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Devastazioni ambientali: Honduras: Astaldi avvia lavori per complesso turistico di Tela
Antonio Mazzeo

Assegnati al colosso italiano delle costruzioni le opere infrastrutturali propedeutiche ad un megacomplesso turistico-immobiliare fortemente osteggiato dalle organizzazioni ambientaliste e dalle comunit locali afrodiscendenti. Chi si oppone intanto vittima di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione paramilitare.


Non conosce sosta la penetrazione neocoloniale del capitalismo italiano in Honduras. Dopo il reality televisivo Lisola dei famosi a Cayo Palma di cui in autunno previsto il bis nello scenario dei Cayos Cochinos, un nuovo vessillo tricolore viene piantato tra le splendide dune della costa caraibica. Stavolta si tratta di Baha de Tela, nella costa nordorientale honduregna, dipartimento di Atlntida. Una delle prime baie in cui sbarcarono gli spagnoli nella loro campagna di occupazione e sterminio del continente americano. Un piccolo paradiso terrestre segnato da lagune, chilometri di bianche spiagge e barriere coralline che da oltre un decennio nel mirino di famelici speculatori che progettano valanghe di cemento armato e faraonici progetti turistico-immobiliari. Cos nella zona ovest di questo splendido santuario naturale sta per sorgere Los Micos Beach & Golf Resort: complessi alberghieri a quattro e cinque stelle, 2.000 appartamenti, 6 multi-residences per un totale di 168 ville, un centro commerciale, parchi tematici e di intrattenimento, un ippodromo, finanche un molo per le navi da crociera transatlantiche.

Quattrocento milioni di dollari gli investimenti previsti, 14,8 milioni quelli gi messi a disposizione dal Banco Interamericano de Desarrollo (BID). Servono a pagare le opere infrastrutturali e propedeutiche del megaprogetto di Baha de Tela assegnate in appalto allimpresa Astaldi Columbus, una controllata al 98% del colosso Astaldi protagonista dei lavori per lalta velocit ferroviaria, la terza metropolitana di Roma ed altre discutibili Grandi Opere di casa nostra. Lautorizzazione allavvio dei lavori (la costruzione di un impianto di potabilizzazione, di un acquedotto di distribuzione, di un sistema di trattamento e gestione dei rifiuti solidi, la pavimentazione di circa 20 chilometri di strade di accesso alla citt di Tela) arrivata dal BID lo scorso mese di giugno dopo una serie di ritardi sulla tabella di marcia prevista, imputati in parte ad un contenzioso amministrativo-finanziario tra i dirigenti del Banco de Desarrollo e le autorit statali dellHonduras.

Il completamento dei lavori infrastrutturali da parte di Astaldi Columbus previsto in circa 18 mesi; nel frattempo limpresa titolare del progetto (la societ mista "Desarrollo Turstico Baha de Tela S.A. de C.V." costituita al 51% da imprenditori privati e il restante 49% dal governo attraverso il Fondo Hondureo de Inversin Turstica FHIT), avvier la realizzazione di un campo da golf e di due hotel grazie allattivazione di un prestito di 35 milioni di dollari con la Banca Centroamericana di Integrazione Economica (BCIE).

Resort extra-lusso tra i parchi

La costituzione della Desarrollo Turstico Baha de Tela risale al 27 febbraio 2003. L'anno successivo il Congresso nazionale approvava una legge che autorizzava il trasferimento alla societ mista di 312 ettari di terreni e spiagge della baia caraibica. La privatizzazione del demanio marittimo e dei terreni comunitari veniva legittimata grazie ad un provvidenziale decreto della Corte Suprema di Giustizia che interpretava benevolmente a favore degli investitori l'articolo 107 della Costituzione dellHonduras che pure vieta ai privati, specie se stranieri, il possesso di beni immobili sino a 40 chilometri dalle coste. Negli ultimi due anni sono stati portati a termine i progetti esecutivi e sono giunti nuovi finanziamenti. Nel marzo 2007 il capitale sociale del progetto Los Micos Beach & Resort stato elevato da 204 a 425 milioni di lempiras con lentrata in scena di nuovi soci: oggi gli imprenditori privati sono 46, in buona parte provenienti dal nord del paese. Responsabile del progetto stato nominato Fernando Ceballos mentre i fondi sono stati collocati presso il Banco Mercantil (Bamer).

