LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Val Noto, i petrolieri ci riprovano
Patrizia Abate
Il Manifesto 29/8/2007

Lo scempio non lo vuole nessuno, eppure sembra inevitabile. Stavolta la politica si dissocia in massa, gli amministratori minacciano barricate, il presidente della Regione annuncia guerra. Ma le trivelle sembrano avanzare «autonomamente», a prescindere, e presto potrebbero cominciare a scavare nel Val di Noto, col permesso del Tar di Palermo che ha accolto il ricorso dei petrolieri texani per uno dei due pozzi richiesti, giudicando illegittima la richiesta tardiva di «valutazione d'impatto ambientale» avanzata dal governo di Totò Cuffaro.
L'ennesima puntata della tragicommedia è davvero sorprendente, e mostra chiaramente che lo «stop alle trivelle» tanto strombazzato un paio di mesi fa dallo stesso presidente Cuffaro era solo un bluff, come da più parti era stato denunciato. La «Panther Oil» aveva rinunciato a scavare, ma solo in una piccolissima area dei 746 chilometri quadrati (comprendenti territori di ben tre province della Sicilia orientale, ossia Catania, Ragusa e Siracusa) sui quali nel 2004 aveva ottenuto la concessione per sei anni da parte della Regione Sicilia e dell'allora assessore Marina Noè, grande sostenitrice dell'iniziativa che ora sembra non avere più padrini politici. Nel frattempo si è affrettata a chiedere - tramite la «Panther Eureka» con sede a Ragusa - il via libera a due «programmi esplorativi», uno dei quali (Gallo Sud) è stato respinto, l'altro invece (Eureka est) è stato accolto dai giudici del Tar di Palermo. Grazie a un cavillo formale, e al silenzio della Regione che, nonostante i proclami, ha chiesto la «Via» (valutazione di impatto ambientale) troppo tardi, quando erano già maturati i tempi - dicono i giudici della prima sezione del Tar - per il silenzio-assenso che dava via libera alla società petrolifera.
Ora Totò Cuffaro grida, è indignato e assicura che al rientro dalle ferie il parlamento siciliano saprà rimettere le cose a posto, come chiedono a gran voce naturalmente anche gli amministratori dei territori minacciati dallo scempio. «Invitiamo la Panther Eureka a non dare il via ai lavori», dice il governatore siciliano. E aggiunge che «a settembre il governo con procedura d'urgenza presenterà all'Ars un provvedimento che chiuda definitivamente la questione».
E' quanto chiedono tutti. Il sindaco di Noto, Corrado Valvo, sollecita «provvedimenti legislativi coerenti con quanto più volte proclamato in merito alla tutela del territorio ed alla salvaguardia del tipo di sviluppo scelto dalla gente del Sud-Est», cioè turistico e culturale. E Piero Torchi, sindaco di Modica, chiede «iniziative forti ed eclatanti che segnino il confine netto fra chi vuole veramente bene a questa terra e chi invece è disposto ad accettare compromessi nei confronti della Sicilia e dei siciliani».
Insomma, sarebbe tempo di fronteggiare davvero con serietà e iniziative univoche il rischio che parte della Sicilia orientale diventi un bacino di gas e petrolio, anziché quell'area zeppa di gioielli riconosciuti dall'Unesco. A tranquillizzare gli animi ieri è intervenuto anche il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: «Ogni trivellazione in Val di Noto sarebbe non solo inconcepibile da un punto di vista ambientale e di rispetto del territorio ma anche illegittima senza valutazione d'incidenza», afferma il ministro. E annuncia che la direzione generale del ministero «ha già scritto alla Regione siciliana una seconda lettera per chiedere nuovamente se è stata prodotta una Valutazione d'incidenza per gli interventi previsti» che riguardano «una zona comprendente varie aree Zps e Sic». «Ad oggi - assicura Pecoraro Scanio -nessuna informazione sull'esistenza di una procedura di incidenza è stato fornito al ministero». Cosa che determinerebbe «una sicura apertura d'infrazione da parte della Commissione europea ai danni dell'Italia con pesanti sanzioni economiche». La levata di scudi è generale, da parte di tutto lo schieramento politico e delle associazioni ambientaliste, naturalmente. C'è di che preoccuparsi, però. Il progetto dei texani infatti prevede nel corso di sei anni la perforazione di ventuno pozzi esplorativi nei 746 chilometri quadrati concessi, con un investimento di 43 milioni di euro. La Panther non intende rinunciare e probabilmente presenterà ricorso per ciascuno dei pozzi in programma. Si prevede che la tragicommedia dunque continui, e chissà che Andrea Camilleri, dopo l'accorato appello a difesa del barocco del Val di Noto, non trovi anche lo spunto per un nuovo romanzo.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news