LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

(Vignola) Scoperto tesoro di opere d'arte nascosto dopo la confisca. Imprenditore finisce indagato
Paolo Grilli
il Resto del Carlino, 14-06-2007





VIGNOLA (Modena) - SEMPRE esagerato, nel bene e nel male, il cavalier Giacomo Bizzini da Vignola: self mode man partito come garzone in un negozio di barbiere e diventato facoltoso imprenditore nel settore tessile la sua azienda produceva capi di maglieria per le pi importanti griffes oltre che collezionista d'arte a livello internazionale. E' stato a lungo sugli altari, ma negli ultimi anni le sue fortune hanno subito un tracollo, con il crac del gruppo Nadini di Vignola.
ORA una nuova tegola arriva a segnare la sua esistenza rigorosamente fuori dagli schemi. La Guardia di Finanza di Modena ha infatti scoperto seicento pezzi fra mobili, dipinti, arazzi, tele e oggetti di antiquariato dal '500 all"800 in due appartamenti di Vignola: opere del valore stimato di due milioni e mezzo di euro che erano confiscate a Bizzini nel 2001, nell'ambito della procedura di fallimento del gruppo di abbigliamento Nadini. Pezzi unici di cui, comunque, lo stesso imprenditore era stato nominato custode. Ora l'imprenditore indagato anche in questa ultima vicenda insieme ad altre due persone.
A INIZIO APRILE, militari condotti dal comandante provinciale Alberto Giordano, durante un semplice servizio di pattugliamento, hanno visto scaricare materiale sospetto da un camion a Vignola. Le indagini di polizia hanno portato poi gli agenti a scovare l'intero tesoro artistico nei due appartamenti, intestati a un 27enne e a un 33enne del posto. Da questa sospetta 'distrazione' dei beni di antiquariato partita l'indagine nei confronti di Bizzini, per violazione della custodia di oggetti soggetti a sequestro.
E' ANCORA difficile stabilire a cosa preludesse il trasferimento di questi oggetti preziosissimi. Per i due titolari degli immobili diventati vere e proprie gallerie d'arte si sta valutando per l'ipotesi di favoreggiamento. Nei locali i finanzieri hanno ritrovato, in particolare, un preziosissimo quadro di Giuseppe Graziosi di raro valore artistico, una tela raffigurante 'La presentazione della Vergine al Tempio' ed un altro 'Paesaggio con la fuga in Egitto'.
NON MANCAVANO, nella collezione trasferita, sedie risalenti al periodo di Luigi XIV, cornici del XVII secolo, due mori 'reggi-cero', scagliole di maestri carpigiani raffiguranti vedute della Roma del XVII secolo, conchiglie dipinte ad olio del XVII secolo. Ma anche giochi di societ in legno del XVIII secolo e una collezione di bastoni da passeggio pomellati in avorio.
OGGETTI PREZIOSI in cui si rispecchiava l'esistenza stessa di Bizzini, cultore del bello sul conto del quale, nonostante le frequenti smentite, a lungo sono circolati aneddoti leggendari. Di certo arriv a possedere contemporaneamente quattro Ferrari, cos come una villa che riprendeva lo stile delle residenze principesche di Baviera. Erano gli anni in cui il gruppo Nadini produceva capi per Ungaro, Ferr e Fendi, ma anche le divise del personale Alitalia e di quello della segreteria dell'Orni. Nel 2000, il tracollo finanziario, che tuttavia non intacc l'inestinguibile desiderio di distinguersi dell'imprenditore. Fino al trasferimento di un tesoro che forse considerava ancora suo.

LA DIFESA. BIZZINI MINIMIZZA E DICE: NON C'ENTRO NULLA
'Sono sereno, questo un grande equivoco'
IL BLITZ della Finanza che ha scovato in due appartamenti di Vignola i seicento beni artistici della collezione Bizzini confiscati nel 2001 ha colto di sorpresa l'imprenditore vignolese. Sono molto sereno ha detto al telefono una volta appreso l'accaduto prendo atto del provvedimento, che ritengo per immotivato. Si tratta di un equivoco: io non c'entro nulla, e sapr dimostrarlo assieme al mio legale.
NELL'ATTESA che vengano chiariti dall'inchiesta della procura di Modena i confini di una vicenda ancora oscura, certo che Bizzini sta conoscendo una fase critica di una esistenza fino a pochi anni fa spumeggiante. Lo scorso due ottobre, l'imprenditore era stato condannato in primo grado in Tribunale a Modena a sette anni e sei mesi per bancarotta fraudolenta in seguito al crac del gruppo Nadini (circa 200 i suoi dipendenti), fallito nel novembre 2000. Un 'buco' che era stato quantificato in quasi 90 milioni di euro. Nell'occasione, l'imprenditore si era visto assolvere dall'accusa di reati fiscali e di truffa nei confronti di un antiquario. La moglie di Bizzini, membro del cda della Nadini, era stata assolta.

LA VICENDA
SEQUESTRO
In seguito alle vicende giudiziarie di Giacomo Bizzini (titolare del maglificio Nadini) la magistratura ha posto collezione dell'imprenditore: mobili, quadri e arazzi antichi
PASSIONE
Bizzini aveva sempre raccolto oggetti di valore di qualsiasi tipo. Ai tempi d'oro la sua
era una vera e propria Wunderkammer
GRANDI FIRME
Recuperata anche una tela del modenese Giuseppe Graziosi e scagliole di maestri carpigiani raffiguranti la Roma del Seicento



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news