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GENOVA : Fischia il vento, urla il direttore "No, cos non si va in scena"
08 GENNAIO 2008, LA REPUBBLICA - - Genova



LA PROTESTA

Riccardo Frizza denuncia le condizioni in cui ha dovuto provare per giorni, fino alla resa





"Impossibile andare avanti con le prove e arrivare al meglio alla prima del 10 gennaio"
"Bisogna sempre garantire agli artisti ospiti le condizioni per un lavoro sereno"



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Tutto filato abbastanza liscio fino al 2 gennaio, racconta ora il maestro Riccardo Frizza. Poi alle prove della Manon Lescaut al Carlo Felice successo di tutto. successo soprattutto che le condizioni meteo interne, nella sala ma soprattutto nella "buca" dellorchestra, diventassero proibitive. Con un freddo insopportabile che bloccava le dita degli orchestrali, con un vento che spazzava tutto il palcoscenico, ma che produceva i suoi effetti pi negativi in modo particolare nella zona sottostante, dove durante le opere liriche sistemata lorchestra. Una situazione denunciata nei giorni scorsi proprio da Repubblica, con conseguenti proteste degli orchestrali.
Risultato: diventato impossibile andare avanti con le prove - accusa Frizza, che avrebbe dovuto dirigere lopera - e di conseguenza portarle a termine in tempo utile per arrivare nelle condizioni migliori allappuntamento della prima il 10 gennaio. Inevitabile, secondo Frizza, rinunciare alla direzione: andata persa met delle prove di assieme previste - ricorda il maestro - , le pi delicate di una produzione, quelle che mettono insieme elementi musicali e registici e che permettono al direttore e ai cantanti di trovare le misure, i tempi, eliminare gli ostacoli posti dalla fisicit del palcoscenico e dei movimenti scenici al canto, risolvere insomma tutti i problemi tipici del far musica in scena.
Nel giro di quattro giorni, appunto dal 2 al 5 gennaio, sono andate perse tre prove di insieme su sei: A quel punto - assicura il direttore - non sussistevano pi i margini per garantire comunque una preparazione dello spettacolo degna e rispettosa della musica, delle esigenze registiche e dei cantanti, del teatro Carlo Felice e del suo pubblico. Sabato mattina salta ancora la prova. Frizza avverte il sovrintendente Gennaro Di Benedetto che intende abbandonare lopera. Il dirigente del teatro lo prega di portare a termine la seduta di prova del pomeriggio. Ma non basta: Frizza decide di mollare.
A questo punto, ammesso che la prima della Manon Lescaut vada in scena, ci sar da trovare un direttore che sostituisca Riccardo Frizza. Ci si riuscir sicuramente - prevede lui - e comunque non sta a me giudicare le motivazioni e le condizioni di chi salir sul podio al mio posto. Non detto ma sottinteso: sar comunque unopera in tono minore quella che andr in scena.
Inutile tentare di coinvolgere Frizza nei problemi sindacali e amministrativi di questi mesi al Carlo Felice. Quelli che hanno reso latmosfera irrespirabile e che hanno messo a rischio fino alla fine la prima della Manon di Puccini, come gi avevano bloccato la serata inaugurale del Cappello di paglia di Firenze di Nino Rota e il concerto di Natale: Non compito del direttore ospite - taglia corto Frizza - commentare o dare interpretazioni su quanto accaduto e sta accadendo in teatro in questi ultimi giorni. Il dato pi eclatante che ho pesantemente patito il riscontro di un teatro che al momento non in grado di garantire agli artisti ospiti - cantanti e direttore - le condizioni per un lavoro sereno, proficuo, rigoroso malgrado la buona volont della maggior parte delle persone che vi lavorano dentro: orchestra, coro e tecnici.
Malgrado le parole di stima usate nei confronti di tutti, compreso il direttore artistico in arrivo, Cristina Ferrari, e il sovrintendente Di Benedetto, sta di fatto che la denuncia di Frizza mette laccento su una situazione ai limiti dellassurdo. Con una sala tormentata da condizioni al limite dellimpraticabilit di campo, con unorchestra che se allesterno la temperatura scende troppo non pu suonare per il freddo e il vento. Uno stato di cose indegno di un teatro del livello del Carlo Felice. Soprattutto perch non la prima volta che il tutto accade, eppure non si mai provveduto a intervenire in modo completo. accaduto altre volte che nella buca ci fosse freddo e vento - ricorda Frizza, che malgrado la giovane et pu vantare allattivo con il Carlo Felice gi la direzione di cinque opere, tre concreti e due registrazioni video - ma la situazione non mai stata cos grave. Vorr dire che bisogner stabilire che a gennaio il Carlo Felice chiude per il freddo eccessivo.
(c. mal.)



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