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ROMA - Ambulanti, giro di vite In Centro una task force e si progetta il banco-tipo
GIOVEDÌ, 25 OTTOBRE 2007 LA REPUBBLICA - Roma



CAMPIDOGLIO

Tra le decisioni di giunta anche il censimento delle autorizzazioni





"Cercheremo di liberare aree come Fontana di Trevi Colosseo e Pantheon"
Sono 2.300 gli operatori attivi in città: 995 in posti fissi, gli altri a rotazione



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Giro di vite sui troppi venditori ambulanti della capitale. Un procedimento, deciso ieri dalla giunta comunale, che passa attraverso diverse fasi: l´individuazione - di concerto con la sovrintendenza - delle aree di pregio nell´area storica della città dove limitare, e se possibile eliminare, il commercio ambulante; l´adeguamento al "banco tipo" per arrivare all´uniformità dei punti vendita; un censimento su base cittadina per verificare il rispetto delle autorizzazioni dei 2.300 ambulanti della capitale (1.305 a rotazione, il resto, 995, sono stanziali) per arrivare entro la fine del 2008 alla loro ricollocazione in postazioni diverse; infine una task-force del primo gruppo dei vigili urbani, guidati da Carlo Buttarelli, per sanzionare i casi di abusivismo totale o mancato rispetto delle autorizzazioni nel centro storico.
Ad illustrare i provvedimenti è stato l´assessore comunale al Commercio Gaetano Rizzo. Con lui, in Campidoglio, il presidente del municipio I Giuseppe Lobefaro e il capo di gabinetto del sindaco Maurizio Meschino.
«Grazie al censimento iniziato a settembre - ha detto Rizzo - avremo un quadro completo del commercio ambulante nella capitale. Rivedremo i titoli di concerto con i municipi e, a fine verifica, chi non avrà i requisiti se ne dovrà andare. A fine censimento, si provvederà alla risistemazione per il rispetto del decoro della città. E anche la task force ha un ruolo importante: lavorerà nel Centro, e anche il censimento è già stato avviato da un paio di mesi. Ad aprile contiamo di avere il quadro complessivo. Riguardo alla tipologia del banco tipo, abbiamo un appuntamento ai primi di novembre con il sindaco Veltroni: assieme presenteremo alla città il modello di banco che dovrà diventare lo standard nella Capitale con le sue varie tipologie». Ancora Rizzo spiega che «è nostra intenzione tutelare Roma, darle dignità e decoro, in una situazione che negli anni si è stratificata, e quindi opereremo in tal senso, con questo che è un vero e proprio piano regolatore dell´ambulantato».
Sull´individuazione delle aree di pregio, Meschino ha sottolineato: «Il decoro urbano è una priorità dell´amministrazione. In centro, dove assistiamo a un sovraffollamento evidente, cercheremo di liberare dal commercio ambulante aree come Fontana di Trevi, piazza di Spagna, Colosseo e Pantheon».
«A tal proposito è necessario, ed è stato avviato un confronto con la Regione, cambiare la legge approvata dalla giunta presieduta da Francesco Storace nel 2001 - ha detto il minisindaco del Centro Lobefaro - . In base a quel provvedimento ancora vigente, i banchi degli ambulanti non possono essere spostati se non gli si garantisce una piazza o un´area di pregio di valore equivalente».



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