Lattrazione fatale del megainsediamento immobiliare non stato assolutamente scalfito dalla campagna internazionale lanciata a salvaguardia dell'immenso patrimonio ecologico della Baha de Tela e di difesa delle comunit che rischiano di essere espulse dall'area. Il complesso sta sorgendo infatti accanto ad alcune delle pi importanti riserve naturali dell'Honduras, la Laguna de Los Micos, il Parco Nazionale Marino di Punta Sal e il Giardino Botanico di Lancetilla.

Il centro di Lancetilla, vero e proprio paradiso per il birdwatching, fu fondato nel 1926 dalla United Fruit Company per la sperimentazione delle coltivazioni tropicali e si estende su un'area di 1.860 ettari dove nidificano 365 specie diverse di uccelli. La caratteristica rilevante del Parco Nazionale Marino di Punta Sal invece l'integrazione di due diversi elementi forestali, il manglare e la foresta tropicale. La parte orientale del parco delimitata dalla grande Laguna de Los Micos, anch'essa luogo di sosta di numerosissime specie di uccelli migratori nonch intensamente popolato da diverse variet di scimmie. La laguna riconosciuta area protetta con il numero 722 dalla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Zone Umide (RAMSAR). Larea tuttavia soggetta ad un fragilissimo equilibrio ecologico e per la sua difesa stato versato un tributo di sangue innocente. Nel 1995, Jeanette Kawas, direttrice statunitense della Fundacin Prolansate che gestisce l'area protetta di Punta Sal, fu assassinata per essersi opposta ai potenti interessi economici che puntavano alla privatizzazione delle coste a fini di turismo di lite, al taglio illegale di legname e alla coltivazione in grande scale della palma africana. In memoria di quel martirio, il Parco Nazionale Marino di Punta Sal ha assunto il nome di "Parco Jeanette Kawas".

Contro il progetto turistico-immobiliare la Fundacin Prolansate ha presentato congiuntamente ad AFE-COHDEFOR (Corporazione honduregna per lo sviluppo forestale) numerose osservazioni al lacunoso studio di valutazione dimpatto ambientale realizzato dalla societ proponente. In particolare le due istituzioni hanno evidenziato come il resort si trovi a confinare con il nucleo centrale del parco nazionale nel quale per legge non dovrebbe essere permessa alcuna alterazione dellecosistema. Il progetto viola la stessa politica ambientale del BID si legge tra le osservazioni che nelle sue norme statutarie si impegna a non appoggiare operazioni o attivit che trasformino o alterino significativamente siti di importanza culturale critica e/o aree critiche di conservazione.

Nel limite del possibile specifica sempre il Banco Interamericano de Desarrollo - le operazioni e le attivit finanziate dal BID avranno luogo in territori e siti in cui si gi intervenuti precedentemente. Il BID non sosterr operazioni che: i) prevedano una trasformazione significativa o la degradazione di habitat naturali () a meno che non esistano alternative fattibili che il BID consideri accettabili; ii) non siano state compiute analisi veramente complete che dimostrino che i benefici totali derivati dalloperazione superino ampiamente i loro costi ambientali, e si includano misure di attenuazione e risarcimento che il BID consideri accettabili - includendo, se la situazione lo richiedesse, quelle volte a minimizzare la perdita di habitat e a stabilire e mantenere un area protetta ecologicamente simile.

Prolasante ed AFE-CODHEFOR hanno inoltre segnalato i pericoli che deriveranno dal prosciugamento delle aree paludose allinterno della Laguna de Los Micos per la realizzazione del campo da golf di 87.5 ettari. Ci compromette gli equilibri idrogeologici della zona, altera i corsi dacqua e quindi il funzionamento della palude stessa, modifica la copertura vegetale e cambia in modo definitivo la flora nativa anche per lintroduzione nel parco di specie esotiche come il Paspulum de Playa, in violazione del Piano di Gestione del Parco Nazionale Jeanette Kawas. Le paludi aggiungono le istituzioni ambientali - generano acqua potabile a cui si ha accesso attraverso i pozzi e la loro alterazione peggiorer la disponibilit idrica generando notevoli costi sociali, ambientali ed economici.

Sempre secondo il rapporto presentato da Prolasante ed EFE-CODHEFOR, essendo le paludi importanti regolatrici dei sistemi idrici la loro copertura con materiali estratti dalla Baha de Tela avr ripercussioni negative per le comunit limitrofi alla Laguna de Los Micos, cos come aumenteranno i rischi per la citt di Tela di essere colpita da inondazioni durante i periodi di maggiore precipitazione. Le conseguenze saranno devastanti nel caso di tormente tropicali o uragani del tipo Mitch o Katrina, fenomeni sempre pi probabili con i cambiamenti climatici odierni.

