Rutelli: «Comitatone a Venezia prima delle ferie» Silvio Testa 28/05/2006, Il Gazzettino online, Venezia
Il vicepremier ha incontrato il sindaco Cacciari annunciando che il Governo affronterà a breve i temi della Salvaguardia «Il prossimo Comitatone si terrà a Venezia, prima delle ferie estive». Lo ha annunciato ieri sera in un breve incontro con la stampa il vicepremier e ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, in città per la festa per il restauro della Torre dell'Orologio. Rutelli ha spiegato che lo stesso presidente del consiglio, Romano Prodi, gli ha dato la sua disponibilità a convocare in prima persona il tavolo interministeriale sulla Salvaguardia, anche se non è detto che sarà Prodi a presiederlo. Se non sarà Prodi, toccherà proprio a Rutelli, che ieri, però, si è ben guardato dal dare la benché minima anticipazione di quale potrebbe essere la linea del Governo. «Affronteremo in modo laico e assieme a tutti gli enti interessati tutti gli aspetti tecnici, ambientali, finanziari del problema», ha sostenuto, ponendosi nella stessa linea che già il leader del Ds, Piero Fassino, aveva annunciato venendo a Venezia durante la campagna elettorale. Una linea, cioé, di stretto dialogo con le istituzioni, che non sono rappresentate, però, solo dal Comune, ma anche dalla Provincia e dalla Regione, con gli altri ministri, col Consorzio Venezia Nuova. È questo il senso di quel "tutti" che Rutelli ha ribadito più volte, più volte usando anche l'aggettivo "laico" in contrapposizione a quello "ideologico" per indicare il metodo con cui il Governo affronterà il problema Venezia.
La palla, insomma, torna a Venezia, dove Cacciari ha finora avuto i suoi bei problemi per fare ingoiare alla Margherita, cioé al partito di Rutelli, il suo ordine del giorno che con accenti molto critici finisce per chiedere la revisione del progetto alle bocche di porto. È stato infatti Cacciari a interrompere in modo visibilmente seccato le domande dei giornalisti a Rutelli sul Mose. «Prepareremo e istruiremo il Comitatone nel modo dovuto - ha detto brusco - e sarà quell'occasione importante che tutti sappiamo».
Rutelli non si è neppure sbilanciato sul rifinanziamento della legge speciale, che Cacciari ha chiesto nella stessa lettera con la quale una decina di giorni fa aveva chiesto al Governo la convocazione urgente del Comitatone. «A quattrini stiamo veramente male», ha spiegato Rutelli, affermando di non voler prendere impegni prima che i ministri economici concludano la "diligence" in corso sullo stato dei conti pubblici. «Per Venezia - ha però sottolineato il ministro - le risorse sono stabilite da una legge che rappresenta fin dal primo articolo il suo interesse nazionale, per non dire senza retorica universale», e dunque, ha concluso, le risorse saranno almeno garantite in un quadro graduale, di legislatura quinquennale.
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