LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

«Quel disegno è di Leonardo» L'ultimo capolavoro ritrovato
Viviano Domenici
10 GIU 2006 CORRIERE DELLA SERA



In questi tempi di ubriacatura leo: nardesca, ammorbati da codici inventati e furori cinematografici, arriva una notizia che pare una folata d'aria fresca: scoperto a Venezia un disegno di Leonardo da Vinci. Un disegno a penna raffigurante una «Testa di vecchia» dal profilo rincagnato e lo sguardo astioso, che contrastano col fiorellino civettuolo fissato in cima al copricapo; il tutto su un foglio di appena 6 centimetri per 10 sotto al quale qualcuno scrisse un nome che per decenni nessuno ha voluto prendere sul serio: Leonardo.
Che potesse essere davvero di Leonardo, almeno negli ultimi cin-quant'anni, non ci credeva proprio nessuno. «Nemmeno chi me lo vendette — ricorda Giancarlo Ligabue, l'industriale veneziano noto «cacciatore» di dinosauri, che da una trentina d'anni lo tiene nella sua collezione di disegni insieme con caricature del Tiepolo, disegni di Piranesi, Canaletto e altri ancora—. Lo comprai da un antiquario di Venezia come un disegno di "ambiente leonardesco" e con la raccomandazione di "non star a creder a quel Leonardo!"». Insomma, di non illudermi».
«La svolta arrivò inaspettata quasi un anno fa — continua Ligabue —. Pubblicai un catalogo della mia collezione di disegni e per compilare le schede chiesi aiuto a diversi specialisti. Per i disegni "leonardeschi" interpellai la professoressa Luisa Cogliati Arano, autorità in materia, che, sebbene notasse l'alta qualità dell'opera, manifestò perplessità e propose esami scientifici approfonditi. Fu quello l'inizio del riconoscimento ufficiale che ora è giunto». La professoressa si era accorta che in diversi punti il disegno presentava tratti meno sicuri che sembravano eseguiti con la mano destra, mentre Leonardo era mancino. Per questo, pur sottolineando che l'opera rinviava al maestro di Vinci, lo pubblicò nella «Raccolta vinciana» ipotizzando un autore lombardo vicino a Leonardo. Ma la questione era aperta e la studiosa chiese il parere ad altri suoi colleghi, tra questi Pietro C. Marani, docente di storia dell'arte al Politecnico di Milano e presidente dell'ente Raccolta Vinciana, che — sotto ai tratti di penna—notò segni più labili di una stesura precedente. Fu allora deciso di eseguire un' indagine all'infrarosso.
Questo accadeva un mese fa, quando la vicenda è entrata nella sua fase cruciale. L'operazione viene affidata a Paolo Spezzarli, specialista internazionale, che fotografa il disegno con un'apparecchiatura digitale all'infrarosso utilizzando due filtri che «cancellano» l'immagine visibile e rivelano un disegno sottostante eseguito con una punta forse d'argento: si trattava dello schizzo che l'artista eseguì prima di completarlo con penna e inchiostro. A quel punto ogni dubbio cade: è la mano di Leonardo da Vinci.
«L'indagine fotografica, oltre a confermare che si tratta di un Leonardo — spiega la professoressa Cogliati — ha evidenziato l'esistenza di interventi, forse settecenteschi, che si sono sovrapposti all'originale. Questo è abbastanza consueto nei disegni antichi. Nei secoli scorsi, spesso i collezionisti ripassavano a penna i tratti che ritenevano troppo deboli o addirittura "completavano" qualche particolare. Nel nostro caso si notano interventi soprattutto nel tratteggio dietro e sotto l'orecchio; per contro si vedono benissimo anche parti riferibili direttamente a Leonardo, come l'acconcia-
tura, il fiorellino che la sovrasta, l'occhio e l'impianto del profilo che trova paralleli in altri ritratti di Leonardo».
A conclusioni simili arriva Pietro C. Marani. «Già in antico i disegni di Leonardo erano considerati come reliquie e chi interveniva ripassandoli lo faceva allo scopo di conservare per i posteri le opere del Maestro — spiega lo studioso —. Durante i 15 anni in cui mi sono occupato del restauro del Cenacolo, mi è stato chiesto tante volte di indicare in percentuale quanta parte del dipinto era di Leonardo e quanta no. La stessa cosa mi viene chiesta per questo disegno. Una domanda sbagliata: qui si parla di opere d'arte, non di matematica. Posso affermare che Leonardo c'è, oltre che sotto il disegno a penna, anche nella struttura generale. Della stessa idea si sono detti anche Martin Kemp dell'Università di Oxford (consulente di Bill Gates per il Codice Leicester, ndr) e Sylvie Béguin del Louvre. Per questo parliamo di un Leonardo ritrovato».



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news