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Beni culturali e gioielli storici, con la Regione risponde Como
Ettore A. Albertoni
La Padania 14/6/2003

Accordi di programma, tavoli territoriali. Prosegue l'impegno del professor Ettore A. Albertoni, assessore regionale alle Culture, Identit e Autonomie, sulla strada tracciata, ormai da anni, in altre realt lombarde. La parola d'ordine? Recuperare, valorizzare, sviluppare. Su un unico binario: quello della ricerca del passato, delle radici per la comprensione 'del futuro. Dopo Vigevano
Pavia, a Bergamo, a Brescia, a Cremona, oggi il turno di Como (al Teatro Sociale, ore, 9,15), dove importanti interventi sono ben delineati nell'agenda dell'assessore. Proponiamo di seguito ampi stralci dell'intervento relativo del capillare lavoro (anche se solo una sintesi dell'immane mole calendarizzata dall'assessorato dell'assessore Albertoni).



Sono molto lieto di introdurre questa "Sessione Tematica" del "Tavolo Territoriale di Confronto" dedicata ai Beni, ai , Servizi ed alle Attivit Culturali a Como. la quinta riunione con questa tipologia che viene organizzata a livello regionale e la finalit generale di realizzare un concreto e ben mirato "incontro di lavoro" con le Comunit Provinciali e con tutti i loro Enti .Locali e Funzionali (Universit, Camere di Commercio, Autonomie Scolastiche), con "il vastissimo e qualificato mondo degli operatori, sia professionali che volontari per scelta e passione, attivi nei vari campi culturali (dallo spettacolo alla musica, dalla ricerca archeologica, storica e linguistica alla promozione di eventi e mostre) e con le Comunit Montane. Per una Regione a Statuto ordinario come la Lombardia, che nell'ormai sua avanzata e matura fase di trasformazione in un Ente costituzionale di autogoverno e con reale autonomia istituzionale, il rapporto con i tenitori davvero fondamentale ed imprescindibile. Infatti la nostra Regione, a partire dall'attuazione della Legge Costituzionale 1/99, sta realizzando
appieno la sua precisa "missione" che : fare le leggi di competenza; governare; indirizzare; programmare. E, quindi, non certo "gestire" operativamente iniziative ed attivit quando esse si collocano nella specificit propria del livello territoriale. Spettano, invece, ai Comuni ed alle Province compiti propri e rilevanti d amministrazione attiva e di gestioni provinciali e locali. Da parte della Regione si tratta, dunque, di operare sempre pi nel proprio ambito ma in stretta collaborazione e sintonia con tutti i tenitori, preparando adeguate elaborazioni di progetti condivisi dalle Comunit locali e dalle loro istituzioni, il che significa: progettualit. Questa attivit assolutamente preliminare di studio, consultazione ed elaborazione di proposte esige, peraltro, una adeguata divisione di compiti e deve partire operativamente "dal basso", ossia dal livello pi vicino ed efficace per i cittadini e le loro Comunit, dalla base culturale ed ambientale, sociale, economica e territoriale. Tutto ci in forza del fondamentale principio di sussidiariet, che costituisce la premessa corretta per operare bene al fine di costruire i cardini di una autentica concezione federalista, che postula di coniugare sempre ed in modo virtuoso: spirito d'iniziativa, responsabilit e concretezza. [...] Mi sembra anche doveroso precisare che questa metodologia, che la Regione Lombardia ha assunto come suo stile di governo e che coniuga la "progettualit" con la "sussidiariet" (sia "orizzontale", sociale, che "verticale", tra istituzioni), necessita - per "progettare e fare" - di incontrare sul territorio non stanche ed estenuate tecno-burocrazie di diversi ordini e gradi ma, piuttosto, una pluralit di soggetti vivi, positivi ed operosi, capaci di iniziative, partecipazione e sinergie a tutti i livelli. (...] In questa prospettiva di cooperazione autonomista e federalista - anche in attesa che si completino le riforme costituzionali in corso, con la devoluzione di significativi poteri (sanit, scuolia sicurezza) dai poteri centrali a Regioni, Province e Comuni - la Regione Lombardia sta organizzando e moltiplicando i Tavoli Territoriali di Confronto", che rappresentano un momento molto concreto di incontro e di lavoro coordinato ed in comune con tutte le componenti delle Comunit Provinciali. [...]