Nonostante il devastante impatto ambientale del progetto, il 20 gennaio 2006, a soli 5 giorni dalla fine della legislatura, il governo dellallora presidente Ricardo Maduro ha tuttavia concesso la licenza ambientale a Los Micos Beach & Golf Resort.

Affari di sangue

Ci sono anche le organizzazioni pi rappresentative della popolazione afro-honduregna ad esprimere un secco rifiuto al progetto di privatizzazione e cementificazione della costa. La Organizacin Fraternal Negra de Honduras (OFRANEH) in un articolato comunicato ha denunciato linsostenibilit socioambientale e le distorsioni e falsit contenute nello studio di impatto ambientale presentato dalla municipalit di Tela. La farsa della valutazione dimpatto ambientale giunge ai suoi estremi con il campo da golf che si vuole realizzare", scrive OFRANEH. "Tutti conoscono i costi ambientali di strutture similari e le crisi idriche causate dalleccessivo consumo dacqua, cosa che avr gravi effetti sulle comunit limitrofe. Gli studi realizzati segnalano che un campo da golf di cento ettari utilizza annualmente una media di 1.500 chilogrammi tra fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi; contestualmente esso richiede quantit di acqua necessarie alla vita di circa 60.000 abitanti in aree rurali. Quando il progetto in questione sar pienamente in funzione si arriver a consumare sino a tre milioni di litri di acqua al giorno. Un'ipotesi inaccettabile per Tela dove a seguito del fenomeno climatico del Nio le popolazioni soffrono periodi di siccit sempre pi lunghi".

Le associazioni comunitarie temono particolarmente la disgregazione e i violenti impatti sociali posti in essere dall'esecuzione del progetto. fortissimo il rischio che siano definitivamente spazzate via le comunit che animano i limitrofi villaggi di San Jun, Tornab e Miami. Queste localit sono abitate principalmente dalla popolazione afrodiscendente dei Garfuna, importante minoranza etnica e linguistica presente nelle coste caraibiche di Honduras, Guatemala, Belize e Nicaragua. I Garfuna difendono orgogliosamente la loro storia di libert e le loro tradizioni religiose e culturali. Affrancatisi dalla schiavit, nel 1797 la popolazione nera dell'isola di Saint Vincent (gi in mano ai francesi) si ribell ai governatori del protettorato delle Antille britanniche e dopo una lunga odissea per il Mar dei Caraibi sbarc nelle coste dell'America centrale dove si insedi vivendo principalmente di pesca e coltivazioni tropicali.

"Con questo progetto si stanno favorendo i gruppi economici tradizionali, le lite di governo e gli investitori stranieri alleati", aggiunge con amarezza Cleo lvarez Casildo, presidente della Organizacin de Desarrollo Comunitario ODECO. Tra gli azionisti privati del progetto di Baha de Tela ci sono infatti i pi influenti imprenditori che controllano l'economia e le finanze del paese: Yani Rosenthal (monopolista del cemento e dei materiali di costruzione); Jos Mara Agurcia (assicurazioni e finanziarie); Freddy Nasser (settore elettrico). Presidente del Fondo per gli Investimenti Turistici FHIT Jos Remigio Lamas Bezos detto "Josito", un multimilionario di origine cubana, fuggito in Florida dopo la rivoluzione di Fidel Castro. Con interessi che spaziano dal settore bancario a quello finanziario, petrolifero e infrastrutturale, Jos Lamas amico di vecchia data degli ex presidenti Ricardo Maduro e Rafael Leonardo Callejas. Su Lamas le ombre di un coinvolgimento diretto nello sfruttamento illegale dei boschi honduregni per la vendita di legname pregiato ai mobilifici degli Stati Uniti. quanto emerge in un rapporto presentato recentemente a Washington dall'Agenzia di Investigazione dell'Ambiente EIA e dal Centro per le Politiche Internazionali CIP, due organismi indipendenti nordamericani.

