lo sguardo sulle opere esposte nelle teche di sicurezza facile dimenticare di porre mente alle circostanze in cui furono ritrovate: ancora sporche di terra, in qualche campo sperduto, estratte da mani inesperte e distruttive, lontano dallo sguardo di chi dovrebbe, pardon, vorrebbe farsene carico per conto della
collettivit, dello Stato. Curiosa coincidenza, infatti, la mostra al Quirinale ha aperto nei giorni (21 dicembre 2007) in cui, dopo mesi di dibattito, con Decreto del Presidente della Repubblica veniva pubblicato in Gazzetta Ufficiale (15 dicembre 2007) il testo del nuovo Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali. Era stato sbandierato come la panacea a molti dei mali che affliggono la gestione del nostro patrimonio culturale. E invece.
Il trionfo dei burocrati
E invece si risolto nel solito valzer para-politico delle cariche dirigenziali operato dal ministro di turno, nel mantenimento - aggravamento, a tratti - della intollerabile preponderanza degli apparati burocratici a scapito delle figure tecnico-scientifiche (storici dell'arte, archeologi, architetti, archivisti bibliotecari...), che rappresentano un esiguo 15% sui circa 25 mila dipendenti del MiBAC. Eppure tali figure sono le sole in grado di assolvere fattualmente ai compiti primari del Ministero: la conoscenza, la valorizzazione e - ma guarda un po' - la tutela dei Beni culturali di questo Paese. L'iter del testo era stato seguito non solo dalle Commissioni parlamentari Cultura e Istruzione, non solo dal Consiglio Superiore per i Beni culturali e il Paesaggio, ma anche da organizzazioni sindacali, associazioni per la tutela del Patrimonio culturale, associazioni professionali di settore, con numerose osservazioni propositive. Di cui stata praticamente fatta carta straccia.
D presidente Giorgio Napolitano, a reti unificate, ci ha detto di essere restato sorpreso da quanti all'estero apprezzano la cultura italiana. Ma la firma su questo decreto, entrato in vigore
proprio il 31 dicembre 2007, l'ha apposta proprio lui.



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news