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LA BOZZA RISERVATA DELL'ULTIMA VERSIONE DEL DOCUMENTO
di Giuseppe Guarino
22/12/2005, Il Riformista

PROPOSTA 2. LA BOZZA RISERVATA DELL'ULTIMA VERSIONE DEL DOCUMENTO
In due anni possiamo scendere al 75% del pil
i 1. Obiettivo.
1.1.quantit: non meno di 450 md euro.
1.2. tempi: i pi ristretti; completamento non oltre i due anni. (Commento: a seguito dell'aumento del rapporto debito/Pil, che ha superato il 108%, con 450 md si scende a circa il 75%; l'urgenza determinata dalla esigenza di bloccare il rapporto debito/Pil prima che raggiunga valori pi elevati che renderebbero l'obiettivo irraggiungibile).
2. Lo strumento.
2.1. Lo Stato crea una new company
2.2. Capitale sociale iniziale della new company: 450 md di euro.
2.3. Alienazione a terzi delle partecipazioni.
2.4. Il ricavo delle partecipazioni, man mano che la singola partecipazione sia alienata, vincolato alla riduzione/eliminazio-
ne del debito. (Commento: l'obiettivo trasformare in beni a carattere "mobiliare" un coacervo di beni immobiliari difficilmente alienabili, sia come singoli che come complesso).
3. Collocamento delle partecipazioni.
3.1. Acquirenti delle partecipazioni devono essere soggetti che operano in posizione di autonomia ed indipendenza nei confronti dei pubblici poteri e che si avvalgono esclusivamente di strumenti giuridici di diritto privato.
3.2. La new company va quotata nelle principali borse mondiali. auspicabile che una quota sostanziale dei titoli sia acquistata da non residenti.
3.3. possibile che investitori istituzionali interni acquistino azioni new company Sono attualmente possessori di azioni per volumi considerevoli. ipotizza-bile che le vendano alla new company a prezzo di mercato convertendo il ricavo in azioni della stessa new company. La partecipazione degli investitori istituzionali potrebbe ascendere ad oltre il 15% del totale. L'operazione fattibile in tempi brevi.
3.4. Potrebbe prevedersi una cessione di partecipazioni new company a prezzo scontato (-5%?) in favore di contribuenti che procedono al loro acquisto, in misura non superiore a tre volte l'imposta Irpef versata nell'anno precedente, entro 60 giorni dall'inizio delle vendite. (Commento: le tecniche 3.3. e 3.4., o altre analoghe, sono necessarie, e insieme sufficienti, per evitare possibili opposizioni in sede comunitaria; rispondono nello stesso tempo alla doppia esigenza di concorrere a conferire alle operazioni il carattere di "evento", utile, se non indispensabile, per il successo, e garantire insieme che una quota rilevante di azioni permanga delle mani di un azionariato diffuso nazionale; indispensabile considerata la natura dei beni alienati).
4. Beni che concorrono alla formazione del capitale della new company. (450 md Euro).
4.1. Partecipazioni in societ quotate e non quotate: 100.
4.2. Crediti fiscali: 30.
4.3. Immobili storici od artistici ad uso pubblico necessario: 50 (a).
4.4. Immobili di altra natura, di uso pubblico necessario: 25 (b).
4.5. Immobili ad uso pubblico, attuale ma non necessario: 75 (c).
4.6. Immobili che non inte-
ressano l'uso pubblico: 120 (d). 4.7. Altri: 50 (e) 450. 5. Note al 4.
Nota a. 5.1. Si tratta di beni che nelle condizioni giuridiche o di fatto attuali non hanno valore di mercato.
5.2. Il valore di mercato viene "creato" vincolando l'alienazione alla concessione del bene in locazione allo Stato.
5.3. Il contratto di locazione deve prevedere che la gestione ordinaria e straordinaria sia effettuata a cura e a carico dello Stato.
5.4. Il contratto viene stipulato con lunga durata (pluridecennale?).
5.5. Lo Stato ha diritto di riacquistare il bene in ogni istante a semplice domanda a valore rivalutato secondo gli indici Istat.
