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Buona l`idea della Fontana di Trevi, peccato sprecarla cos
FRANCESCO BONAMI
il Riformista 24/10/2007

Quando abbiamo visto l`acqua della famosa fontana diventare tutta rossa abbiamo temuto il peggio. Non sar mai, ci siamo chiesti,
un gesto nostalgico di qualcuno in un modo o in un altro legato alla sinistra estrema o magari a quella stremata comunque sempre in zona sinistra? Se fosse stato cos sarebbe stato tragico. Il dibattito e la crisi sarebbero scoppiati fra quelli che volevano considerare il gesto liberatorio, chi rivoluzionario o chi pi salomonicamente avrebbe definito l`improbabile vandalo un compagno che ha pisciato fuori dal vaso. Fortunatamente i sospetti, non ancora provati, sono caduti su tale Graziano Cecchini con forti simpatie di estrema destra, quindi non c` nessun dubbio il gesto un atto vandalico non una trovata goliardica, n tantomeno un`azione di protesta contro il precarismo ammassato. Il colore rosso pare avere solo un significato estetico non politico anche se l`anilina si trova pure nera. La performance dell`artista di Ov (Ordine Vecchio) nella fontana stata, scusate il gioco di parole, come un taglio di Fontana nell`acqua che per invece di rimanere si rimarginato immediatamente.
La paura che i marmi del monumento potessero restare macchiati si subito spenta ma rimasto lo "shock". Qualcuno ha pensato fosse il sangue di un sommozzatore suicida scoppiato in acqua, altri meno emotivi hanno semplicemente sospettato di aver sbagliato citt ed essere arrivati vicino a Palermo nella stagione della mattanza dei tonni. Poi tutto si chiarito; scherzo di cattivo gusto, vandalismo precario. Tutti hanno detto la loro dandomi come al solito l`opportunit di dire la mia. Come
nel caso dei graffiti; arte o non arte? Ai posteri l`ardua sentenza. Nel 1998 l`artista islandese di chiara fama mondiale, Olafur Eliasson, in occasione della Biennale di Arti Nordiche
nella ridente cittadina norvegese di Moss, come sua opera d`arte
vers nel fiume che attraversava la citt un liquido organico non
inquinante, usato da quelli che studiano gli oceani per delimitare alcune zone del mare da analizzare. L operazione rese l`acqua di un verde intenso per qualche ora e poi se ne and. Come davanti a un fuoco di artificio ben riuscito il pubblico
applaud. Nessuno parl mai di vandalismo. Dove sta la differenza con il gesto del signore nella Fontana di Trevi? La differenza sta qui; gli artisti hanno un`idea, la studiano e la sviluppano
e la trasformano in arte magari con l`intento di scandalizzare, di scherzare o d`impressionare, pensiamo all`orinatoio di Duchamp
presentato come una scultura astratta o alla "merda d`artista" del mai dimenticato Piero Manzoni. Il vero artista pu decidere di trasformare l`arte in un gioco o magari una burla, a volte in un offesa come nel caso dell`artista russo Alexander Brenner che prese a colpi ai mazzo ai noci un curatore che gli stava antipatico all`inaugurazione di una mostra e poi disse che
era il pezzo con il quale partecipava all`esposizione.
Chi non artista invece prova in tutte le maniere a trasformare scherzi, burle e offese in arte sperando di guadagnarsi il patentino per poter fare un giro di ricognizione nella storia dell`arte. Se il Rosso Trasteverino voleva essere un artista si sarebbe documentato meglio, avrebbe trovato le sostanze usate
dal signor Eliasson provocando un`azione pi misteriosa quasi magica, la fontana che diventa all`improvviso verde come un prato e poi ritorna normale. Invece di scompiglio avrebbe destato meraviglia. Come ogni dilettante stato sfaticato, non studiando
la lezione. La sua sbrodolata rossa stata una banale trovata come quello che pensava di fare il Jackson Pollock urbano tirando dei palloncini pieni di colore sopra i muri della citt. Non drammatizzerei, non celebrerei ma nemmeno direi "divertente",
"geniale", "simpatico" o "delinquente". Ci sono stronzate che hanno il pregio di rimanere tali senza fare troppi danni sia che le abbia fatte un compagno per disagio sociale o un camerata come provocazione fascista. Ai gestori dei bar delle altre piazze romane che temono di perdere clienti attirati dal marketing del vascone di Trevi, non pi in bianco e nero ma a colori, possiamo suggerire di fare una piccola manifestazione cantando; Piazza del Popolo alla riscossa, Fontarossa non trionfer!!.



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