LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Ecco cosa c' da buttar gi a Piacenza
Patrizia Soffientini
Libert 24/08/2003

Demolire il brutto, anche se costruito 50 anni fa. Si presta a riflessioni serissime e a qualche sana provocazione il disegno di legge - contenuto in questa formuletta semplice quanto ambigua - sulla qualit architettonica delle citt, disegno approvato dal Consiglio dei ministri e pensato da Giuliano Urbani, responsabile del dicastero dei Beni culturali. Milano discute se disfarsi di San Vittore, Roma della Stazione Ostiense. E Piacenza? Posto che difficilissimo stabilire cosa brutto e soprattutto chi lo decide, l'idea di Urbani si presta ad un "gioco" puramente estetico.
Che ne dice Marcelle Spigaroli, architetto e saggista, protagonista di battaglie a difesa dei beni culturali piacentini?
Mi pare una proposta velleitaria, che svia l'attenzione da problemi di fondo. Un primo interrogativo da valutare poi la situazione proprietaria degli immobili. Potrebbe invece cominciare lo Stato ad agire sui suoi beni: Ripulendo le Mura di Piacenza da presenze incongrue, come il recentissimo obbrobrio del restauro di Bastione Borghetto. E ancora: Sarebbe una conquista straordinaria impedire il dilagare della cartellonistica pubblicitaria pi sguaiata in vie, piazze, centri e periferie. Come? Basterebbe applicare l'articolo 50 del decreto 490/99 del testo unico sulla tutela dei beni culturali. La citt che vende suoi spazi attua una mercificazione di s. La pubblicit porta denaro, produce per inquinamento visivo.
L'architetto Lorenzo Spagnoli, docente, autore di testi, esponente
del Forum sull'Urbanistica partecipata non ritiene che la proposta Urbani avr conseguenze pratiche significative, e tuttavia stimolante pensare a come porre riparo agli errori. Mi viene in mente la demolizione della torre del palazzo Ina in piazza Cavalli, non certo per ragioni ideologiche, ma per ridare priorit agli edifici monumentali circostanti. E gli edifici costruiti nel vallo delle mura, il mercato rionale di via Alberici, il palazzetto dello sport, le abitazioni in prossimit di Santa Maria di Campagna. Pi lungo il processo di sostituire con edifici di dimensioni adeguate i grandi condomini che deturpano lo Stradone Farnese.
Errori irrimediabili? Ci sono. Due soli esempi: l'ampio settore ortivo fra lo Stradone Farnese e il Pubblico Passeggio, che avrebbe potuto costituire un polmone verde di fondamentale importanza per la citt in espansione stato cementificato; ugualmente clamoroso il caso di via Dante, strada
che si preannunciava come la spina dorsale della citt nuova e che avrebbe dovuto essere concepita come un grande viale. Il problema di fondo, conclude Spagnoli, che si continua a costruire la citt pezzo per pezzo senza una strategia di ampio respiro. Oggi bisogna star in guardia anche sui "big box", i grandi contenitori commerciali lungo gli assi viari pi frequentati e sulle aree dismesse, come l'ex Unicem. Qui le prime proposte tendevano a dividere rigidamente le residenze dal commercio e dagli uffici, e nonostante il cambiamento di direzione dopo la presa di posizione di numerose associazioni di cittadini, difficile dire come andr a finire.
Anche Marco Natali, a nome di Legambiente, punta l'indice sui quartieri senza identit Anni '60, come via Dante e sul Terzo Lotto (quasi archeologia). E poi su Borgo Faxhall, sul recupero dell'ex Massarenti: Pesanti interventi in zone che dovevano essere sfruttate in modo diverso. Da "buttar gi" certi immensi capannoni della logistica (distruggono migliaia di ettari di terreno e non se ne capisce l'utilit). Meglio puntare sul verde che interagisca con la Madonnina e la Pertite, consiglia Natali. E addio agli sfasciacarrozze di via XXI Aprile, cozzano con il Parco fluviale.


L'OPINIONE DEL SINDACO

Addio a certi condomini senza ascensore...

Coinvolgiamo nel “gioco” di cosa buttare e cosa salvare a Piacenza architettonicamente parlando, anche il sindaco Roberto Reggi. Se potessi rifarei certe strade della citt come via Farini, via Pordenone. In genere i Quartieri degli Anni 60 argomenta. Meglio disfarsi di certi casamenti a pi piani senza ascensore. Un "polmone" nuovo e ambientalmente accogliente - nota il sindaco - sar invece rappresentato dalle case del quartiere ex Unicem alla Farnesiana, quando sorgeranno. Ma il Comune, gi a breve termine, ha in animo la demolizione di una certa importanza: Abbatteremo l'Istituto Zooprofilattico, cosi si libera tutta l'area di ingresso dell'ex Macello in via Scalabrini, il complesso che dovr ospitare te Facolt di Architettura.



news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news