Negli ultimi mesi alcuni gravi fatti di sangue hanno duramente provato le comunit della Baha de Tela. Il 6 agosto 2006 stata assassinata la diciannovenne Mirna Isabel Santos Thomas: era stata sequestrata da un gruppo di uomini mascherati ed armati di mitra AK-47. Il suo cadavere stato poi rinvenuto nella strada tra Triunfo de la Cruz e La Ensenada. Il 26 febbraio precedente altri due giovani di La Ensenada erano stati vittime di omicidio, Epson Andrs Castillo e Yinio Eligio Lpez. I loro corpi furono rinvenuti orribilmente sfigurati nei pressi della Laguna Negra il giorno successivo al loro arresto da parte di ununit delle forze navali honduregne. Per il duplice omicidio risultano ancora indagati quattro militari del distaccamento istituito per la cosiddetta protezione della Laguna de Los Micos in vista dellavvio dei lavori del megaprogetto turistico immobiliare.

Il conflitto sorto allinterno delle comunit della Baha de Tela angoscia profondamente il popolo Garfuna dato che gli investitori puntano a creare un ambiente di insicurezza per raggiungere i loro obiettivi, primo fra tutti quello di appropriarsi delle terre ancestrali delle nostre comunit, affermano i dirigenti del Patronato e del Comitato per la Difesa delle Terre della Comunit di San Juan (CODETS). La presenza militare che in apparenza dovrebbe servire a proteggere la comunit, si trova localizzata nei pressi dellHotel Shore Plantation e serve a proteggere gli investitori turistici, mentre la comunit resta indifesa e alla merc sia di criminali forestieri sia degli stessi membri degli organismi di sicurezza. Queste accuse sono state pagate pesantemente. La presidentessa del Patronato di San Juan, Jsica Garca e le sue due figlie sono state infatti minacciate di morte da un vigilantes a servizio dellimpresa Promotur (societ di promozione turistica di propriet del politico Jaime Rosentahl). Luomo, dopo aver puntato una pistola contro le tre donne, ha costretto Jsica Garca a firmare un documento che riconosce i diritti della Promotur sulla terra comunitaria imponendo alle famiglie di Nuevo San Juan di abbandonare le loro case entro 30 giorni.

Il 14 e 15 gennaio 2006 alcune guardie della Promotur si erano rese protagoniste di un altro grave atto di violenza: avevano utilizzato armi da fuoco contro i dirigenti comunitari che protestavano contro la costruzione di un muro illegale che tuttora impedisce la circolazione stradale tra i villaggi. Nel novembre del 2005 stata pure incendiata la residenza del presidente del comitato di difesa della terra comunitaria, Wilfredo Guerriero. Ulteriori testimonianze sul pesante clima di intimidazioni e sulle gravi violazioni dei diritti umani verificatisi nelle comunit Garfuna della Baha de Tela sono state raccolte lo scorso anno durante una missione di osservatori indipendenti di Italia, Canada e Stati Uniti. Per il nostro paese erano presenti i rappresentanti del Collettivo Italia Centro America (CICA) che ha promosso campagne di solidariet con le popolazioni indigene locali.

Con il bastone pure la carota

Per indebolire il fronte dopposizione al devastante progetto turistico-immobiliare i promotori preannunciano mirabolanti misure anti-disoccupazione e finanziamenti a pioggia a favore delle popolazioni locali. Il 5 ottobre 2006 il nuovo presidente della repubblica Manuel Zelaya ed i 46 imprenditori privati honduregni impegnatisi a cofinanziare il megacomplesso si sono dati appuntamento nellaldea di Tornab per sottoscrivere davanti a giornalisti, deputati e membri della comunit garfuna laccordo per lavvio dei lavori nella Baha de Tela. Alliniziativa era pure presente il rappresentante del Banco Interamericano de Desarrollo Andrs Marchant, che nel confermare il proprio apporto finanziario ha aggiunto che allinterno dei 35 milioni di dollari previsti, 3 saranno utilizzati in appoggio alle micro, piccole e medio imprese delle comunit garfune di Tela. Con questo denaro ha aggiunto Marchant si cercher di fomentare iniziative nei settori dellartigianato, dellattenzione ai turisti, della ristorazione, dellospitalit, dei servizi di pulizia e di guida turistica, del trasporto su lancia e del marketing. Preannunciati pure investimenti per restaurare la storica fortezza di Omoa e piani di azione nei parchi nazionali Jeanette Kawas, Punto Izopo, Pico Bonito e nel giardino botanico Lancetilla.

Agli ambiguissimi progetti di sviluppo sociale non farebbero mancare il proprio contributo altri organismi di cooperazione internazionale. Da diverso tempo si fa pure il nome dellItalia. Durante un suo viaggio in Europa nella primavera del 2004, lallora presidente Maduro si incontr a Roma con il capo del governo Silvio Berlusconi e con i dirigenti della Segreteria Ministeriale della Cooperazione Italiana. Principale tema di discussione appunto Baha de Tela. "La partecipazione del capitale italiano al progetto prender inizio il prossimo anno e sar uno dei maggiori fattori di sviluppo turistico sulla costa atlantica", affermava un comunicato stampa emesso per l'occasione dalla Presidenza di Honduras.

