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Abbattere San Vittore? La citt si divide
Gianni Cantucci
Corriere della Sera cronaca Milano, 05/08/2003

1879

Lanno in cui venne ultimata la costruzione dei carcere di SanVittore. Il progetto era del 1856.


800

I posti che rappresentano la capienza massima del penitenziario di piazza Filangieri.

1.481

I detenuti che risultano attualmente rinchiusi a San Vittore. Le donne sono 134 (con 4 bambini).


La figlia del maresciallo d polizia penitenziaria Vito Caputo entr in carcere che aveva 10 anni. Seguiva il padre, responsabile della sicurezza di San Vittore tra il 1954 e il 1968. Quando usc,
Orsola Caputo aveva passato i 24. Oggi vive ancora l, appena al di l del muro, in viale Papiniano. Dalla finestra del suo appartamento vede il carcere ogni giorno. E fa parte di quei cittadini che si mobiliteranno contro la demolizione: San Vittore deve rimanere dov'. un pezzo di storia di Milano. Sentimento condiviso: Questa parte di citt dice Armando Todesco, presidente del comitato di quartiere Papiniano ha preso forma intorno a San Vittore. Ci batteremo contro le ruspe.

Il partito per l'abbattimento ha per massicce radici a Palazzo Marino. Dal sindaco Gabriele Albertini, che per quell'area ha in mente un parco circondato da grattacieli, al capogruppo della Lega Nord, Matteo Salvini: Lo slogan "lasciateci San Vittore" dice per noi significa "lasciate libera l'area di San Vittore". Mi auguro che il sindaco chiuda il suo secondo mandato, nel 2006, con le pratiche per lo spostamento gi chiuse. Il partito ha anche una testa di ponte a Roma: il ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani. Che pochi giorni fa ha detto: San Vittore un edificio che non merita di essere tutelato, potrebbe fare spazio a nuove costruzioni. A ben vedere, per, nella maggioranza di Palazzo Marino c' anche chi frena: San Vittore si potr abbattere dice Alberto Garocchio, vice capogruppo di Forza Italia solo dopo aver individuato le aree per costruire quattro penitenziari pi piccoli e pi vivibili.

Di fronte ai guastatori, si gonfia comunque la fazione che vorrebbe tenere in piedi San Vittore, come carcere (da ristrutturare) o come luogo con altre funzioni. In testa a questo gruppo, la soprintendente ai Beni architettonici, Carla Di Francesco. Alla quale si sono aggiunti, tra gli altri, l'architetto Vittorio Gregotti e la presidente del Fondo per l'ambiente italiano, Giulia Maria Crespi ( una costruzione di qualit).

L'ultimo sostegno arriva dal deputato di Forza Italia e critico d'arte, Vittorio Sgarbi: sorprendente che il ministro per i Beni culturali esprima un simile giudizio sul pi importante esempio di carcere radiale in Italia. Tra i progetti venuti fuori in passato, c' anche quello di trasformare San Vittore: Potrebbe diventare la sede per la Biennale di Milano propone Sgarbi . In ogni caso l'abbattimento non avrebbe senso. Il palazzo del ministero in via del Collegio Romano, dove oggi lavora Urbani, un tempo era conosciuto come palazzo dell'Inquisizione, e l fu processato Galileo: esecrabile destinazione. Poi cambiata. Ma nessuno ha mai pensato di buttarlo gi.

Al di l del valore architettonico della struttura, il partito pro-San Vittore mette in luce il modello di carcere aperto che il direttore Luigi Pagano ha creato in questi anni: Volontariato, lavoro, attivit culturali elenca il capogruppo dei Verdi al Pirellone, Carlo Monguzzi : il penitenziario dev'essere anche un luogo di recupero. Pur con i suoi problemi, in questo San Vittore resta un modello.

Ed cos proprio perch un carcere tra le case, in continua osmosi con il corpo vivo della citt aggiunge il consigliere comunale dei Verdi, Maurizio Baruffi , facile da raggiungere per volontari e parenti dei detenuti.

Il comitato pro San Vittore, che potrebbe formarsi in caso di una concreta prospettiva di abbattimento, si raccolto negli ultimi mesi intorno a Sergio Cusani e Sergio Segio, impegnati come ex detenuti per il miglioramento delle condizioni in carcere: L'idea di abbattere San Vittore dicono sintomo di una cultura della rimozione.


IL PARTITO DEL SI'


GIULIANO URBANI ministro dei Beni culturali.

Il brutto va demolito anche se stato costruito pi di 50 anni fa. L'edificio che ospita il carcere di San Vittore non merita di essere tutelato. Potrebbe fare spazio a nuove costruzioni di maggiore qualit.

RICCARDO DE CORATO vicesindaco di Milano

Le parole di Urbani arrivano come musica alle nostre orecchie. L'unico ostacolo alla demolizione di San Vittore il vincolo di tutela architettonica. Una volta rimosso, il carcere sar abbattuto.


IL PARTITO DEL NO


CARLA DI FRANCESCO soprintendente Beni architettonici

Radere al suolo San Vittore una cosa impensabile. Finora nessuno ci ha chiesto di effettuare una verifica preventiva sull'interesse storico e culturale dell'area. Sarebbe la prima cosa da fare.

VITTORIO SGARBI critico d'arte.

San Vittore il pi importante esempio di carcere radiale in Italia. davvero sorprendente che il ministro per i beni culturali lo giudichi un edificio da abbattere perch senza alcun pregio.



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