LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Nel governo tornano i ministri statalisti
Andrea indini
14/05/2006, La Padania


Pi Stato padrone, abrogazione dei reati di lotta e diritto alloccupazione delle case sfitte.
I vertici di Rifondazione delineano il programma economico e la politica del futuro esecutivo

--------------------------------------------------------
Roma - Mi sembra siamo a buon punto, aveva dichiarato gioved mattina il nuovo leader di Rifondazione Franco Giordano lasciando piazza Santi Apostoli dopo un incontro con Romano Prodi. Poi ci si messa di mezzo quellarrogante richiesta di un ministero dellEnergia, creato ad hoc per gli uomini di Fausto Bertinotti, e si aperta lennesima falla da tamponare. Come se il Professore, di crucci, non ne avesse gi fin troppi.
Un tuffo nel passato. Un ritorno ai tempi dellIri e delle partecipazioni statali. Un revival centralista e egemonico con tanto di marchio registrato doc: pi stato, meno mercato. Dopo aver piazzato alla presidenza della Camera listituzionale Fausto, Rifondazione si appresta a marchiare con falce e martello le battaglie che porter presto in parlamento. Innanzitutto il piano politico. Senza se e senza ma, Giordano ha chiarito a Prodi lintezione di Rifondazione di metter mano alle competenze su energia, acqua e territorio. Le ipotesi di lavoro sembrerebbero tre: un ministero a s stante, un dipartimento allinterno del ministero dellAmbiente o un dipartimento allinterno dei Beni culturali. Nel primo caso, nascerebbe un ministero dellEnergia e dellAmbiente. Nel caso di un dipartimento-costola del ministero dellAmbiente, Prc vorrebbe le competenze sull'energia. Nel caso, invece, si arrivasse a un dipartimento Beni comuni allinterno del ministero dei Beni culturali, Rifondazione vorrebbe competenze sulla propriet intellettuale. Qualunque sia la mediazione del Professore, ciascuna delle ipotesi avanzate da Giordano si tradurrebbe, tuttavia, in una secca amputazione del dicastero delle Attivit produttive cui fanno capo energia e propriet intellettuale. Da qui i mal di pancia di casa diesse. Non pi mistero che uno dei dicasteri ampiti dal Botteghino sia proprio quello delle Attivit produttive, poltrona da affidare a un loro esponente di primo piano, Pierluigi Bersani. Senza lenergia questultimo verrebbe svuotato di quello che attualmente forse il settore pi strategico per la politica industriale e di rilancio della competitivit, ai primi posti nellagenda del Governo. Se a questo poi si dovesse aggiungere laffidamento del made in Italy a Francesco Rutelli o qualche altro diellino, Bersani rimarrebbe letteralmente a mani vuote. Malumori anche in casa Verdi dal momento che loro obiettivo principe portare Alfonso Pecoraro Scanio allAmbiente. Ma Giordano non si lascia intimorire e avanza gi un nome: Patrizia Sentinelli.
Riportare certi poteri, come energia, acqua e territorio, sotto legemonia statale si traduce come una pesante martellata al libero mercato per falciare lautonomia delle Regioni. Non a casa il neoeletto presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha confessato di essersi rituffato negli atti della Costituente con grandissimo interesse... con passione. Morale Bisogna rivedere - il titolo quinto - ha spiegato il capo dello Stato in pectore - cos come stato riformato a stretta maggioranza dal centrosinistra. Anche se il suo compito sar di sola moral suasion, Napolitano ha fatto intendere la necessit di un riequilibrio tra Governo e Parlamento. Le dichiarazioni del neo presidente sulla necessit di rivedere la riforma del titolo V della Costituzione - ha dichiarato Giuseppe Vatinno, responsabile nazionale Energia e Ambiente dellItalia dei Valori - aprono la possibilit di riportare le competenze in materia energetica, nuovamente dalla regioni allo Stato centrale, sia pur con gli aggiustamenti del caso. Cos come Rifondazione, anche lItalia dei Valori ha portato la discussione sulla necessit di una pi marcata centralit del potere statale. Lattuale sistema prevede che la materia energetica - ha poi concluso Vatinno - sia argomento concorrente tra Stato Centrale e Regioni, il che non funzionale a fare quegli interventi mirati nel settore di cui lItalia ha bisogno.
Maneggi a parte (accordi, promesse e spartizioni li lasciamo allentourage del Professore), si delinea la piega diverse anime dellUnione stanno cercando di dare al Governo del Professore. Ma lala estremista della coalizione (forte del suo rinvigorito peso politico e del malessere tra le correnti pi moderate) a buttare le fondamenta per ricostituire il baraccone-Stato. Giorni fa, qualcuno aveva tentato di farci credere che dopo il 1989 tutto cambiato, le premesse sono cambiate: il comunismo di oggi non pi quello degli inizi del Novecento. Unanalisi che soffre di uningenua miopia o di unarrogante mistificazione. Ne sono la riprova le stesse scelte che Rifondazione sta compiendo su piano politico. Se da una parte il tentativo egemonico di statalizzare energia, acqua e territorio riporterebbe il Paese a quellarretratezza politico-economica che per cinque anni di legislatura il Governo Berlusconi ha combattuto e in parte sconfitto, dallaltra si gettano le basi per la nascita della Sinistra alternativa, nuova costola di Rifondazione. Il Prc non si scioglie - ha spiegato Giordano - mette la sua forza a disposizione di questa soggettivit che ha come prospettiva unalternativa di societ. Tradotto in parole povere: dialogo con i centri sociali e amnistia per i compagni incarcerati ingiustamente da oltre due mesi con accuse inconsistenti e assurde. I 27 giovani, rei semplicemente di aver partecipato a una manifestazione antifascista sarebbero quei no global che hanno goliardicamente distrutto e incendiato il centro milanese lo scorso 11 marzo. Stanno subendo uningiustizia grave - ha dichiarato il neodeputato del Prc, Francesco Caruso - mi piacerebbe mostrarvi questi famigerati mostri, vittime solo della criminalizzazione. Inutile spiegare dove vuole arrivare. Caruso ha gi capito tutto: in Parlamento camicia fuori dai pantaloni, Clark e look da finto trasandato; in piazza, coi compagni, a urlare Stato fascista!. Il viatico dei facinorosi di Milano gli ha dato il la per puntare allabrogazione dei reati di lotta e di opinione e imporre un provvedimento di amnistia perch il collasso del sistema giudiziario ha ridotto le carceri in semplici discariche sociali dove nascondere le contraddizioni sociali. Giordano parla di una nuova soggettivit che renda possibile una relazione tra le lotte sociali e la costruzione del nuovo soggetto. Una nuova soggettivit che si faccia garante di chi okkupa case, fabbriche e magazzini. Insomma una nuova soggettivit che imbavagli le forze dellordine affette da una certa febbre da sgombero che colpisce immigrati, rom e senzacasa.


[Data pubblicazione: 14/05/2006]



news

13-10-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 13 ottobre 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news