LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

(Sardegna) Chiudere la Soprintendenza? inaudito
LA NUOVA SARDEGNA, 15-08-2007



L'archeologo e professore emerito Ercole Contu critica la decisione ministeriale. L'accorpamento con Cagliari rappresenterebbe un duro colpo per tutto il territorio

SASSARI. Sarebbe inaudita l'abolizione delle due Soprintendenze archeologiche della Sardegna per crearne una unica, un'ipotesi da scongiurare in tutti i modi. Il professor Ercole Contu interviene per dare forza alle proteste che gi si sono levate dai funzionari delle stesse Soprintendenze, dal Senato accademico, dal consiglio provinciale e dal sindaco Gianfranco Ganau, tutti compatti contro quella che sembra essere una decisione gi presa del ministero dei Beni culturali di fondere i due uffici in un unico ente regionale. Dell'accorpamento, a svantaggio di Sassari, si parla infatti nella bozza del nuovo regolamento del ministero, che attualmente in via di esame. Il professore emerito, paleotologo e archeologo di fama mondiale, parla del problema con cognizione di causa: nella Soprintendenza di Sassari ha trascorso, dal 1952, venti anni della sua intensa vita professionale (prima da funzionario e poi da Soprintendente)

Il professore, al quale di recente stato conferito il Parajo d'oro per la sua attivit di studioso di preistoria e protostoria, ha inviato la sua vibrata nota di protesta direttamente al ministero per i Beni culturali, ma ha fatto sentire la sua voce anche al Governatore Renato Soru, al competente assessore regionale e al direttore regionale per i Beni culturali.
La Soprintendenza alle Antichit (poi denominata Soprintendenza ai Beni Archeologici) per le provincie di Sassari e Nuoro nacque, con decreto ministeriale, nel 1958 ricorda il professor Contu ; staccandosi dalla vecchia unica Soprintendenza alle Antichit della Sardegna con sede a Cagliari. Tutto ci era conseguenza della ampia e complessa attivit che si era andata sviluppando a Sassari e nelle relative provincie di Sassari e Nuoro, dalla mia assegnazione - unico archeologo fisso e con esso nient'altro di ci che, uomini e mezzi, fa solitamente parte del corredo dell'archeologo -, nel 1952, alla direzione del Museo Nazionale G. A. Sanna di Sassari. La mia assegnazione a questa citt, distante oltre 200 chilometri dal capoluqgo regionale, era stata sollecitata dall'illustre sardo sassarese, ministro della Pubblica istruzione, Antonio Segni (poi divenuto presidente della Repubblica), appassionato di archeologia.
Da allora, nel territorio sassarese e non solo, l'attivit del professor Ercole Contu e della sua Soprintendenza stata un crescendo di attivit e scoperte a cominciare dagli scavi che hanno riportato alla luce la meraviglia del complesso archeologico di Monte d'Accoddi. Con i soprintendenti Francesco Nicosia prima e Fulvia lo Schiavo poi, oltre alla redazione di una serie di itinerari archeologici, che fanno parte del progetto "Triangolo della Nurra", stata avviata l'attivit del grande Centro di restauro di Li Punti, unico del genere in Sardegna. Bench la Soprintendenza di Sassari precisa Ercole Contu fosse stata comunque la prima ad avere nell'Isola un proprio normale gabinetto di restauro, a partire da almeno il 1958.
Ma soprattutto sono cresciuti i rapporti con l'Universit di Sassari (e con altre universit italiane e straniere), dai quali, ricorda sempre Contu, derivato non solo l'insegnamento delle discipline archeologiche, con la nascita prima del Magistero e poi della facolt di Lettere, ma anche, successivamente la creazione del corso di laurea in Conservazione dei Beni culturali e infine di quello in Scienze dei Beni culturali.
Motivo di orgoglio anche la costruzione dell'Antiquarium di Portotorres. Con il Soprintendente Fulvia Lo Schiavo, la sede della Soprintendenza fu ampliata e resa sempre pi funzionale nel 1992, col trasferimento nello stabile attuale (ex Ospedale Militare) di piazza Sant'Agostino.
Per queste ragioni scrive il professore emerito intendo affiancarmi alle rimostranze contro la soppressione della Soprintendenza di Sassari, sostenendole con le ragioni che derivano dalla mia diretta esperienza, che ebbe inizio circa mezzo secolo fa e che nelle premesse e nelle conseguenze troppo arduo riassumere in poche righe. Tutto ci port appunto in prosieguo di tempo alla nascita della nuova Soprintendenza: fatto dal quale derivarono in tutti i sensi ottimi frutti, sia per gli studi, sia per le scoperte sia per la museografia sia per i restauri di monumenti, sia per la cultura in genere sia per la generale protezione del territorio di competenza sia infine per i rapporti con l'Universit.
E la Soprintendenza sassarese potrebbe avere il primato nazionale per le "notifiche di importante interesse" a cui si procedette nei vari anni.
Considerazione che non meraviglia sostiene Contu se si tiene conto del fatto che in Sardegna tale il numero dei monumenti che l'archeologia - specie quella preistorica e protostorica - fa parte addirittura del paesaggio. Non si capisce proprio perch, mentre oggi la "politica" sente l'esigenza di moltiplicare, anche in un numero che a me pare eccessivo, le provincie, vuole nello stesso tempo diminuire le soprintendenze: cio la cura e la valorizzazione degli interventi sul territorio da parte chi si occupa del ricchissimo patrimonio archeologico delle stesse province. Insomma, mentre ci si aspettava, magari, per la stessa logica la creazione - poniamo, tanto per intenderci - di nuove soprintendenze a Olbia e a Nuoro (che gi sono stati dotati di nuovi musei e di uffici staccati perfettamente funzionanti e in via di maggiore sviluppo) si vuole demolire quella di Sassari, gi esistente.
Se infatti la Soprintendenza in questione - che oggi conta una dozzina di funzionari tecnico-scientifici - ha creato un tale sviluppo nella protezione e valorizzazione, oltre che nello studio, del territorio, evidente che la soppressione non potrebbe che portare in tutti i sensi - persino in quello occupazionale a tutti i livelli - all'effetto contrario.
Spero di non essere anch'io - complice anche il mese d'agosto - vox clamantis in deserto conclude amaramente il professore emerito.



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news