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Il museo un luogo necessario
Guido Artom
Il Sole 24 ore 21/09/2003

Ispirandosi alle teorie illuministiche e in particolare all' Enciclopedie di Diderot e D'Alembert Gian Giacomo Poldi Pezzoli svilupp il suo museo lungo l'asse della conoscenza, sorretta dalli ragione e da un fortissimo senso del bene comune.
Cos la sua raccolta d'arte, anzi le sue raccolte non hanno il fine precipuo di abbellire e di arredare la casa, bens quello, certamente di matrice illuministica, di esaltare nella vasta ed eterogenei produzione artistica (soprattutto italiana), la straordinaria capacit dell'uomo di conoscersi e conosce re nella bellezza, intesa non tanto nell'accezione romantica (secondo la quale il bello va ricondotte alla sua matrice idealistica e quindi all' aspirazione all'assoluto e al trascendente), quanto in quelle propriamente illuministica del ben fare seconde metodo e ragione, al fine di nobilitare le qualit dell'uomo, del suo ambiente e della sua storia e in tal modo contribuire alla crescita della collettivit d renderla partecipe di quell'aspirazione all'eccellenza che di ogni uomo, a prescindere del suo stato sociale.
a questo progetto che il Museo Poldi Pezzoli si ispirato nel tempo e secondo le modalit proprie d'ogni epoca.
Mi piace qui ricordare con ammirazione il lungo operato di chi mi ha preceduto alla presidenza, il professor Gian Alberto Dell'Acqua, a cui va il mio saluto pi affettuoso.
Durante la sua presidenza egli, storico dell'arte di rango, ha cercato proprio in tale disciplina l'eccellenza, contribuendo, cos come aveva gi fatto in un periodo anteriore a Brera, allo sviluppo del museo, affiancando il direttore in un lavoro propriamente museologico.
Diverso il mio modo di procedere, affine e quello dell'imprenditore, ma sempre improntato alla ricerca dell'eccellenza e soprattutto della valorizzazione di quel molo pubblico del museo, di cui Gian Giacomo Poldi Pezzoli era certamente convinto, dal momento che affidava al sindaco di Milano il compito di individuare chi doveva reggere il museo.
Oggi i tempi sono cambiati e i concorsi suppliscono a scelte che potrebbero essere improprie sotto il profilo tecnico, ma resta intatto il valore di un museo che, originato da un patrimonio privato, intende qualificarsi come portatore di una funzione pubblica, tanto da riconoscere nel sindaco e, pi in generale, nello Stato (e nelle sue istituzioni) i suoi principali punti di riferimento.
Da imprenditore dotato di un certo pragmatismo, ho svolto il mio incarico di presidente del Poldi Pezzoli pensando al suo sviluppo, ai rapporti con altre istituzioni simili italiane e straniere, ai problemi della gestione (e in modo particolare al bilancio), ma anche a quelli della sua funzione, sonetto in ci da quanto diceva Federico Zeri, indimenticabile amico del Poldi Pezzoli: L'interesse per l'opera d'arte — affermava questo studioso — non si esaurisce nel semplice dato di erudizione, ma sorretto da una viva, genuina esigenza a partecipare, con un'assidua vicinanza, alla voce poetica che l'opera esprime, s da fare di questa un essenziale elemento della vita di tutti i giorni.
Questo richiamo a una concezione del museo coin luogo necessario, essenziale alla vita di tutti giorni mi sempre parso assai convincente e mi ha spinto a impegnarmi per rafforzare il ruolo educativo e formativo che il museo pu avere. Un ruolo che ci rinvia ancora alla matrice illuministica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli e dell'istituzione da lui creata; un ruolo che ha il suo punto focale nella ricerca dell'eccellenza nel quotidiano e nel lavoro di tutti, da quello dei custodi a quello del direttore; eccellenza avvertita non come ricerca di un primato, ma come consapevolezza della propria dignit e di quella dei visitatori del Museo. A essi sono stati rivolti tutti gli sforzi, nella convinzione che il patrimonio artistico del museo sia innanzi tutto loro, un bene comune da condividere da parte dei cittadini. In esso si esprime la grandezza dell'arte e degli artisti e quindi anche quella che vive in ciascuno di noi e che l'ignoranza e la distrazione ci sottraggono ogni giorno. In questo senso il museo anche un luogo di restituzione e di risarcimento a cui vogliamo provvedere, con l'aiuto di quanti credono che ci sia vitale: gli amici del museo, sia quelli riuniti in un'associazione antica e prestigiosa sia quelli che ogni giorno incontriamo, trovando nel loro interesse e nella loro passione l'incoraggiamento a continuare lungo un cammino ormai secolare.



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