LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Beni artistici, un vero assalto. Il grido dallarme dello storico Salvatore Settis
Aldo Forbice
Il Gazzettino 30/11/2002

Ma veramente i beni archeologici e artistici potranno essere venduti ai privati? E una polemica da alcuni mesi aperta che vede impegnati attivamente, in primo luogo, studiosi e difensori della natura pubblica del nostro patrimonio culturale. Ad accendere la polemica stata la costituzione di una societ, Patrimonio spa che, nelle intenzioni del Tesoro, dovrebbe valorizzare il patrimonio immobiliare e artistico dello Stato. Ma le preoccupazioni sono venute soprattutto con la Finanziaria 2002, che offre ai privati la gestione di parchi e musei e la legge Tremonti del giugno 2002 che ha reso possibile la costituzione di apposite societ per lalienazione di almeno una parte dei nostri beni archeologici e artistici. Lallarme in Italia e allestero ancora oggi enorme. Sono entrati in campo nella polemica rovente anche politici e ministri. Un appello al presidente del Consiglio per non vendere la bella Italia al migliore offerente stato lanciato, su un quotidiano, da Cesare Romiti. Ha scritto Romiti: Alla legittima preoccupazione di vedere alienati siti archeologici, monumenti, opere darte e tesori ambientali si sempre risposto che nessuno pensa ovviamente di vendere il Colosseo. In realt il provvedimento ha rimosso di fatto la garanzia giuridica, lasciando sul campo soltanto quella politica, per sua natura effimera. Ogni rassicurazione si scontra inoltre con lo spirito stesso della legge, che crea un pragmatico strumento di capitalizzazione con evidenti e dichiarate finalit economiche.
Per la verit, lattuale ministro ai Beni culturali, Giuliano Urbani, ha sempre smentito future privatizzazioni del nostro patrimonio culturale e la stessa cosa avevano fatto i ministri del centro sinistra (Veltroni e Melandri) che avevano gettato le prime pietre degli attuali provvedimenti. I dubbi per rimangono e di queste perplessit si fatto interprete Salvatore Settis che ha pubblicato, per Einaudi, un libro dal significativo titolo; "Italia Spa.-Lassalto al patrimonio culturale". Lautore un prestigioso storico dellarte: insegna alla Scuola Nomale Superiore di Pisa, autore di numerosi saggi e monografie sullarte ed ha diretto, dal 1994 al 1999, il Getty Research Institute for the History of Art and the Humanities di Los Angeles.

Professor Settis, il suo libro ha sollevato un vespaio su una materia che era gi scottante ma, secondo lei, la possibile privatizzazione di musei, gallerie e aree archeologiche conferma il fallimento della gestione pubblica?

Vorrei intanto far notare che lalienazione del nostro patrimonio culturale prevista in modo esplicito dalla legge. Insomma non esiste pi quella salvaguardia dei beni archeologici e artistici che esisteva sino al 14 giugno del 2002. Dobbiamo distinguere tra la privatizzazione della gestione dei musei e leventuale alienazione del patrimonio. Spero che nessuna delle due cose accada. Sono, infatti, due fronti diversi ma entrambi vanno nella stessa direzione.

Lei, con un linguaggio molto colorito, ha scritto nel suo libro I talebani distruttori della propria memoria storica governano Roma.

Mi sono limitato a citare alcuni titoli della stampa straniera. Devo per notare che negli ultimi anni si verificato un profondo mutamento di cultura istituzionale e civile che ha coinvolto ministri di destra e di sinistra e, in particolare, gli ultimi tre (Veltroni, Melandri, Urbani). Il discorso andato ra-dicalizzandosi e Urbani si spinto, insieme a Tremonti, molto pi in l di quanto avessero fatto i suoi predecessori, ma certo questi ultimi hanno spianato la strada.

In sostanza i pericoli che lei avverte sono individuabili nel rischio privatizzazione?

Io ho paura che quello che si sta cercando di distruggere non sia il Colosseo n un Castello valdostano, n il Parco degli Abruzzi, n una piccola e splendida pieve toscana, ma un monumento ancora pi grande, ancora pi significativo: la secolare cultura della conservazione messa a punto dagli italiani per generazioni e generazioni.

Professor Settis, condividiamo pienamente le sue preoccupazioni. Non pensa, tuttavia, che la privatizzazione non costituisca di per s il male assoluto mentre le virt sarebbero rappresentate dalla pubblica amministrazione? Vi sono tanti esempi allestero (ma anche in Italia) che farebbero pensare a modelli positivi di gestione di privati o pubblico-privati di musei e aree archeologiche.

Io non penso che i privati siano dei barbari. Sostengo che gli operatori privati devono essere chiamati a collaborare alla gestione del nostro patrimonio culturale, ma questo non deve essere fatto smantellando la pubblica amministrazione. Ad esempio, il Guggenheim o il Getty, dove io ho lavorato, o il Metropolitan partono da un modello che si basa prevalentemente sul mecenatismo privato. Il nostro sistema molto diverso. Secondo la nostra Finanziaria vengono ceduti a privati beni culturali pubblici. Esattamente il contrario delle istituzioni culturali estere, che investono centinaia di migliaia di dollari a fondo perduto. I modelli sono, ripeto, non confrontabili. Ma non possiamo per prendercela solo con Urbani e Tremonti. Siamo tutti noi che dobbiamo mobilitarci per riuscire a provocare una seria riflessione istituzionale, una inversione di tendenza.



news

29-05-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 29 maggio 2020

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

Archivio news