LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

In rete i capelli del faraone
VITTORIO SABADIN
la Stampa 01/12/2006

«Vendonsi trecce di capelli provenienti dalla mummia di Ramesse II. Euro 2000». Chissà come pensava di farla franca, il postino cinquantenne Jean Michel Diebolt quando ha messo su un sito Internet questo annuncio, come se si trattasse di una vecchia moto o di un mobile della nonna. Non appena la voce si è diffusa, è arrivata alle orecchie di Zai Hawass, il potente e temuto sovrintendente delle antichità egizie che ha svegliato l'ambasciatore egiziano a Parigi, ha scritto al direttore del Lou-vre e ha chiesto l'immediata restituzione dei reperti minacciando «un grave deterioramento delle relazioni tra Egitto e Francia». La polizia ha quindi bussato alla casa del signor Diebolt, a Saint-Egreve, un sobborgo di Grenoble, dove ha effettivamente trovato bustine di plastica contenenti piccole ciocche di capelli e vecchie bende, pronte ad essere spedite al primo acquirente.
Reperto di famiglia
La mobilitazione di Hawass, dell'ambasciatore, del direttore del Louvre e del ministero dell'Interno si spiega con il fatto che Jean Michel Diebolt non è solo un postino. È anche il figlio di uno degli scienziati del Commissariato dell'energia atomica di Grenoble che nel 1977 aveva effettuato studi proprio sui capelli di Ramesse II, arrivando alla straordinaria conclusione che erano rossi. Niente di più probabile, quindi, che qualche capello fosse finito nelle tasche del ricercatore e custodito per 30 anni nella casa di Sa-int-Egreve. La mummia di uno dei faraoni più importanti dell'Egitto era stata portata a
Parigi perché si stava inspie-gabilmente deteriorando a causa, come si scoprì, di alcuni funghi.
Il viaggio di Ramesse fu memorabile. Le autorità egiziane gli fornirono un vero passaporto e alla voce professione scrissero «re». All'aeroporto di Parigi fu accolto con banda e autorità, e non fu lasciato mai solo. Passando per Piace de la Concorde rivide il suo straordinario obelisco di Luxor, portato in Francia da Napoleone perché - afferma una leggenda forse vera - Giu-seppina aveva salutato l'imperatore alla partenza per la campagna d'Egitto dicendogli: «Se passi da Tebe, portami per favore un piccolo obelisco». Una volta eliminati i funghi con una massiccia dose di raggi gamma, il faraone tornò
a casa nel museo del Cairo, dove si trova.
Le radiografie e gli esami ai quali fu sottoposto rivelarono un corpo martoriato da ferite di guerra, artrite, dolorosa carie dentale e pessima circolazione sanguigna, compatibili con un novantenne dell'epoca. Aveva combattuto decine di battaglie (la più importante a Kadesh contro gli Ittiti, nel 1274 A. C.) generato un centinaio di figli e probabilmente, sostiene Eusebio di Cesarea, inseguito Mosé fino al Mar Rosso, dalle rive del quale assistette alla punizione divina che annientò il suo esercito.
Il feretro violato
Il corpo del più grande dei faraoni, immortalato nelle statue di Abu Simbel e negli stra-ordinari bassorilievi del tempio di Luxor non poteva subire l'umiliazione di essere messo in vendita su www.vivastreet.fr senza che qualcuno ne pagasse le conseguenze. L'inchiesta è in corso. Il Commissariato per l'energia atomica si è affrettato a precisare che la mummia non ha mai raggiunto Grenoble e quindi i capelli non sono stati tagliati dal cranio. Erano caduti sul lenzuolo funerario, dal quale erano stati prelevati con tutto il rispetto possibile a Parigi e portati nel laboratorio nucleare. Ma Zai Hawass non si è accontentato di queste scuse. Sta chiedendo da tempo a molti musei del mondo di restituire importanti reperti esportati illegalmente e li rivuole tutti. Capelli compresi.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news