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VENETO - Federalismo, il Veneto fa da s Il consiglio regionale ha approvato la proposta di attuazione dell'art. 116 Cost.
di Giancarlo Galan*
ItaliaOggi - 4/1/2008


Pi autonomia al servizio di cittadini e imprese

stato fin qui compiuto un percorso politico, continuamente arricchito da indispensabili apporti tecnico-giuridici, che ci consente, finalmente, di poter convenire sul fatto che sono state poste per davvero le condizioni pi favorevoli al raggiungimento di quegli obiettivi che stanno a cuore a tutti noi.
E possiamo parlare di condizioni favorevoli perch unanime tra noi il riconoscimento di quei comuni interessi che ormai rendono quasi istintivo, in questa assemblea e in tutto il Veneto, il prevalere di idee e sentimenti perfettamente rappresentativi di ci che intendiamo per federalismo, per autonomia. Abbiamo detto e ascoltato parole quali federalismo fiscale e autonomia differenziata, ma sappiamo anche che gli uomini inventano pi facilmente le cose che le parole. Dunque, qual la cosa che stiamo inventando per noi, per noi maggioranza e opposizione, per noi che dobbiamo e vogliamo saper rappresentare le idee e i sentimenti di tutti i cittadini del Veneto?

Forse un possibile indizio, rispetto al significato e al valore della cosa che stiamo inventando, lo si trova nelle pagine che Tocqueville dedic alla nascente democrazia americana.

Parlando della costituzione federale, Tocqueville afferm che il modello federale il modello pi giusto, pi moderato, perch il pi saggio nelle sue vedute, pi continuo e sapiente nei suoi progetti, pi abile, uniforme e fermo nell'esecuzione delle sue misure. Credo di poter dire che se questa la cosa che stiamo inventando, che stiamo pazientemente costruendo, che stiamo fiduciosamente attendendo, in questa cosa che mi riconosco pienamente, che ci riconosciamo pienamente.

Se il federalismo fiscale e tutte quelle altre, ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia indicate dall'articolo 116 al terzo comma ci verranno riconosciute e attribuite, noi potremo disporre della possibilit concreta di esercitare il governo del Veneto in un modo che non potr che essere saggio nelle sue vedute, continuo e sapiente nei suoi progetti, abile, uniforme e fermo nell'esecuzione degli stessi. Vedete, diversi sono stati i fattori che ci hanno spinto in avanti sulla strada di una politica favorevole al federalismo fiscale e all'attuazione del cosiddetto regionalismo differenziato introdotto dall'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Per esempio, ci sono stati i fattori dovuti a una specificit storica del tutto eccezionale, qual quella costituita dalla storia del Veneto, che non solo quella della Repubblica di Venezia. Ma poi altri fattori positivi ci sono stati dati da quanto hanno significato per il Veneto e per l'Italia moderna la cultura liberale e la presenza cattolica, nella sua versione pi aperta al sociale, alla difesa di valori e tradizioni fortemente sentiti dalle popolazioni venete.

E un ulteriore fattore di avanzamento sulla via di un'effettiva affermazione della cultura federalista e di un pensiero regionalista stato senza dubbio il grande contributo, rivoluzionario per davvero, che la Lega ha saputo dare e diffondere ben oltre il Veneto, ben oltre il Nord del nostro paese.

Ma se questi sono i meriti della politica, delle culture politiche cresciute e sviluppatesi storicamente nella nostra regione, non va affatto sottovalutato il preziosissimo sostegno teorico e tecnico che attorno alle nozioni di federalismo, regionalismo e riforma dello stato ci stato garantito dai saperi e dalle conoscenze disciplinari del mondo intellettuale, del mondo universitario.

Cos non posso esimermi dal riconoscimento del costante e sempre intelligente lavoro teorico e tecnico-giuridico portato avanti dal professor Mario Bertolissi, dalla sua scuola, dagli ambienti universitari patavini e non solo.

Tra l'altro, sono queste le ragioni, le motivazioni alla base della nascita, nelle scorse settimane, della rivista Federalismo Fiscale, la prima e l'unica nel suo genere in Italia.

