Roma, i Beni culturali «regalano» Palazzo Altemps ai privati? Liberazione 30-MAR-2006
Il museo nazionale romano, la sede del museo, finirà nelle mani dei privati? Se ne parlava da un po' ma ora c'è una denuncia. C'è unarichiesta a Tremoliti perché indaghi. A (ri) sollevare il caso è stato un esponente della Margherita, Sandro Battisti che dice: «Uno dei palazzi storici della capitale, a pochi metri dal Senato, Palazzo Altemps rischia di finire nelle mani di un fantomatico gruppo di società private a causa del disinteresse del ministero dei beni culturali». Ecco cosa è avvenuto: «La parte ancora privata di palazzo Altemps, una delle sedi del museo nazionale romano, è stata venduta per 27,6 milioni di euro ad otto società raggruppate sotto il nome di "Giglio srl", tutte con un capitale sociale di appena 10 mila euro e tutte nate appena un mese prima dell'acquisto». Ecco perché l'opposizione chiede al ministro dell'economia «di aprire un'inchiesta che accerti perché il ministero dei Beni culturali, che ha la facoltà di sostituirsi al compratore privato sessanta giorni dall'acquisto, non abbia ancora esercitato il diritto di prelazione nonostante già in novembre l'agenzia del demanio si fosse dimostrata interessata all'acquisto». Ma soprattutto l'opposizione vuole sapere «perché è stato venduto con tanta facilità non a una, ma a ben otto società private, perché tanto disinteresse da parte delle istituzioni pubbliche che hanno sede nelle zone limitrofe. Dietro queste società - conclude Battisti - si nasconde forse l'ennesimo gruppo di 'furbetti del quartierino"?».
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