LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La Fontana delle Tartarughe risplende nel cuore di Roma
RAFFAELLA TROILI
Messaggero - cronaca di Roma 21-07-2006

Sull'origine del gioiello del 500 sono nate tre leggende, tre storie d'amore contrastato. Non c' un amore tormentato n una bella donna da conquistare dietro il restauro della fontana delle Tartarughe. Neanche un futuro suocero da intortare mostrando una potenza e una ricchezza che in realt non si hanno. Roba d'altri tempi, quando a Roma i nobili possedevano palazzi e monumenti. L'importante per che la fontana delle Tartarughe, a piazza Mattei, sia tornata ni splendente che mai. Se tre indizi fanno una prova, forse fu fatta costruire per amore. Lo dicono tre leggende un po' diverse tra loro: forse fu fatta costruire in una sola notte dal duca Mattei per stupire il suocero che si opponeva al matrimonio con la figlia, dato che il nobiluomo aveva perso tutto al gioco. Oppure fu creata per un giardino privato di un palazzo principesco e solo chiesta in prestito dal duca Mattei a un amico. Infine, l'ultimo tam tam popolare parla di un giovane rampollo di una famiglia nobile caduta in povert: innamorato della figlia di un commerciante che abitava in un palazzo sulla piazza passava e ripassava per vederla affacciata. Quando il padre di lei, mangi la foglia e le cose si complicarono, non restava che puntare sull'effetto speciale... Ed eccola, ancor l la fontana, come nuova. Grazie ai restauri promossi dall'assessorato alla Cultura del Comune (costo: 250mila euro). La fontana, realizzata tra il 1581 e il 1588 dallo scultore fiorentino Taddeo Landini su progetto di Giacomo della Porta, costituisce un unicum, nel panorama romano dell'epoca, per la prevalenza delle sculture in bronzo, quattro figure di efebi sovrastanti altrettanti delfini, sulla parte architettonica, che caratterizzata dalla policromia dei marmi impiegati. Le quattro tartarughe sul bordo della vasca superiore, secondo la tradizione attribuite a Gian Lorenzo Bernini, sono un'aggiunta del 1658. Basta guardarla - ha esordito il sindaco Walter Veltroni - per capire quanto bella. Il mio grazie va ai restauratori, che a Roma rappresentano una straordinaria ricchezza che garanzia di bellezza. Recuperare questa fontana significa anche recuperare la piazza. Tutto questo va nella direzione del recupero del centro con chiusura delle piazze alle auto, Ztl in fasce orarie prolungate a tutela di abitanti e commercianti. Il precedente restauro risaliva al 73 per le parti in marmo e al 77 per quelle in bronzo: In quell'occasione le tartarughe originali (che ora sono ai Musei capitolini - ha spiegato l'assessore alla cultura Gianni Borgna - vennero sostituite con copie in resina. Oggi ne sono state realizzate di nuove. Grazie all'Acea stato realizzato un nuovo impianto di trattamento e ricircolo delle acque che, insieme a un'operazione di mantenimento costante, salvaguarderanno la fontana dal calcare. Il sovrintendente Eugenio La Rocca ha sottolineato la bellezza dei marmi: il bigio morato nella vasca superiore, il pavonazzetto nella parte centrale e lateralmente africano. Realizzati pure dei dissuasori lungo via dei Funari-via dei Falegnami per tenere a distanza il traffico veicolare, una stele informativa e una fontanella pubblica. Come quelle che c'erano al tempo del nobiluomo e della principessa.



news

13-10-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 13 ottobre 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news