LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Traballare sulla tutela
Marcello Madau
Manifesto Sardo 16-07-2007

Il sistema della tutela, una delle conquiste preziose della cultura italiana dei beni culturali e ambientali, in crisi. Le recenti proteste di centinaia di funzionari delle soprintendenze (in particolare archeologi, ma anche architetti, storici dellarte, ingegneri, geologi, bibliotecari) , docenti universitari, professionisti ed esperti del settore sottolineano il forte stato di pericolo per il nostro patrimonio, di natura diversa ma non per questo trascurabile rispetto a
quanto ci avevano abituato Tremonti, Siniscalco e Urbani.
E pochi giorni fa, anche in Sardegna, si manifestata uninsolita, dura e sacrosanta protesta dei funzionari delle Soprintendenze archeologiche di Sassari e Nuoro e di Cagliari e Oristano contro la recente riforma che porta ad ununica
Soprintendenza regionale i due storici uffici. Le passate reggenze uniche e incarichi ad interim (Paolo Scarpellini, Vincenzo Santoni, ora Giovanni Azzena) preludevano quindi a qualcosaltro.
Si accorpano uffici e direzioni, si unificano soprintendenze e territori. Si afferma unottica di razionalizzazione in qualche caso anche condivisibile ma nel complesso volta al risparmio finanziario, al sacrificio della tutela e all'enfatizzazione delle iniziative economiche (pur necessarie, ma pericolose se confliggono con la natura di bene comune propria di tutti i depositi archeologici), alla concentrazione non casuale dei poteri. E lanticamera di un ruolo pi forte e deciso del controllo della classe politica sulla gestione
complessiva dei beni culturali e ambientali, trovati finalmente attraenti.
A partire da una lettura dei concetti e delle differenze fra tutela e valorizzazione, non limpida nella stessa dottrina giuridica e negli apparati legislativi vigenti, dellambiguo concetto della valorizzazione sembra prevalere la possibilit di nuovi profitti assai selettivi piuttosto che quello di
allargamento dellaccesso al patrimonio culturale e ambientale. E, aggiungo senza polemica e con la massima condivisione del no espresso dai quadri dirigenti della soprintendenze archeologiche sarde, a volte la corsa alla valorizzazione ha distolto
negli stessi Uffici della Tutela energie gi rare, e perci pi preziose, da dedicare al compito, istituzionale e irrinunciabile, della tutela.
Il territorio sardo, come scriviamo da anni e raccolto correttamente nel documento, ha la massima densit archeologica di tutta Italia, e mi domando se il record sia solo italiano: parliamo di ventimila monumenti per ventiquattromila kmq
(questultima cifra, ricordiamo, comprende coste e montagne: perci la densit reale ancora pi rilevante). Appare ovvio che questo dato richieda un incremento delle forze della tutela, e non una loro depressione. La particolare reticolarit
del patrimonio sardo, dove sono molto frequenti i casi di piccoli comuni con una media di 100 monumenti archeologici, perci a rischio, allinterno della pi generale corsa al risparmio del Governo, asse virtuoso fra Rutelli e Padoa Schioppa,
nuova coppia Beni culturali / Tesoro.
In Sardegna c da chiedersi se lidea del trasferimento di competenze nei beni culturali alla Regione, alla luce della complessa lettura dei nuovi assetti del titolo V della Costituzione (parte seconda: in particolare art. 117) , non venga
preparata anche da questo deciso taglio amministrativo, in maniera da rendere pi accettabile per i bilanci regionali i programmati passaggi di competenze.
Chi scrive ha sempre visto in maniera favorevole il trasferimento direi meglio, lampliamento e la condivisione - delle competenze sui beni culturali alla Regione
Sarda, pur saldamente incardinato su leggi generali di natura nazionale. Ricordo il ricco dibattito che nel 1996 ebbi il privilegio di poter costruire su questi temi
con CGIL, CISL, UIL, con il coordinamento di Alba Canu, con la collega Maria Antonietta Mongiu e la presenza costante di Giovanni Lilliu. Si partiva anche dal presupposto che le poche forze dello Stato (calcolai per loccasione che ad ogni
funzionario di Soprintendenza toccasse solo qualche centinaio di monumenti da seguire amministrativamente) non potevano garantire la tutela costante del patrimonio; soprattutto di una rete monumentale costituita in gran parte da
monumenti poco spettacolari, in cattive condizioni, abbandonati, non emozionanti per i grandi progetti di valorizzazione, ma numerosissimi e irrinunciabile trama diffusa della memoria; e che perci fosse, pi che necessario, fondamentale, aumentare le
forze attive con la partecipazione delle comunit residenti e la potest di tutela e vincolo estesa anche alla Regione Sardegna.
I processi in corso rendono meno ottimistiche le attese, e impongono una forte riflessione. Un passaggio di competenze che sacrifichi la tutela sarebbe assai pericoloso, e non dovrebbe rinunciare alle competenze acquisite e territorializzate.
Il depotenziamento delle declaratorie e dei vincoli, essenziali per la protezione del bene comune , non si materializza solo attraverso il devastante progetto delle cartolarizzazioni del sistema Patrimonio S.p.A., ma anche nellaccorpamento
del sistema dei beni culturali e ambientali persino, come propose lo stesso Piero Fassino, con il Turismo (ecco a dove porta il fraintendimento della valorizzazione e della necessit di sfruttare in direzione turistica il patrimonio culturale del
paese, senza basi ideali solide sulla natura pubblica dei beni culturali).
Cosa ne pensi lo Stato degli strumenti per potenziare la tutela emerge anche dal profilo curriculare previsto, e assai contestato, per i nuovi concorsi alle Soprintendenze: basta la laurea triennale. Che paradosso: per i dirigenti destinati
a tutelare la cultura previsto un titolo di studio inferiore a quello richiesto in altri Ministeri dello Stato, e inferiore persino a quello dei funzionari che dovranno dirigere nel loro stesso Ministero!

http://www.manifestosardo.org/


news

19-06-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 19 giugno 2019

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

Archivio news