5.6. Il pagamento puntuale ed esatto del canone di locazione va garantito da un pool di banche/assicurazioni.
5.7. Il canone di locazione costituisce la base per determinare il prezzo di alienazione del bene. Vanno applicati i comuni parametri di mercato. Si deve tenere conto dei costi di gestione da cui l'acquirente viene esonerato, restando gli stessi a carico del locatario. Il prezzo di vendita deve risultare accettabilmente coerente con le caratteristiche di pregio del bene.
5.8. Il canone va annualmente rivalutato secondo gli indici Istat.
5.9. Lo Stato locatario obbligato alla migliore utilizzazione e gestione del bene, in modi pienamente rispettosi delle sue caratteristiche.
Nota b. Sono immobili di uso pubblico necessari, che non hanno carattere storico o artistico. Valgono tutte le clausole sub (5).
Nota c. Per i beni della categoria valgono le stesse clausole di (a), ad eccezione di 5.5. Da sostituirsi con altra clausola che preveda che l'acquirente, o suo avente causa, possa vendere l'immobile a terzi: allo Stato viene conces-
sa la prelazione; l'immobile va liberato entro un anno qualora la prelazione non venga esercitata.
Nota d. Sono beni che non interessano l'uso pubblico, ma di cui si conoscano i valori catastali: il prezzo di mercato viene fissato sulla base di una % forfetaria di rivalutazione dei dati catastali.
Nota (e). Sono beni per i quali si rende necessario un approfondimento della natura giuridica (Iacp?).
Commenti:
A) Dalla tecnica di fornire un reddito al bene, trattenendolo in locazione, dipende la fattibilit della operazione. I ricavi realizzabili in ciascuna categoria sono puramente indicativi. I tempi richiesti per il censimento dei beni pubblici, iniziativa alla quale attende con notevole impegno l'Agenzia del Demanio, sono ancora lunghi. Ai fini dell'operazione, nei termini in cui congegnata, bisogna puntare, per gli immobili delle categorie (a) e (c), su un numero, il minore che sia possibile, di beni di pregio elevato individuo. Non dovrebbe essere difficile individuarli. Per la categoria (d) sufficiente che i dati sin qui raccolti dall'Agenzia del Demanio consentano di individuare beni singoli o categorie di beni per un volume corrispondente a quello preventivato. Una volta deciso di avvalersi della tecnica proposta, occorre un termine minino (1 mese?) per il reperimento dei beni e per la verifica della sostenibi-lit dei valori. La insufficienza di beni in una delle categorie potrebbe essere compensata da maggiori disponibilit in altre categorie. In mancanza di dati disponibili, i valori assegnati a ciascuna categoria di beni, vanno assunti come mere ipotesi. possibile che le ipotesi trovino conferma, ma il risultato non pu assumersi come garantito.
B) L'utilizzo della tecnica della locazione allo Stato del bene alienato offre due vantaggi: garantisce una redditivit minima alla new company ed evita che i beni storico-artistici alienati possano subire qualsiasi pregiudizio, anzi rafforza la loro tutela
per effetto dell'obbligo contrattuale a carico di rispondere della buona gestione ed utilizzazione del bene.
6. Valutazioni generali.
6.1. L'operazione non tocca alcun interesse. E' politicamente, economicamente e socialmente neutra.
6.2. Fino a quando le azioni new company non vengano rapidamente alienate, e per la parte in cui anche successivamente non lo siano, lo Stato nulla perde, perch ai canoni di locazione ed ai dividendi non riscossi fanno riscontro i dividendi distribuiti dalla new company.
6.3. Il totale dei canoni di locazione, che comunque riguarderebbero solo un terzo del conferimento (150 md su 450), e della perdita dei dividenti delle societ conferite, anche se i canoni venissero quantificati in misura elevata, ascenderebbe a circa l1% del beneficio arrecato allo Stato dalla riduzione del debito. L'onere complessivo per i beni della categoria (c) destinato a diminuire mano a mano che i beni vengono alienati a terzi nell'ipotesi in cui lo Stato non eserciti la prelazione.