Venendo ora direttamente alla realt di Como e della sua intera Provincia, ho il piacere di sottoporre all'attenzione dei partecipanti alla nostra "Sessione Tematica dedicata a Beni, Servizi e Attivit Culturali" due ampi Documenti (molto importanti e ben dettagliati, che per, per ragioni di spazio, purtroppo non possiamo pubblicare, ndr - che formano la base sulla quale intendiamo discutere oggi per operare subito. Il primo - denominato Progetti, e attivit della Dilezione Generale Culture, Identit e Autonomie della Lombardia in Provincia di Como - vuole presentare in forma ragionata e con piena trasparenza il complesso degli impegni assunti e realizzati dallAssessorato da me retto nelle sue diverse aree di competenza istituzionale dal 2000 (anno di inizio della VII Legislatura Regionale Lombarda) ad oggi. [...] Il secondo - denominato Le proposte locali: progetti, interventi iniziative per lo sviluppo culturale ed economico della Provincia - stato elaborato dalla Segreteria Tecnica del Tavolo Territoriale di confronto" - STER di Como - Supporto al partenariato, alla programmzione regionale e supporto amministrativo gestionale. Esso raccoglie, dopo un serrato lavoro di interlocuzione sia con l'Assessorato alle Culture, Identit e Autonomie che con il territorio comasco, ben 27 progetti e/o aree specifiche di intervento e di operativit, nelle quali si intrecciano e si precisano le concrete scelte di governo e di finanziamento dell'Assessorato e i possibili svolgimenti dell'azione di "sussidiariet" e "partenariato" che il territorio - con le sue Istituzioni, Associazioni, Gruppi intermedi, ecc. - intende perseguire (o che gi persegue) e per le quali viene richiesta la collaborazione
della Regione. In questa gamma assai vasta di impegni in piena programmazione ed operativit si spazia dagli "Accordi di Programma" (AdP) - strumenti negoziali assai importanti per realizzare grandi opere di restauro e riuso funzionale, come quelle in atto per il recupero finale e definitivo (III lotto) del Chiostro di Sant'Abbondio a sede della Facolt di Giurisprudenza dell'Universit degli Studi dell'Insubria (il contributo regionale complessivo ammonter a euri 2.970.000); oppure per il restauro del Teatro della Societ di Como (per il quale la Regione ha assegnato, in base al finanziamento FRISL, euri 885.123,04 a rimborso ventennale senza interessi ed euri 295.041,01 a fondo perduto, oltre al precedente importo sempre su fondo FRISL nel 1996/97 di 1.414.000.000 di vecchie lire) nel quadro della valorizzazione e del potenziamento delle strutture teatrali nella Provincia - ai finanziamenti previsti dal citato "Fondo per la ricostituzione delle infrastrutture sociali della Lombardia" (FRISL), con quote a fondo perduto e rimborso ventennale del residuo senza interessi, come quello gi in atto ad Erba per il restauro della Chiesa di S. Maria degli Angeli (euri 257.711,99) e' quello in fase di realizzazione riguardante la riqualificazione del patrimonio storico di Villa Erba SpA in Cernobbio (euri 1.212.124,34), con particolare attenzione, in vista del semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea, alla fruizione urgente e per rappresentanza della Villa Antica che fu dimora di Luchino Visconti. Particolarmente sinergiche con il territorio e mirate allo sviluppo anche del turismo culturale lariano si presentano, ad ulteriore esempio, proposte come la realizzazione del "Sistema culturale integrato del Distretto dell'Isola Comacina". Essa rappresenta una coerente opzione, che deriva direttamente dall'impegno regionale gi svolto in sede giudiziaria a difesa di questo prezioso bene culturale quando (2000) veniva posto in vendita dal Governo del tempo. La Regione, allora, si batt perch l'Isola non fosse venduta ma, al contrario, come del resto sta avvenendo, adeguatamente messa in sicurezza e valorizzata. La realizzazione del "Sistema culturale integrato del Distretto dell'Isola Comacina" rappresenta oggi anche la prima utilizzazione progettuale di un notevole finanziamento erogato - L. 300.000.000 [...) nella stessa occasione per disporre di studi finalizzati ad una precisa conoscenza dello "stato" generale e specifico dell'Isola. Oltre a questo finanziamento dell'Assessorato va sottolineato il ruolo costante e positivo svolto dalla Presidenza della Regione a supporto di questo progetto e dei suoi sviluppi nei confronti della Fondazione Cariplo, grazie alla quale sono stati erogati e sono in previsione importanti interventi finanziari. Analoga valutazione va fatta per gli interventi con cofnanziamenti della Regione per il riallestimento del primo piano di Villa Carlotta a Tremezzo - L. 294.000.000 -Legge Regionale n. 35/95



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