Ed nel primo numero di Federalismo Fiscale che ho trovato osservazioni, riflessioni, affermazioni, tutte da tener presenti, alcune delle quali per ritengo assai utili per il nostro dibattito, per i nostri obiettivi. L'essenza dell'articolo 116, comma terzo, non l'attribuzione di maggiori risorse alle regioni che facciano richiesta di pi ampie forme di autonomia, quanto la possibilit di organizzare in modo diverso e pi efficiente certe funzioni pubbliche utilizzando sostanzialmente le medesime risorse impiegate in precedenza dallo stato, salva la possibilit di prelevare ulteriori risorse dai cittadini della regione.

I vantaggi che si possono trarre da questo processo sono notevoli e non sono confinati alle sole regioni che hanno attivato le ulteriori funzioni.

Diventa possibile, per esempio, ricondurre a unit la normativa che regola i settori a competenza concorrente, riducendo la complessit del sistema e gli oneri amministrativi a carico di cittadini e imprese; accelerare i tempi di concessione delle autorizzazioni e, pi in generale, di svolgimento delle pratiche amministrative e di realizzazione delle opere pubbliche, limitare la conflittualit fra stato e regione nelle materie di legislazione concorrente riducendo il ricorso alla Corte costituzionale e accrescendo il grado di certezza delle norme; liberare l'iniziativa delle regioni ora inibita dalla mancanza dei principi fondamentali, la cui emanazione spetta allo stato; sperimentare nuove forme di intervento che facciano, per esempio, pi ampio ricorso alla sussidiariet orizzontale.

L'accresciuta competitivit del sistema-regione indotta dai provvedimenti su accennati stimoler l'insediamento di nuove attivit economiche ed eviter che quelle gi esistenti possano chiudere i battenti o migrare verso ambienti pi favorevoli agli affari, al mercato. Ci sar quindi un forte impatto positivo sulla crescita del reddito della regione e dell'intero paese. Considerazioni queste contenute nel saggio scritto da Carlo Buratti che ci fanno cogliere per intero il grande valore di quanto ci apprestiamo a votare, ricordando a noi e ai cittadini delle altre regioni che l'applicazione del comma terzo dell'articolo 116 non comporta alcun rischio di riduzione della solidariet interregionale.

Che cosa ci attende ora?

Ci attende la necessit di giungere a un'intesa tra stato e regione, a un accordo quindi che prima di tutto dovr essere un accordo di tipo politico tra Veneto e governo, che costituir la premessa indispensabile per giungere a un effettivo accordo proprio del diritto costituzionale. Insomma, bisogner definire l'intesa tra stato e regione del Veneto sulla base di quanto ci apprestiamo a votare, cui dovr far seguito una legge del parlamento grazie alla quale sar ratificato l'accordo. Oggi si conclude una parte fondamentale del percorso autonomistico intrapreso dalla regione del Veneto, un percorso che abbiamo voluto affrontare assieme, in un clima di leale e trasparente collaborazione politica e istituzionale, senza la quale nulla avremmo raggiunto. Di questo do atto a tutte le rappresentanze politiche presenti in consiglio. Ma un riconoscimento particolare sento di doverlo al consigliere Achille Variati, fin da subito convinto e appassionato sostenitore della necessit di battersi unitariamente per ottenere i vantaggi del regionalismo differenziato. Concludo dicendo che quanto ci apprestiamo a votare rappresenta la via maestra per raggiungere il traguardo con il quale vedremo realizzato il Veneto dei nostri sogni, che nient'altro se non il Veneto in cui desiderano poter vivere tutti coloro che vogliono ottenere per questa regione garanzie di tranquillit, di felicit, di benessere, di amore e di rispetto per le risorse offerte dalla natura, dall'arte, dalle tradizioni, da tutto quanto entrato nei nostri cuori e nelle nostre menti e che siamo stati educati a riconoscere come Veneto.

* presidente

della regione Veneto


L'intervento stato pronunciato il 18 dicembre 2007 in consiglio regionale, nella seduta per l'approvazione di un documento sull'attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione per il riconoscimento alla regione Veneto di un'autonomia differenziata.




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