PIlia: «la Regione deve riprendersi le competenze» la Nuova Sardegna 30 marzo 2006
CAGLIARI. Museo dell'antichità nuragica e dell'arte contemporanea: si marcia spediti. Non si conosce ancora il progetto culturale di questo nuovo spazio museale che dovrà sorgere nel capoluogo regionale, ma intanto sono stati selezionati già i progettisti che dovranno inventare la nuova struttura. Lo ha comunicato ieri mattina l'assessore regionale alla pubblica istruzione Elisabetta Pilia. La scelta è stata compiuta da una giuria di esperti, proprio martedì notte e sarà resa nota nei dettagli nei prossimi giorni. L'assessore Pilia, presente all'incontro di presentazione dei Beni culturali ha indicato anche le linee guida della Regione in materia dei Beni Culturali, facendo l'elenco delle iniziative in cantiere. «Quando parliamo dei beni culturali della Sardegna — ha ricordato la Pilia — non dobbiamo pensare soltanto ai turisti, ma soprattutto ad aumentare la conoscenza che noi stessi sardi abbiamo della nostro patrimonio. Per raggiungere questo scopo — ha aggiunto — occorre un rapporto virtuoso tra la Regione e il ministero per i Beni e le Attività culturali, due istituzioni che finora sono state troppo distanti e spesso hanno agito autonomamente». Per questo motivo l'assessore ritiene di vitale interesse che la Regione «si riprenda competenze fondamentali come quella della tutela dei beni culturali. Una possibilità ora offerta dai mutamenti della riforma del Titolo V della Costituzione e dell'entrata in vigore del cosiddetto "Codice Urbani"». Pronta la replica di Scarpellini che ha indicato in «concertazione, condivisione e cooperazione» i cardini attorno ai quali dovrà girare il rapporto Stato-Regione. Nel suo intervento, Pilia ha anche ricordato l'importanza del disegno di legge appena varato dalla Giunta, e presto in Consiglio, che regola in maniera organica la valorizzazione, la fruizione, la promozione e la tutela dei beni culturali della Sardegna.
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