Maggio Musicale, la Regione rinvia LA NAZIONE FIRENZE 30-MAR-2006
Fondazione del Teatro del Maggio musicale: un'altra fumata nera. Il consiglio regionale ha fatto slittare ancora le due nomine (una della maggioranza e l'altra dell'opposizione) per il cda. Vuoi dire che, dopo tanto lavoro per abbreviare i tempi del commissariamento, da parte di tutti i soci, il Comune di Firenze, con il sindaco Domenici in prima linea il Maggio Musicale resterà in qualche modo 'bloccato' nelle pur capaci mani del commissario straordinario Salvatore Nastasi fino al prossimo consiglio (il 19 aprile) naturalmente dopo le elezioni. Il nome della maggioranza è da sempre quello di Mariella Zoppi. A non avere ancora le idee chiare su chi nominare all'interno del cda sono le forze di opposizione che fino a questo momento hanno schierato in campo almeno tre nomi: Elio Boncompagni, ex direttore artistico al San Carlo di Napoli (sostenuto da Forza Italia), Stefano Caramelli, presidente dell'Ucid, l'Unione cristiana imprenditori e dirigenti, che An sta sostenendo dopo che il giudice tributario Giorgio Fiorenza ha preferito ritirarsi dalla contesa, e Mario Razzanelli, anche lui un imprenditore particolarmente legato al Maggio che è invece presentato dall'Udc. A questi nomi si aggiunge la candidatura dell'avvocato Ezio Menzione fortemente voluta da Prc che, finora, in Regione è all'opposizione. Il giudizio dei Ds in Palazzo Vecchio non è tenero con gli esponenti della Quercia regionale che pure ha espresso rammarico (attraverso il capogruppo Cocchi) per le mancate nomine. «Questo ennesimo rinvio è colpa di una destra spaccata e irresponsabile — commenta il responsabile cultura dei Ds, Dario Nardella, ma anche dell'incapacità di tutto il consiglio regionale, maggioranza compresa di trovare una soluzione chiara. Il Teatro del Maggio sarà il primo a pagare questo stato di incertezza».
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