LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Italia in vendita per fare 5 miliardi: parchi, ville e isole a rischio tutela
Antonio Cianciullo
la Repubblica, 15/10/2003

Sdemanializzazione e condono. Sono questi gli strumenti con cui il governo si prepara a smontare la macchina della protezione paesaggistica e ambientale aprendo falle consistenti. Cosa passerà attraverso queste voragini? Per i più pessimisti sullo sfondo c'è la privatizzazione di interi tratti di costa attraverso la tecnica dei due tempi: prima il degrado prodotto dagli abusi avvilisce il bene, poi la sdemanializzazione registra il decadimento dell'appeal paesaggistico. A rischio più immediato appare il tessuto della cosiddetta Italia minore, che è poi l'assieme storico e artistico che fa la differenza e muove il turismo.

«Ci giochiamo 400 chilometri di costa», accusa il senatore diessino Fausto Giovanelli. «Questo condono è decisamente peggiore dei precedenti che si fermavano di fronte al confine del demanio: rovescia il principio in base al quale non bastano cento anni di possesso di un bene demaniale per rivendicarne la proprietà. Con la nuova legge un giorno di abuso è sufficiente a cancellare il demanio. In questo modo non solo s'incoraggia la speculazione, ma si sottrae fisicamente al pubblico l'accesso a beni che fino a ieri erano inalienabili come le
spiagge». Sotto accusa sono due articoli del decretone: il 32, che è quello del condono, e il 27, che chiede alle soprintendenze di verificare la «sussistenza dell'interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico» dei beni mobili e immobili appartenenti allo Stato, alle Regioni, alle Province, ai Comuni. In sostanza tutti i beni pubblici verranno passati al pettine delle Sovrintendenze per stabilire se debbano essere realmente salvaguardati o no. Il che di per sé non è sbagliato visto che esiste un processo automatico in base al quale qualunque immobile che abbia compiuto cinquant'anni viene considerato un bene storico anche se è privo di ogni interesse. Il punto che fa discutere è la rapidità (pochi mesi) con cui la selezione verrà effettuata e la sua finalizzazione. «Dietro questa manovra c' è un solo obiettivo: incassare 5 miliardi di euro dalla vendita dei beni pubblici e 3 miliardi dal condono», protesta il senatore
verde Sauro Turroni. «Tremonti dice che non venderanno il Colosseo e questa mi sembra una delle poche certezze, ma tutti i beni cosiddetti minori sono a rischio».

Un elenco dei beni che potrebbero finire all' asta era già stato fatto l'anno scorso scatenando polemiche e smentite che non sono suonate troppo convincenti. Si era parlato delle isole di Pianosa e dell'Asinara, di edifici di grande valore come Villa della Regina a Torino e Palazzo Bagnara a Napoli. A forte rischio appaiono il sistema dei forti (come Forte San Giacomo a Porto Azzurro), le caserme anche di grande pregio, i fari. «Dire che verranno privatizzate le spiagge è una sciocchezza», taglia corto Maurizio Lupi, Forza Italia, capogruppo alla commissione Ambiente alla Camera. «La Galasso vincola la costa fino a trecento metri dal mare e tutto ciò che non è conforme alle norme urbanistiche ed è stato costruito in un'area protetta da una legge di tutela è escluso dal condono».

Ma in realtà è molto difficile stabilire i nuovi confini del diritto nel campo ambientale e della difesa del paesaggio. L'unica certezza è il
terremoto che sta scuotendo il complesso di leggi di tutela aprendo ovunque crepe arginate solo dai paletti fissati dall'Unione europea. «L'insieme del condono e della delega ambientale è da brivido», denuncia il presidente di Legambiente Ermete Realacci. «La legalizzazione di decine di migliaia di abusi e il potenziale smantellamento del sistema di garanzie ambientali lanciano un'ombra pesante sulle possibilità di uno sviluppo sano del paese. Il condono rischia di diventare l'immagine del made in Italy in versione berlusconiana».

«La battaglia non è sul riordino della lista dei beni da proteggere», spiega Gaetano Benedetto, responsabile Wwf per i rapporti con le istituzioni, «ma sulla mancanza di chiarezza nello stabilire le regole. Il modo con cui si sta procedendo alla svendita di un patrimonio storico e culturale accumulato in millenni legittima i peggiori dubbi: è stata indebolita la normativa di garanzia e il ministro riscrive i criteri a cui dovranno attenersi le soprintendenze senza neanche specificare quelli in vigore che devono sparire e perché».



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news