FIRENZE. Le associazioni ambientaliste: far presto col piano paesaggistico 05-NOV-2006 IL TIRRENO
FIRENZE. L'urgenza di un piano paesaggistico («dettagliato, approfondito e impegnativo») da parte della Regione Toscana, è sottolineata in una nota da un gruppo di associazioni ambientaliste che a fine ottobre hanno promosso il convegno a Monticchiello. «L'intervista del ministro Rutelli sui problemi del suo ministero - scrivono Fai, Wwf, Legambiente, Comitato per la Bellezza, Associazione Bianchi Bandinelli - ci trova concordi; chiediamo però che ministro e ministero vigilino affinché non abbia a ripetersi l'esperienza successiva alla legge Galasso del 1985 allorché numerose Regioni non rispettarono i tempi dettati dalla legge medesima e, di fatto, non vollero redigere né tantomeno approvare i piani previsti». «Occorre rammentare, osservano poi le associazioni, che fino al 1° maggio 2008, termine ultimativo per l'adeguamento della pianificazione paesaggistica regionale alle disposizioni del Codice quanto a contenuti, efficacia, ambito di riferimento, le Soprintendenze possono ancora "annullare" (per motivi non soltanto di legittimità, ma anche di merito) le autorizzazioni paesaggistiche già rilasciate sia dalle Regioni, che dai sub-delegati Comuni». A questo proposito, viene ricordato che «il codice dei Beni culturali ammetterà la sub-delega ai Comuni soltanto quando i piani paesaggistici regionali saranno stati formati d'intesa con il ministero per i Beni e le attività culturali e con il ministero per la tutela dell'ambiente e del territorio, e gli strumenti urbanistici comunali saranno stati adeguati a tali piani paesaggistici». Le associazioni ritengono perciò «giusto il rilievo dell'on. Rutelli sulla necessità di una stretta cooperazione fra Regioni e Soprintendenze affinché si evitino preventivamente altri scempi ad un paesaggio e a centri storici purtroppo sempre più feriti dalla febbre edilizia». Un'ultima notazione. «Su quanto è ancora in costruzione, a Monticchiello, in numerose altre località della Toscana e nel resto d'Italia - conclude la nota - deve quindi rimanere ben fermo l'impegno ad una penetrante valutazione della congruità degli edifici, non solo ai permessi a costruire, ma comunque ai valori paesaggistici da salvaguardare e quindi all'assunzione di provvedimenti conseguenti. Al ministro Rutelli e al Ministero chiediamo inoltre di vigilare seriamente sulla costituzione entro il 31 dicembre prossimo delle commissioni sovracomunali o di ambito provinciale previste dal Codice Urbani-Buttiglione».
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