LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Sia la Regione ad acquistare il castello di Oria
Paola Moscardino
La Gazzetta del Mezzogiorno, 27 agosto 2007



Distratti da notizie gravi, dall'estate, semplicemente coinvolti in interessi pi banali o personali, abbiamo trascurato una novit importante: il Castello di Oria si vende. Nel dettaglio: la famiglia Martini Carissimo, cui il maniero appartiene dal 1933, ha firmato l'atto di vendita in favore degli imprenditori Caliandro-Romanin, proprietari di Tenuta Borgo Ducale, complesso con sale per ricevimenti e congressi in terra di Brindisi. Quasi otto milioni di euro l'operazione. Un affare di entit notevole, come notevole il rischio che si porta dietro: che il castello, monumento nazionale per il suo valore storico e artistico, teatro di assedi e antiche glorie, diventi scenario di poco gloriosi banchetti nuziali.
La faccenda non pu - e non deve - passare inosservata. Il Castello di Oria non un castello come tanti. Voluto da Federico II intorno al 1200 (sebbene origini e datazione siano un po' controverse.
Un primo nucleo possibile esistesse gi in et bizantina), il simbolo maestoso della Puglia e della Terra d'Otranto, cos come Castel del Monte lo della Puglia e della Terra di Bari. Non sembri peregrino come paragone: ma come se si vendesse il Palazzo Ducale di Urbino, la Torre di Pisa, il Giardino di Boboli a Firenze, il Castello degli Estensi a Ferrara. Entit che sono tutt'uno con la regione che le accoglie e la sua gente, indipendentemente dai marchesi e dai conti che vi hanno abitato o vi abitano. Ecco perch gli enti locali, in casi come questo, non solo hanno il diritto di prelazione (previsto dal Testo Unico sui Beni culturali), ma il dovere morale di salvaguardare il legame con il territorio, di assicurarsi che la destinazione d'uso sia quella giusta, che un patrimonio collettivo non sia banalizzato per fini di lucro, ma abbia la dignit che merita.
Gli acquirenti hanno assicurato che niente svilir il valore della costruzione: non sar n un ristorante, n un albergo, n una beauty farm, forse solo un centro congressi, minore dei mali certo, anche se un po' utopistico come progetto, visto che una scelta del genere ha bisogno di essere supportata da servizi e infrastrutture ad hoc di cui la provincia di Brindisi francamente non dispone; senza poi contare che un'attivit congressuale tanto intensa da rendere addirittura necessario l'utilizzo di un intero maniero, in Puglia pi improbabile che auspicabile.
L'amministrazione comunale di Oria, da parte sua, ha fatto sapere di non essere stata minimamente coinvolta n tanto-meno informata dalla famiglia Martini Carissimo circa le intenzioni di vendita (l'atto stato sottoscritto alla presenza del notaio nel pieno delle ferie estive; i termini per esercitare la prelazione scadono i primi di settembre: solo un caso?); ma, sia pure in extremis, anche il Comune sta tentando il tutto per tutto.
Apprezzabile la buona volont del sindaco e della sua giunta, ma otto milioni di euro sono tanti, troppi. Molto pi dell'intero bilancio comunale, se si aggiungono i costi di restauro e le spese fisse di gestione. E simili difficolt esisterebbero anche per la Provincia di Brindisi. Diverso, molto diverso per la Regione, che potrebbe pi facilmente reperire risorse e mezzi per rilevare il Castello, farlo proprio e salvarlo da un destino incerto.
A fronte di denari spesso spesi per una cultura che sa poco di cultura, per progetti frammentati e frammentari, questa potrebbe essere la prima grande occasione. Per fare qualcosa, e farla per tutta la Puglia, per salvare e valorizzare quel che di prestigioso ha, per disegnare circuiti turistici che da Nord a Sud la attraversino e ne favoriscano la scoperta durante ogni stagione dell'anno, per dare lavoro a tanti giovani disoccupati specializzati in Beni culturali, per collaborare con gli enti locali pensando a una gestione mista magari, per realizzare quello che altrove non esiste, come un grande museo dedicato alla civilt messapica: il Castello di Oria sarebbe una sede pi che degna.
Nei pi bei castelli d'Italia non si banchetta. I castelli di Puglia meritano eguale considerazione. Se la Regione c', batta un colpo.



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news