6.4. La new company, una volta costituita e immessa sul mercato, ha la natura giuridica di una comune spa, soggetto privato in tutti i sensi. Ogni ingerenza dei pubblici poteri va esclusa. La new company va gestita secondo i canoni di un buon gestore di una grande societ finanziaria. Lo Stato tanto pi pu realizzare il risultato di una alienazione rapida delle quote partecipati-ve, con corrispondente riduzione del debito, quanto pi la societ venga gestita con indipendenza, professionalit, capacit. Per le medesime ragioni per le quali deve evitarsi qualsiasi ingerenza delle autorit pubbliche, va escluso che si possano dare ex ante indicazioni vincolanti su ci che gli amministratori della new company dovranno disporre in futuro.
6.5. Il reddito annuo di partenza della new company sar pari a 6.5 md, risultante per 450 md da canoni locazione [in ipote-
si 3% su 150 md per i beni di categoria (a) (b) (c)] e 2% quale media dei dividendi delle societ conferite, ai quali lo Stato rinuncia. Un gestore di media capacit di un complesso finanziario della dimensione della new company dovrebbe essere in grado di promuovere redditi aggiuntivi quanto meno nella misura del 3%.
7. Procedura.
7.1. indispensabile un decreto legge. Nel dl va inserita la clausola che i conferimenti sono disposti in deroga alle norme vigenti.
7.2. Il dl determina il valore del conferimento. Societ finanziarie nazionali ed internazionali, dovranno ricevere un incarico complessivo di convalidare le stime, di curare la quotazione nelle borse nazionali ed internazionali. Se non vi fosse consenso su tutti i valori, l'attuazione delle procedure dovrebbe proseguire sulla base di una new company n. 2, alla quale verrebbero conferiti i beni il cui prezzo sia stato convalidato. Condizione perch l'operazione possa aver seguito, e vi sia convenienza a realizzarla, che il valore complessivo convalidato sia molto prossimo a quello preventivato come necessario.
7.3. Nel tempo intercorrente tra la decisione di provvedere all'approfondimento della concreta fattibilit del progetto e l'adozione del decreto legge (1 mese?), vanno verificati i valori (cfr commento a punto 5), individuate le norme giuridiche cui la disciplina dovrebbe derogare, mettere a punto lo schema dei contratti di locazione necessari. Per la concreta operativit della new company e per l'alienazione delle prime quote azionarie il tempo dovrebbe essere ridotto al massimo. Una collocazione intorno al 5% libererebbe corrispondenti risorse, che lo Stato, anzich al servizio del debito ed alla sua diminuzione, potrebbe impiegare per un primo avvio di una politica economica di rilancio. Se ci accadesse, il rinnovato senso di fiducia concorrerebbe al successo dell'operazione accelerandone i tempi.
8. Condizioni di riuscita. Va richiamata l'attenzione
su tre punti critici, che costituiscono altrettante condizioni per la riuscita del progetto: a) che ad una attenta verifica, per ciascuna delle categorie di immobili, si accertino effettivamente tanti beni che sommati formino i valori necessari. una indagine che si pu chiudere in un tempo ragionevolmente breve, considerato che, per le categorie a), b) e c) non ci si basa su dati catastali, ma sulla costruzione di valori attendibili, adeguati alla qualit e alle caratteristiche dei beni; b) che gli investitori istituzionali possano acquistare fino al 12-15% delle azioni della new company. La cifra, a mio giudizio, attendibile; c) che si creino le condizioni per l'acquisto di azioni da parte dei contribuenti. In astratto ne esistono le premesse, poich vi sono almeno 10 milioni di famiglie deten-trici di un risparmio mobiliare medio di 25.000 euro.
9. Altre considerazioni. Se la speranza di abbattere
con immediatezza il debito, con la tecnica indicata o con altre equivalenti, sino ad una percentuale non superiore al 75% si dimostrasse illusoria, andrebbe valutata l'opportunit di avvalersi della possibilit offerta dal Trattato di chiedere alla Comunit di indicarci essa stessa la strada da seguire. Il nostro paese ha subito una emorragia per il debito (oltre 800 md di euro in valore attuale per la sola parte eccedente il 60%), che supera di gran lunga quella di qualsiasi altro paese. Ha osservato nei 14 anni una condotta complessivamente virtuosa. Se ci si trova in difficolt, la responsabilit non pu essere addebitata a noi. Se l'Italia fallisse, l'euro, come moneta internazionale, ne sarebbe travolto.



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