LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il Raffaello ricomposto
Lorenzo Gigliotti
Il Mattino, 11/7/2006

Al Metropolitan di New York la Pala Colonna esposta per la prima volta dopo la divisione avvenuta nel corso del Seicento

La Pala Colonna, dipinta da Raffaello nel 1505 per il convento di Sant'Antonio di Perugia, una sacra conversazione che appartiene al periodo di transizione tra la scuola umbra e quella toscana. Infatti la Pala si rif alle opere di qualit che Raffaello realizz alla maniera del Perugino, ma allo stesso tempo la prima risposta del pittore alle innovazioni artistiche di Leonardo e Fra Bartolomeo a Firenze. Dopo essere rimasta per circa due secoli nel convento di Perugia, la Pala venne smembrata e venduta in due diverse fasi.
Una parte approd nel palazzo romano della regina Cristina di Svezia che in quel periodo acquistava compulsivamente opere d'arte senza badare a spese. In una lettera inviata nel 1689 a Cesare d'Este da un agente impegnato nell'inventario di morte di Cristina si dice che questi tre pezzi furono dalla Regina levati da una chiesa antica ultimamente, e sono ri-guardevoli per la loro schietezza, e finitura con dissegno ben condotto... e non furono mai esposti vivente la Regina. Per sanare una pesante situazione debitoria la Pala fu venduta, insieme ad altre opere, verso la fine del XVII secolo, alla famiglia Colonna da cui prende la definitiva denominazione di Pala Colonna. Dai Colonna la Pala pass al duca d'Orlans, il fratello reietto di re Sole. Nel desiderio competitivo di rendere le sue residenze di Saint Cloud e Palais Royal pi belle e ricche di Versailles, egli acquista di tutto, purch remarquable. E cos fa in modo che alla sua collezione non manchi un divin Raphael. Alla sua morte, nel 1701, la Pala passa a Napoli, acquistata per diletto dello spirito e monito da un vero figlio della chiesa, come papa Benedetto XIV aveva chiamato Carlo di Borbone, il futuro re di Spagna.
Passano gli anni e la Pala Colonna si ritrova in Inghilterra, a casa della immensamente ricca baronessa Burdett-Coutts. Un'antesignana del femminismo e dell'animalismo, la Burdett-Coutts, forse grazie al suo caro amico, il duca di Wellington, riesce ad acquistare questo capolavoro e a esporto nella sua casa di Stratton Street, a Piccadilly, vero punto di incontro per gli intellettuali dell'epoca. Ma, evidentemente, nel 1901 il ricchissimo banchiere newyorkese Morgan riesce a convincere la baronessa e cos acquist la Pala d'altare. Era certo un acquisto sicuro, visto i nomi dei passati proprietari. Ma al di l dell'investimento economico, questo acquisto serv a Morgan per rivalutare la fama di magnate illuminato, fama troppo spesso appannata dalle scorrerie nei mercati azionari e valutari.
La Pala fu pagata un'enormit per l'epoca - circa due milioni di franchi - ma ne valse la pena, visto che la notizia tenne banco su tutti i giornali per lungo tempo: si trattava comunque di un'opera di un grande pittore italiano del Rinascimento e soprattutto si trattava del primo importante dipinto europeo che avesse attraversato l'Atlantico. Nel 1916, Morgan don al Metropolitan Museum di New York la Pala e sin da allora questo prezioso dipinto non fu mostrato nella sua completezza. Ora, fino al 3 settembre, il Metropolitan espone la Pala e, per la prima volta da quando fu smembrata, tutte le scene della predella saranno riunite con il pannello principale e la lunetta. La mostra include anche un'attenta serie di dipinti e disegni preparatori di Raffaello datati tra il 1502 e il 1505 compresi i due pannelli superstiti della predella di una pala d'altare precedente e la contemporanea Madonna con Bambino e Libro proveniente dal Norton Simon Museum, che sar esposta insieme a tutti i relativi studi preparatori di Raffaello.
Altri disegni dell'artista esposti nella mostra rappresentano tutti i vari aspetti della sua arte di disegnatore da studi di composizione a schizzi di figure e drappeggi fino a studi di teste. Cos, oltre a riassemblare la Pala d'altare e presentarla come rilevante momento della carriera di Raffaello, la mostra presenta insieme per la prima volta tutto il corpo dei disegni preparatori che saranno inseriti nel contesto pi ampio della sua attivit di disegnatore, disegni significativi di questo momento fondamentale nella evoluzione stilistica di Raffaello.
Infine completeranno questa esplorazione della Pala Colonna e del primo periodo della carriera di Raffaello una scelta di opere di Perugino e Pinturicchio, gli artisti che pi influenzarono lo stile del primo Raffaello, e anche opere di Leonardo da Vinci e Fra Bartolomeo, esempi del nuovo paradigma artistico che egli cerc di emulare dopo il suo trasferimento a Firenze.




news

09-11-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 09 NOVEMBRE 2018

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

Archivio news