Palazzo Altemps venduto ai privati: "Lo Stato salvi quel gioiello" GIOVANNA VITALE la Repubblica - cronaca Roma 30-MAR-2006
Una valanga di reazioni dopo la denuncia di "Repubblica": ora solo 24 giorni per acquistarlo con la prelazione 'Lo Stato salvi Palazzo Altemps' Il gioiello venduto ai privati: Sono i furbetti del quartierino
MENTRE la vendita di Palazzo Altemps diventa un caso politico, il ministro Buttiglione prende tempo, parla di difficoltà finanziarie che potrebbero impedire al governo di subentrare nell'acquisto, sottolinea che i tecnici sono al lavoro per esaminare tutti i dettagli dell'operazione. Come denunciato ieri da Repubblica, infatti, la parte ancora privata del gioiello rinascimentale a due passi da piazza. Navona è stata venduta per 27.6 milioni di euro a otto società di incerta proprietà il 22 febbraio scorso, ma la comunicazione alla soprintendenza regionale deputata ad esercitare il diritto di prelazione per conto dello Stato è arrivata dopo più di un mese. Un ritardo vistoso e assai pericoloso: al ministero dei Beni culturali restano appena 24 giorni (dei 60 a disposizione) per decidere se sostituirsi o meno agli acquirenti privati. Trascorsi i quali la cessione di circa un quarto dell'immobile diventa definitiva: e addio polo museale vagheggiato sin dall'82, resterà mutilato, pubblico solo a metà. Eppure Buttiglione non mostra di aver fretta: «Renderemo note le nostre intenzioni entro i termini previsti dalla legge», scandisce, «anche se mi preme ricordare che uno dei miei primi atti da ministro è stata l'abolizione totale del silenzio assenso per quanto riguarda beni culturali: sarebbe perciò assurdo che lasciassi scadere la prelazione senza espletare ogni tentativo possibile per conservare almeno la parte di Palazzo Altemps di effettivo interesse per lo Stato». Un equilibrismo dialettico chiarito meglio dall'entourage di Buttiglione: «II problema sono i soldi e la congruità del prezzo, quei 27.6 milioni di euro che potrebbero nascondere una speculazione: allo stato il ministro sta premendo sul demanio per ottenere una generosa collaborazione». Ma intanto l'opposizione di centrosinistra insorge. E se per i deputati della Margherita, Villari e Giachetti, «è scandaloso che, a causa di operazioni finanziarie quantomeno maldestre, Palazzo Altemps sia sottratto alla città per la negligenza o le speculazioni di qualcuno», i parlamentari ds Tocci e Griffagnini invocano l'immediato intervento dello Stato, tanto più che «l'accordo tra le parti perla compravendita dell'immobile c'è stato lo scorso dicembre». Perciò «ci auguriamo che, anche se in zona Cesarmi, Buttiglione si decida a scongiurare questa operazione». Un appello al quale si aggiunge il senatore di Sandro Battisti, che chiede «al ministro dell'economia di aprire un'inchiesta» sul perché la prelazione non sia stata ancora esercitata. Il sospetto è forte: «Dietro queste fantomatiche società acquirenti», conclude infatti Battisti, «si nasconde forse l'ennesimo gruppo di "furbetti del quartierino" che già tanti danni hanno arrecato al nostro Paese?».
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