A riprova del fortissimo interesse del "Sistema Italia" per le incantevoli spiagge del litorale caraibico un passaggio del rapporto annuale 2003 dellIstituto Nazionale per il Commercio Estero elaborato in collaborazione con lAmbasciata dItalia in Honduras: Proprio nei giorni scorsi, il Congresso Nazionale ha approvato la legge che istituisce un Fondo Fiduciario per lo sviluppo turistico di un villaggio turistico in localit Los Micos nella Baia di Tela, nella zona nord del Paese, un progetto da tempo accarezzato dai governi succedutisi alla guida dellHonduras e sinora mai realizzato per mancanza di risorse. Il Fondo fiduciario di gestione, a capitale misto aperto agli investitori esteri per lo sviluppo". "Lambizioso progetto - proseguono ICE e Ambasciata - ha attirato linteresse di operatori turistici internazionali, nonch del nostro Paese. Le imprese turistiche Italiane (ad esempio Alpitour, che gestisce il villaggio Henry Morgan nellisola di Roatn, collegato da un volo charter settimanale diretto da Milano), sono allavanguardia nella valorizzazione del patrimonio turistico e culturale dellHonduras....

Italiani in Honduras

Intanto Astaldi Columbus fa da battistrada aggiudicandosi i lavori infrastrutturali nella Baha de Tela. La societ romana ormai di casa in Honduras. Attiva nella gestione dei sistemi di distribuzione idrica nelle principali citt del Paese e nel dipartimento meridionale del Valle, Astaldi ha in corso di realizzazione i lavori di pavimentazione di un tratto della strada statale San Pedro Sula-Tegucigalpa.

Nel dipartimento nord-orientale di Atlntida, Astaldi Columbus ha realizzato nei primi anni 90 la strada El Progreso Tela. Nel maggio 1997, quando prendeva forma il piano di sviluppo dellindustria turistica nella Baha, la societ ha ottenuto dal governo i lavori di ampliamento delle opere stradali della vicina citt di La Ceiba e di installazione della linea di conduzione di energia elettrica ai villaggi dell'area di Tela (valore della commessa 2 milioni di dollari circa). Sempre a La Ceiba, Astaldi in consorzio con l'italiana Ghella, la Hydro-Honduras (filiale locale della Hydro-West, azienda nordamericana con sede a Seattle) e la EMCE - Empresa de Mantenimiento Construccin y Electricidad, si pure aggiudicata la concessione per la generazione di energia, tramite la costruzione e successiva gestione dell'impianto idroelettrico sul Ro Cangrejal. Con una potenza di 50 MW e un costo di 80 milioni di dollari la centrale sta sorgendo a due passi dal Parco Nazionale di Pico Bonito ed fortemente osteggiata dalla popolazione preoccupata che la nuova diga possa contribuire alla scomparsa di oltre 11 chilometri del corso d'acqua che scorre a valle.

Pico Bonito una delle principali oasi naturalistiche dellHonduras e si estende su un'area di 500 chilometri quadrati. anche il pi grande dei parchi nazionali del paese ed ospita diverse tipologie forestali e incontaminate fonti dacqua (cascate, torrenti e i fiumi Bonito e Quebrada). L'abbondante e variegata fauna include giaguari, armadilli, scimmie urlatrici, tucani. Il Ro Cangrejal una vera e propria barriera naturale a protezione del Pico Bonito e la sua scomparsa avrebbe conseguenze devastanti sulla flora e la fauna ospitata e sull'intero patrimonio socio-economico e territoriale di La Ceiba, grande porto atlantico del paese, distante appena una decina di chilometri dal parco naturale.

Il consorzio internazionale che realizza lidroelettrica El Cangrejal ha speso circa 1,5 milioni di dollari per approntare uno studio d'impatto ambientale in evidente contrasto con le normative onduregne e gli ordinamenti municipali. Organizzazioni ambientaliste ed enti locali hanno altres denunciato la loro esclusione in tutte le fasi relative allo studio ambientale e di attendere ancora il permesso di visionare il progetto tecnico della idroelettrica. Dubbi e perplessit sulla megaopera sono state espresse perfino dalla Banca Mondiale.

Antonio Mazzeo - Redazione Terrelibere.org




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