Coro di «no» contro la vendita di Palazzo Altemps ai privati E. Sa. CORRIERE DELLA SERA 30-MAR-2006 cronaca Roma
L'edificio è stato acquistato da un gruppo di società per 28 milioni. E il 23 aprile scade il diritto di prelazione dello Stato
Scade il 23 aprile la possibilità, da parte dello Stato, di esercitare il diritto di prelazione per un eventuale acquisto di una porzione di Palazzo Altemps: quella parte restante dello storico edificio che l'attuale proprietario, Confcooperative, lo scorso 28 febbraio ha deciso di vendere a dei privati per poco meno di 28 milioni Decisione che sta scatenando polemiche: «Otto società raggnippate sotto il nome di Giglio srl, tutte con un capitale sociale di appena 10 mila euro e tutte nate appena un mese prima dell'acquisto. Dietro queste società - ha dichiarato ieri l'esponente della Margherita Sandro Battisti - si nasconde forse l'ennesimo gruppo di "furbetti del quartierino", che già tanti danni ha arrecato al Paese?». A Palazzo Altemps, acquistato in parte dallo Stato nel 1982, hanno già sede un museo e uffici della Soprintendenza archeologica. E poco più di un mese fa l'Agenzia del Demanio (Ministero dell'economia) aveva annunciato che nella parte ancora privata del Palazzo si sarebbe trasferito il museo geologico (sfrattato dalla sua sede di Largo Santa Susanna nell'ambito dell'operazione «Campidoglio 2») dando così per scontato un acquisto, da parte dello Stato, che invece negli ultimi mesi si è visto superare dalla concorrenza privata. Che quell'annuncio, rilanciato anQhe dall'assessore al Patrimonio del Comune Claudio MineUi («n ministero dell'Economia ci ha comunicato che sarà Palazzo Altemps la sede del Geologico»), non fosse «cosa fatta» si era in realtà capito da allora. Confcooperative confermò infatti che c'era, sì, un interessamento del Demanio all'acquisto, ma parlò anche di trattative ancora in corso e con altri possibili acquirenti. La questione della vendita da privato a privato di quella porzione di Palazzo Altemps, già lo scorso dicembre aveva interessato la politica, con un'interrogazione parlamentare delle senatrici ds Vittoria Franco e Maria Chiara Acciarini, che avevano lanciato un appello al ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione, e che ieri son tornate sull'argomento: «Ci rivolgiamo ancora a lui affinchè intervenga per evitare la perdita di questo importante immobile». Un appello al quale si sono aggiunti Paolo Cento, Verdi, Giovanna Grignaffini e Walter Tocci, ds, Riccardo Villari e Roberto Giachetti, Margherita. «Non capisco i motivi dell'allarme, siamo nei tempi tecnici perché lo Stato possa esercitare la prelazione», il commento ieri del soprintendente archeologico di Roma Angelo Bottini. Sull'argomento, è intervenuto anche il Ministero: «Si sta
Il SOPRINTENDENTE Angelo Bottini: «Non capisco i ruotivi dell'allarme, siamo nei tempi tecnici per il diritto di prelazione» L'APPELLO Numerosi parlamentari hanno lanciato un appello al ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione affinchè Palazzo Altemps rimanga allo Stato cercando in tutti i modi di trovare i soldi necessari per esercitare l'opzione - si legge in una nota di agenzia - e si spera in una generosa collaborazione del demanio». Quanto a Buttiglione, «è profondamente toccato dalla questione, si sta dando da fare e spera al più presto di poter dare una risposta».
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