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MANTOVA Il lavoro sulla Grande Mantova: Faremo un patto per il governo del territorio
31-12-05, pag. 13, Cronaca di Mantova




Il primo cittadino spiega le strategie per il nuovo anno: Investiremo 24 milioni sulla citt



Grande Mantova, piano strategico per avviare una nuova fase di industrializzazione pulita, rilancio del Centro internazionale darte e cultura del Te, ricostituzione del patrimonio pubblico. E investimenti per 24 milioni nel 2006 nelle opere pubbliche. Sono solo alcuni dei temi che il sindaco Fiorenza Brioni ha toccato per tracciare il bilancio dei suoi primi sette mesi in via Roma, contrassegnati da polemiche con il vice sindaco Chiaventi e con una parte dei Ds, ma anche di un lungo lavoro di valutazione sulle scelte per il prosieguo del mandato.

Sindaco, che bilancio traccia dei suoi primi sette mesi in via Roma?
Nonostante tensioni e qualche tribolazione, che inutile negare, il bilancio positivo. Questi mesi sono stati di valutazione, di ponderazione rispetto alle scelte da prendere successivamente. Da maggio la giunta ha fatto 168 delibere e il consiglio 52.
Quali le scelte pi qualificanti che ha impostato?
Abbiamo messo le basi, per esempio, per costruire la Grande Mantova dopo anni di parole. Stiamo mettendo a punto un protocollo dintesa che verr approvato dai consigli comunali dei 13 Comuni che finora hanno aderito e che saliranno a 16.
Quali saranno gli obiettivi?
Viabilit, sicurezza, programmazione degli insediamenti commerciali, i servizi sociali e quelli considerati di promozione di persone e famiglie, allo sviluppo del territorio. Vorremmo costruire insieme un piano di governo del territorio per evitare la competizione degli ultimi anni tra territori che hanno visto urbanizzazioni non sempre armoniche. Tutti abbiamo condiviso unidea partita da noi, e cio che abbiamo bisogno di pensare ad una nuova fase di sviluppo delle industrie. Dobbiamo essere attrattivi di insediamenti di buona industria, e di essere interessanti anche per i servizi della logistica come la ricerca e la formazione, partendo dalluniversit.

In che cosa consiste il suo piano strategico?
In uno strumento in grado di attivare tutte le risorse, pubbliche e private, di cui la citt dispone per un obiettivo di sviluppo strategico e sostenibile. Studieremo le alleanze strategiche con i poli deccellenza intorno a noi.
Lei insiste molto sulla partecipazione...
Allinizio dellanno partir il laboratorio citt, che metter insieme varie competenze. E uno strumento per elaborare soluzioni in campo urbanistico e infrastrutturale. Coinvolger universit, scuole, le professioni e le istituzioni. Qui studieremo la riqualificazione urbana.

Quanto prevede di investire la sua giunta per il 2006 nel campo delle opere pubbliche?
24 milioni. Che si andranno ad aggiungere alle risorse gi deliberate questanno. Mi riferisco, per esempio, alla ciclabile Mantova-Angeli di cui il 20 gennaio approveremo il progetto esecutivo che dar il via allappalto di lavori per un milione e 600 mila euro. E poi la fognatura di via Da Feltre per un milione, i cui lavori inizieranno subito dopo lEpifania. Abbiamo termimato anche lilluminazione delle piste ciclabili del lungolago spendendo 300 mila euro; abbiamo effettuato la riqualificazione di marciapiedi e strade in periferia per un altro milione e 100 mila euro. Abbiamo anche concluso i lavori per i nuovi Palabam e piscina Dugoni, oltre ad aver consentito allo stadio Martelli di essere idoneo ad ospitare il Mantova in B, spendendo per lavori un milione e 600 mila euro. Senza scordare i lavori per la messa a norma delle scuole per 800 mila euro e la conclusione della ciclabile Mantova-Virgilio. E ricordo che il contratto di quartiere di Lunetta pronto a partire.
E per lanno prossimo, cosa ha in programma?
Abbiamo gi deliberato il completamento del restauro di san Sebastiano per 990 mila euro, della Teresiana per 5 milioni 700 mila euro e dellex appartamento del custode al centro Baratta, a completamento della sala consultazione, per altri 200 mila euro. E poi lo studio di fattibilit per un campeggio a Sparafucile, per poi fare la gara per la sua costruzione e gestione. Ricordo anche lo studio di fattibilit per il recupero del secondo lotto del parco periurbano, dalla Burgo a Cittadella. E poi il parcheggio in via Certosa ad Angeli, per il quale ci sono 300 mila euro, le opere di urbanizzazione a Formigosa per altri 800 mila euro, il completamento di quelle di Castelletto per 150 mila euro, la riqualificazione di via Visi per altri 600 mila euro, le nuove pavimentazioni in centro, labbattimento delle barriere architettoniche in collaborazione con Tea, la manutenzione delle aree verdi e il potenziamento degli arredi per altri 250 mila euro.

