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DAL VITTORIANO LA ROMA IMPERIALE MA IL NUOVO ASCENSORE FA POLEMICA
G. Quatriglio
Giornale di Sicilia 22/08/2007

ROMA DAL CIELO DALLA TERRAZZA delle quadrighe. Cos si legge nell`opuscolo, fatto stampare dal ministero peri beni culturali; distribuito dal 2 giugno - giorno dell`inaugurazione della struttura - a ognuno dei visitatori paganti (sette euro prezzo intero, met per gli anziani ) che utilizzano il nuovo ascensore panoramico del Vittoriano per raggiungere la vasta terrazza fiancheggiata dalle due gigantesche quadrighe, a ottantuno metri dal suolo, pesanti ognuna cinquanta tonnellate. Una vista magnifica da lass. Di cui hanno fino ad ora usufruito oltre trentamila romani e soprattutto turisti (con un introito di centoquaranta mila euro), ma quante polemiche di marcaitalica,
tanto che la nuova struttura stata considerata l`opera della discordia.
Architetti e urbanisti di tutti i colori politici hanno giudicato il complesso dell`ascensore una cosa orrenda, una indecenza, una bruttura criminale, una blasfema violazione della sacralit
del monumento. E c` stato chi ha fatto notare che l`ascensore incombe sul profilo della chiesa dell`Ara Coeli, senza che, per la verit, si noti troppo guardando dal basso. Nei giorni scorsi, poi, a invelenire ulteriormente gli animi, intervenuta la misteriosa rottura di due vetrate dell`ascensore, noti si sa se per il calore delle ore pi calde di agosto, per un difetto strutturale o addirittura per il beccare dei gabbiani.
Il ministro peri beni culturali, Rutelli, di fronte a tante dispute ha dovuto sottolineare che le nuove Strutture sono opera "reversibile" e che pertanto se non piacciono si possono
anche togliere. Ma c` stato anche chi ha fatto notare che sul Vittoriano gli ascensori esistono fin dal primo Novecento e che
per accedere all`ascensore panoramico bisogna utilizzare, fino al quinto piano, quello preesistente.
D`altra parte, ha affermato il vice direttore del Museo centrale del Risorgimento - un museo che ha sede proprio nell`immensa
costruzione - l`ascensore che ha suscitato tante polemiche, non si trova nell`area del sacello del Milite Ignoto, ma in un`ala del monumento aggiunta nel 1934.
Polemiche di oggi che ai cultori di cose romane ricordano i veleni antichi come quando nel 1885, subito dopo la posa della prima pietra, qualcuno scrisse che al posto del travertino romano , vennero impiegate tonnellate del friabile marmo botticino proveniente da Brescia, collegio elettorale dell'allora ministro
dei lavori pubblici, Giuseppe Zanardelli.
Il Vittoriano ebbe un momento di gloria nel 1921 allorch vi fu traslata la salma del Milite Ignoto, simbolo dei Caduti per la
Patria. Il monumento tutto bianco che domina Piazza Venezia, largo 135 metri e alto 70 metri, quadrighe escluse, divenne
successivamente simbolo del Fascismo, e sulla terrazza pi alta, dove oggi si pu anche gustare un gelato, esisteva fino a qualche
tempo fa lo studio radiofonico dal quale l`Eiar trasmetteva i discorsi di Mussolini dal celebre balcone. Negli anni Settanta venne pubblicato un libricino, "Processo al Vittoriano", nel
quale architetti di avanguardia proponevano addirittura la demolizione o il camuffamento dell`Altare della Patria.
Non si sa quale sar il destino della nuova struttura, ma intanto possibile ancora utilizzarla per godere lo spettacolo magnifico di Roma dall`alto all`ombra delle quadrighe, mai viste prima da cos vicino, "L`Unit" di Carlo Fontana e "La Libert" di Paolo Bartolini, che, dopo il 1918, vennero fuse con il bronzo dei cannoni e i rottami residuati della prima guerra mondiale, ceduti
dalle autorit militari. Dall`eccezionale belvedere del Vittoriano si abbraccia tutta Roma e, utilizzando i nuovissimi cannocchiali, si possono ammirare dettagli altrimenti invisibili,
come la vetusta croce dorata e la statua cinquecentesca di Minerva - dea Roma che svetta sulla torre campanaria del
Campidoglio. Si possono contare le pietre del Colosseo, alcune delle quali sembrano addirittura in bilico, ma soprattutto la maest della capitale che si offre allo sguardo; un arco urbanistico e cronologico straordinario, dalla zona archeologica dei Fori a quartiere dell'Eur, fino ai Castelli romani. Ruderi e cupole barocche, sopazi verdi e fondali di case si possono contare ad uno ad uno fino a posare lo sguardo sul Cupolone
michelangiolesco o sul corso del Tevere che serpeggia
luminoso tra quinte di abitazioni e celebri monumenti, come il Pantheon dalla millenaria calotta.
E allora, come finir? Il ministero peri beni culturali,
incalzato oltre misura, assicura che un gruppo di lavoro insediato da diverse settimane "per valutare la realizzazione del
progetto e stabilire possibili miglioramenti all`impatto della strumira". Come? L`ascensore una torre agile di vetro e acciaio: possono forse renderla invisibile, al censori di destra e di sinistra, con la fantastica vernice utilizzata dal protagonista di una celebre striscia del "Corriere dei Piccoli" di tantissimi anni fa.



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