Newsletter della Corte dei Conti
Il controllo sulla gestione 2003-2004 della Fondazione “Festival dei Due Mondi” di Spoleto
Il quadro delle “carenze nella capacità di implementazione delle risorse”, denunciato nei precedenti referti dalla Sezione controllo enti sulla Fondazione “Festival dei Due Mondi” di Spoleto, non appare mutato e mancano “gli auspicati segnali per l’avvio di un percorso costante, che consenta il graduale raggiungimento di tutti gli scopi statutari” da parte dell’Ente culturale e garantire la continuità del Festival. Dopo la transitoria risalita nel 2001, infatti, tornano a scendere le entrate totali, tra le quali continuano a prevalere le contribuzioni ordinarie statali, mentre restano modesti gli apporti di enti ed istituzioni locali. La progressiva contrazione delle rendite patrimoniali preoccupa la Corte che invita la Fondazione non solo a svolgere un’assidua azione promozionale per nuove adesioni al sodalizio, procedendo all’ottimizzazione reddituale di tutte le componenti patrimoniali e potenziando le capacità progettuali per fruire di maggiori stanziamenti statali, locali e privati, ma anche a “ripristinare criteri di massimo rigore” e ridurre le spese di funzionamento, giudicate eccessive per una “microstruttura con ridotti compiti operativi”. L’esame sulla destinazione delle risorse, poi, “evidenzia un peggioramento nell’incidenza degli impieghi per le finalità istituzionali, che restano ancorati al contributo ordinario statale ed a quelli straordinari”.
Delibera n. 10/2006 della Sezione controllo enti e testo della Relazione (mll)
Sardegna: la gestione dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena
Nell’indagine sulla gestione dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, che ripercorrere otto anni di vita dell’istituzione, la Corte dei conti richiama l’attenzione sulla mancata o ritardata adozione degli atti statutari e regolamentari previsti dalla legge, essenziali per le finalità di salvaguardia ambientale e del territorio, sulla mancanza di una strategia di carattere generale (non risultano, infatti, ancora adottati importanti strumenti quali il Piano del parco e quello socio – economico) e sulla “preoccupante precarietà” della struttura organizzativa – amministrativa, ove è risultato “assolutamente carente il sistema dei controlli”. Tuttavia, la Sezione regionale di controllo dà atto all’Ente Parco “di aver positivamente avviato e migliorato nel tempo numerose qualificanti attività di tutela e valorizzazione […] con una significativa ricaduta culturale, turistica ed economica”. Quanto al quadro normativo di riferimento, la Corte invoca l’urgente “allineamento” fra normativa statale e regionale in materia di tutela del patrimonio naturale del paese e di gestione delle aree naturali protette.
Delibera n. 2/2006 della Sezione regionale di controllo per la Sardegna e testo della Relazione (mll)
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