E per quanto riguarda la riqualificazione di Porta Mulina?

Lavoreremo sul vecchio piano particolareggiato. Per quanto riguarda il rond, previsto nel piano opere pubbliche 2006 e lo progetteremo, quindi, lanno prossimo e avr il suo corso; per quanto riguarda, invece, il parcheggio in struttura, coinvolgeremo i privati comproprietari dellarea.

Sul fronte ambientale, a che punto il progetto di gestione consortile del turbogas Enipower?

Ai primi di gennaio convocher il tavolo tecnico con Eni, Ies, Tea, Provincia e Comune per lo studio di fattibilit della gestione consortile.

Mantova citta darte e cultura: che cosa pensa di fare per valorizzarla sempre di pi?

Stiamo predisponendo il progetto per il rafforzamento e il rilancio del Centro Te che diventer il centro propulsivo di tutto il sitema culturale, compreso il rapporto con lErmitage. Puntiamo, poi, a confermare Mantova come citt a vocazione festivaliera: in giugno il festival del Teatro urbano e di scena si aggiunger al Festivaletteratura e al Mantova musica festival. In questo contesto stiamo facendo uno sforzo per ricostruire il presidio pubblico dei palazzi Podest e ex caserma di largo 24 maggio. Per quanto riguarda il Podest, lo recupereremo dintesa con la Sovrintendenza, attraverso una nuova procedura che prevede la gara per il recupero e la concessione. Infine, il 13 settembre 2006 inaugureremo la grande mostra del Mantegna..

A che punto siamo con il museo russo?
Abbiamo presentato al direttore dellErmitage la nostra candidatura per ospitare la sua sede italiana. La documentazione con le nostre proposte e disponibilit alla sua attenzione. Abbiamo indicato la sede donore e quella operativa e i partner finanziari. Il direttore ci ha fatto sapere che si tratta di proposte interessanti e che si preso un po di tempo, due mesi.

I partiti del centrosinistra chiedono un rimpasto per dare stabilit alla sua amministrazione e darle lo slancio definitivo per i prossimi cinque anni...

Rimpasto una parola che non amo perch ricorda altre stagioni politiche da non tenere come modello. Il rimpasto non allordine del giorno. Se devo immaginare una riorganizzazione della giunta, la vedo finalizzata a ritrovare le ragioni di un lavoro di squadra forte.
Quali sono le difficolt?
Lelezione diretta d al sindaco grosse responsabilit. Il sindaco in trincea e risponde del lavoro della giunta. E evidente che la giunta non pu che essere una squadra che collabora col sindaco per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal programma, il vero patto fatto con i cittadini. C una responsabilit precisa del sindaco. E per questo che il sindaco nomina gli assessori come suoi collaboratori, e tutti lavorano per gli stessi obiettivi. Io ho impostato un lavoro di squadra dove non conta lappartenenza politica o il peso elettorale degli assessori.

Insomma, il vice sindaco Chiaventi lelemento di disturbo?

La questione che si pone di fare in modo che il lavoro di squadra sia ancora pi efficace. Ed questa la questione che porr ai partiti quando ci vedremo.
I partiti sono impegnati nella discussione delle linee programmatiche. Come vede la situazione?
Premesso che siamo la prima amministrazione a cimentarsi nel passaggio consiliare delle linee programmatiche, dico che questo un utile momento di confronto non solo istituzionale. E infatti, ho incontrato sindacati, circoscrizioni, associazioni ambientaliste e quelle che operano nel sociale, le categorie economiche. Le proposte e le osservazioni che mi presenteranno sulle linee saranno da me considerate alla pari di quelle presentate dai consiglieri comunali. Il mio un documento aperto, terr conto di tutte le sollecitazioni.
Come giudica le prime osservazioni che i partiti di maggioranza le hanno fatto sulle sue line programmatiche?
Nei vari incontri con i gruppi consiliari e le delegazioni dei partiti la discussione sempre stata proficua; da essa non avuto la sensazione che i partiti mi proponessero qualcosa di clamorosamente diverso da quanto scritto nel documento. Ritengo per che, insieme alla discussione sulle linee di mandato, vi sia la necessit di sottoporre ai partiti alcune mie valutazioni, in modo che si arrivi a lavorare serenamente per obiettivi che ci sembrano ampiamente condivisi.



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