BIANZONE. Si cercano fondi per palazzo Besta. La Soprintendenza si mobilita per il recupero dell'edificio Clara Castoldi 07 DICEMBRE 2007, LA PROVINCIA DI SONDRIO
Gran daffare attorno al recupero di Palazzo Besta a Bianzone.
Per la prima volta l'amministrazione del paese del tiranese appare ottimista, infatti, circa i destini di un palazzo in preoccupante decadenza.
«Ci sono forze convergenti che ci rendono cautamente positivi rispetto al futuro del palazzo - ha detto Mauro Castelanelli, vicesindaco del paese -. La Soprintendenza per i Beni Architettonici si è fatta parte attiva per coinvolgere altri enti nel reperire i finanziamenti e la Regione stessa, che ora non può disporre di fondi, ha così dato la propria disponibilità. Lo stesso assessore alla Cultura della Provincia di Sondrio, Laura Carabini, si sta dando da fare. Dunque questa sinergia di forze ci fa ben sperare».
La Soprintendenza potrebbe investire 25mila euro per un pronto intervento, ma l'obiettivo è quello di un impegno più consistente così da porre davvero al sicuro lo stabile.
«C'è ancora molta strada da fare, ma finalmente possiamo dire che ci sono forze convergenti che ci rendono cautamente positivi nel risolvere il problema della decadenza di palazzo Besta». E', forse, la prima volta che l'amministrazione di Bianzone ? questa volta per voce del vicesindaco, Mauro Castelanelli ? parla in toni un po' più ottimistici in merito al palazzo, fratello di quello tellino, che rappresenta un gioiello per il paese, anche se bisognoso di un intervento di restauro conservativo importante. Dell'argomento si è parlato in consiglio comunale quando il consigliere di minoranza, Diego Castelanelli, ha domandato all'amministrazione se ci siano novità per il recupero della struttura. «La Soprintendenza per i Beni Architettonici si è fatta parte attiva per coinvolgere altri enti nel reperire finanziamenti ? ha detto il vicesindaco -. La Regione non può disporre ora di fondi, ma di fronte all'interessamento della Soprintendenza, ha dato la sua disponibilità. Lo stesso assessore alla Cultura della Provincia di Sondrio, Laura Carabini, si sta dando da fare. Dunque questa sinergia di forze ci fa sperare bene in un futuro intervento. Siamo aperti a tutte le possibilità, con il coinvolgimento di pubblico e privato, purché l'opera sia finalizzata alla conservazione del bene e a creare ricchezza al paese». Un interessamento nato anche grazie all'impegno sotto forma di sensibilizzazione promosso dal Comune di Bianzone. «Anche la scorsa estate abbiamo ripetuto l'iniziativa del teatro presso palazzetto Besta ? ha detto il sindaco, Franca Pini -. Essa ha riscosso un eccellente successo di pubblico e di critica da parte nostri compaesani e anche dai visitatori esterni. Ottimi sono stati anche il coinvolgimento e la partecipazione dei nostri cittadini ?attori?. L'impegno profuso in queste iniziative ha dato una sicura visibilità esterna per il nostro palazzo e ci rende fiduciosi nella ricerca dei finanziamenti necessari al suo recupero». La Soprintendenza potrebbe investire 25mila euro per un pronto intervento, ma ovviamente l'obiettivo è quello di un intervento più ampio. Proprio recentemente l'ente milanese ha effettuato un sopralluogo nel palazzo (che fu della famiglia Besta ?Azones? di Teglio, poi dei grigioni Planta e dopo le confisca reta del 1797 dei nobili Lambertenghi), dove sono state riscontrate infiltrazioni dal tetto. L'immobile ? disposto su due piani, con un elegante loggia e una torretta con orologio sul lato orientale ? necessiterebbe, inoltre, di un consolidamento statico complessivo. Anche all'interno rimane una sala con la volta adorna di cinque scene ispirate al poema cavalleresco ?Gerusalemme Liberata? (dipinte da G. Brina) in pessimo stato di conservazione.
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