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Le trivelle nella culla del barocco
Giuseppe La Venia
La Stampa 29/8/2007

Adesso che il Tar ha dato ragione ai texani, la politica siciliana tenta di correre ai ripari per bloccare le trivellazioni nella Valle di Noto, culla del Barocco.
Il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, da Santiago de Compostela, dove si trova in pellegrinaggio, minaccia il ricorso ad un provvedimento d'urgenza da presentare all'assemblea regionale per fermare definitivamente i lavori. E dire che appena due mesi fa era stato lo stesso Cuffaro ad annunciare con toni trionfalistici che la Panter Oil aveva rinunciato a scavare in Valle di Noto, tra le province di Siracusa e Ragusa. In effetti, per, la societ che ha ottenuto le concessioni per le ricerche e l'estrazione petrolifera in un' area di Sicilia che si estende per 746 km quadrati aveva solo precisato che avrebbe ridotto gli scavi, non che si sarebbe fermata. Si tratt comunque di una apertura inaspettata, che ognuno interpret a suo modo, un colpo mediatico nel giorno in cui veniva completato il restauro di uno dei gioielli del Barocco: la cattedrale di Noto.
Erano i giorni della grande crociata contro le ruspe nel territorio considerato dall' Unesco Patrimonio dell'umanit, quelli in cui sull'onda della protesta nel Nord del Paese contro la Tav, in Sicilia furono costituiti i comitati NO-Triv, ai quali aderirono non solo le associazioni ambientaliste, ma anche amministratori e politici di entrambi gli schieramenti. A portare poi i riflettori della stampa internazionale contribu la lettera-appello con cui Andr Camilleri, il pap di Montalbano, lanciava un appello affinch i luoghi pi belli di Sicilia, quelli in cui aveva immaginato muoversi il suo commissario, restassero integri. Ci fu un boom di adesioni, con migliaia di sottoscrizioni.
Ma nelle aule di un tribunale gli appelli pesano poco, ci che contano sono i documenti e le autorizzazioni. E i texani le hanno, almeno per un primo pozzo, mentre un secondo progetto stato bocciato dal tribunale per la presenza di falde acquifere nella zona. Paradosso di una vicenda che oggi li vede l'uno contro l'altro, fu la Regione Sicilia nel 2004 a fornire le concessioni alla Panther e allora l'unico ad opporsi fu l'assessore ai Beni Culturali Fabio Granata, di An, che ebbe diversi scontri con i colleghi di coalizione. Oggi Granata individua una sola strada contro le trivellazioni: un ddl con la revoca delle concessioni. Anche perch la Regione un'altra opportunit l'ha gi sprecata, non fornendo in tempo il parere sull'impatto ambientale dei pozzi e facendo cos scattare la procedura del silenzio-assenso.
E ora che i giudici amministrativi di Catania, a cui i texani si erano rivolti per dimostrare la correttezza della propria posizione, hanno dato loro ragione, il pronunciamento diventa di fatto il via libera alla costruzione del pozzo nel territorio al confine tra Noto e Rosolini, in contrada Zisola Portelli. La vicenda, comunque, tutt'altro che conclusa e la protesta dei No-Triv pronta a riesplodere: in queste ore il comitato sta infatti preparandosi ad una nuova mobilitazione.
Il sindaco di Noto, Corrado Valvo, invoca intanto un nuovo intervento di autorevoli esponenti del mondo della cultura per impedire gli scavi. I texani ci hanno rifilato una vera bufala - ha commentato amaro, subito dopo aver appreso della sentenza del Tar -. Era chiaro che non volessero lasciare Noto. La battaglia comunque riprender: non abbiamo alcun bisogno di turismo petrolifero.
La pensa alla stessa maniera l'assessore al Territorio, l'autonomista Rosanna Interlandi: I programmi industriali sono estranei alla nostra vocazione. E mentre Legambiente parla di scempio e di offesa a un territorio pregiato dove il paesaggio e i beni culturali valgono molto di pi di un pozzo di petrolio, i Verdi sono pronti a bloccare fisicamente le ruspe.

La vicenda
Da tre anni col fiato sospeso
Primo colpo di scena
Tutto comincia nel 2004, quando la stessa Regione Sicilia a fornire le concessioni alla societ texana per le ricerche petrolifere
Seconda sorpresa
Appena due mesi fa era stato il governatore Cuffaro ad annunciare che i texani avevano rinunciato a scavare nella zona della Valle di Noto. In realt si erano solo accordati per ridurre le trivellazioni.
Il nuovo verdetto
Ieri il Tar ha dato ragione alla Panther e ha dato luce verde al suoi programmi di scavi
La mobilitazione
Ieri intervenuto il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: Ogni trivellazione sarebbe non solo inconcepibile dal punto di vista ambientale, ma illegittima senza la Valutazione d'incidenza che dimostri la compatibilit delle opere con la realt naturale.



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