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La Soprintendenza: via il ripetitore. Ma Tarvisio protesta: TV oscurate
MessaggeroVeneto-Cronaca Udine, 14-06-2007




Polemica per la rimozione del traliccio sul Priesnig. Il sindaco: così non potremo più vedere Mediaset e Orf
TARVISIO. I cittadini di Tarvisio rischiano di non poter più vedere in televisione i canali Mediaset e l'Orf, la rete nazionale austriaca. Il ripetitore sul Monte Priesnig che fin'ora ha garantito la trasmissione delle immagini infatti è stato dichiarato non idoneo dalla Sovrintendenza e dovrà essere demolito. L'ordinanza di abbattimento è già stata firmata, anche perché è stata esclusa ogni possibile sanatoria.
L'antenna, installata senza autorizzazione nel 1985, si trova in una zona soggetta a vincolo paesaggistico e proprio per questo motivo la Sovrintendenza ne ha ordinato la demolizione. Il problema è che, stando così le cose, potrebbe non essere autorizzata l'installazione di un nuovo ripetitore, con la conseguenza di privare residenti e turisti di quattro canali televisivi (Italia1, Canale5, Orfl e Orf2). Un caso scaturito in seguito alla segnalazione di un privato cittadino, che dopo aver avvisato l'Arpa, ha richiesto l'intervento della Sovrintendenza. Attualmente accanto all'antenna abusiva, alta 20 metri, si trova un ripetitore Rai di 82 metri. Della questione si sta interessando il neo eletto sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni: «È fantozziano - ha affermato - che in un'area in cima ad una montagna, dove non ci sono nemmeno più piste da sci e impianti, e dove c'è già un'altissima antenna Rai, non sia concessa l'autorizzazione per l'installazione di un ripetitore di dimensioni quattro volte più ridotte. Se il pericolo è quello di deturpare il paesaggio, allora dovrebbero essere abbattute tutte le antenne, quella della Rai come quella di Mediaset».
Francamente - ha precisato Carlantoni - non credo che il prezzo che dovranno
pagare i cittadini privandosi di quattro canali televisivi, sia proporzionale al danno ambientale». Il sindaco ha espresso l'intenzione di incontrare quanto prima i vertici della Sovrintendenza per trovare una soluzione ad un problema che rischia di avere ripercussioni anche nella comunità germanofona del Tarvisiano: «In questo periodo si parla molto di riservare spazi televisivi alle minoranze linguistiche e poi, quando c'è la possibilità di vedere i programmi di due reti nazionali di un altro paese, in questo caso l'Austria, si vuole togliere questo diritto. Non è così -ha commentato Carlantoni - che si diminuisce il disagio di chi vive in montagna. Non sta a me decidere se l'antenna del servizio pubblico è più importante di quella dei canali privati, ma è un mio dovere capire perché una famiglia o un anziano, anche senza acquistare tecnologie digitali, non possano avvalersi di un semplice apparecchio televisivo
per ricevere Italia1 o Canale5».
L'amministrazione comunale cercherà quindi di mediare con la Sovrintendenza per scongiurare l'abbattimento dell'antenna, che una volta a terra, difficilmente, considerati anche gli aspetti economici e ambientali dell'operazione, potrebbe essere nuovamente installata.



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