LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

SICILIA: Riesi. Il recupero delle tombe dei Saraceni
GIUSEPPE TESTA
15/10/2006, La Sicilia

La zona archeologica in territorio di Riesi



Riesi. Nuovo appello all'associazione "Amici di Riesi Pietro Altariva" alla commissione straordinaria del Comune e alla Sovrintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta affinch si provveda a recintare il sito archeologico di contrada "Costa di Mandorle", che rischia la distruzione entro poco tempo.
E' un appello che viene spesso ripetuto dopo la conoscenza storica del sito archeologico, e dopo la costituzione di una sezione dell'Archeoclub d'Italia (prof. Calogero Turco presidente) per intendeva fare pressioni presso la Soprintendenza per arginare il degrado; dopo il provvedimento del Consiglio comunale di Riesi del giugno 1990 di programmare una serie di interventi per porre il vincolo paesaggistico - su proposta dell'assessore Giuseppe Miccich - per il recupero delle tombe che comunemente il popolo ha chiamato "le tombe dei Saraceni" ma che risalgono all'epoca siculo-sicana.
Da allora altri interventi per la necropoli di Costa di Mandorle. Necropoli piena di suggestioni e di ricordi storici, che si intravede subito ad un chilometro circa dall'abitato del paese sulla provinciale 190 delle solfare per Sommatino, subito dopo la "curva larga". Prima ancora che Omero cantasse la triste sorte di Troia, prima della fondazione di Siracusa e di Roma, che avvenne rispettivamente nel 733 e nel 750 a.C., tra le contrade di Costa di Mandorle, Porco Spino, Pantano e Sanguisuga, e le colline di Monte Veronica e Monte Stornello, alcuni uomini si erano gi stanziati in quella zona e in quel territorio che, con l'alternarsi dei secoli, prender nomi diversi da Reiz a Rahal-met, da Riez a Riesium, ad Altarriba ed ancora in modo definitivo Riesi.
Quasi da contrapposto alla montagna Veronica si eleva un poggetto a quota 300 metri, su un acrocoro di roccia biancastra sono scavate camerette funerarie di tecnica quasi uniforme, distanti qualche metro l'una dall'altra. In tutto saranno un centinaio comprese quelle diroccate, quelle cadute con la roccia nella pianura circostante, quelle interrate a met coperte ormai da ciuffi di piante verdi e di cespugli.
La terra non conosce mezzi meccanici, stata mossa dall'aratro in superficie mai in profondit sicch basterebbe grattare un po' per ritrovare i segni e i documenti di un'epoca antica. Sono di quelle tombe siculo-sicane nelle quali il seppellimento era fatto per famiglie con i cadaveri rannicchiati e con le spalle appoggiate alle pareti., L'interno talvolta di forma circolare talora quadrangolare, la soffitta non sempre pianeggiante, qualche volta curva, l'ingresso angusto e doveva essere sicuramente chiuso da lastroni calcarei ad incassature. In mezzo al terriccio si trovano ancora pezzi di ossicini e di ceramica dipinta. Tutte quelle in superficie sono state aperte, frugate e depredate negli anni, altre distrutte.
La zona stata interessata lungo il corso degli anni da ritrovamenti sempre fortuiti. Nell'epoca moderna i pi antichi ritrovamenti risalgono al 1820, allorch vennero trovati parecchi strumenti adatti al sacrificio, cio accette, coltelli, ecc. Dopo circa un secolo nel 1912 il riesino Francesco Golisano per caso riporta alla luce, nella Costa di Mandorle di propriet del cav. Inglese, accanto a quella necropoli abbandonata da tutti lungo i secoli, del materiale fittile. Le ceramiche, le anfore vengono esaminate dal prof. Vincenzo Cannizzaro che svolge un'indagine, alla quale segue una relazione. Egli ammette che una cittadina sicula era certamente esistita nei pressi di quella necropoli e fa rilevare la non poca somiglianza tra gli ipogei rinvenuti a Riesi e quelli esplorati dallo stesso Cannizzaro a Pozzo di Gotto. La necropoli riesina risalirebbe, secondo questa relazione all'VIII o al VII secolo a.C. Da anni stata abbandonata la provinciale per Sommatino per cui il sito archeologico rimane fuori mano. A farla da padroni sono stati i tombaroli e nessuna tutela stata promossa per proteggere la necropoli.



news

18-08-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 agosto 2019

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

Archivio news