Stato di agitazione delle soprintendenze di Bari e Foggia
I lavoratori dei Beni Culturali(SBAP province di Bari e Foggia, SPAE per le province di Bari e Foggia,Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia, SBA, Biblioteca nazionale, Archivi di Stato, Soprintendenza archivistica) dichiarano lo stato di agitazione e il blocco dell’attività esterna contro i tagli imposti dalla legge finanziaria al settore del Pubblico impiego e in particolare ai bilanci delle strutture periferiche del Ministero per i Beni Culturali già sottoposte a continui e gravissime riduzione di risorse umane e finanziarie.
In queste condizioni non è più possibile garantire la funzione di salvaguardia e tutela del patrimonio artistico e culturale della nazione.
Ultimo atto del Governo è stato l’inserimento, in violazione del CCNL firmato dalle OO.SS., nell’articolo unico della finanziaria di un comma che ha soppresso l’indennità di trasferta a tutti i dipendenti pubblici, un colpo che rappresenta l’ultima tappa, per ora, di un processo di svuotamento delle strutture pubbliche che ha il suo fulcro nel blocco delle assunzioni e del turn-over.
Il personale tutto, orfano della dignità del proprio lavoro, invita i partiti politici e le associazioni da tempo impegnate nella difesa del territorio e del patrimonio culturale italiano a prendere posizione sulle attuali politiche governative, e
impegna le OO.SS.
a rendere visibile con iniziative mirate, su tutto il territorio nazionale, l’azione di protesta di tutti i lavoratori dei Beni culturali che devono continuare ad essere coinvolti e partecipi delle scelte volte a sviluppare l’integrazione tra i beni culturali e paesaggio, elementi essenziali dello sviluppo economico e sociale del Paese.
---------------------------------------- seguono: - lettera al Soprintendente sullo stato di agitazione - ordine del giorno approvato dall’assemblea del personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali degli Istituti in prov. di Bari (8 febbraio) Si veda inoltre il documento La protesta delle Soprintendenze inserito nella Sezione Interventi.
Alla Soprintendente reggente Dott.ssa Maria Filomena Sardella SEDE
OGGETTO: Stato di agitazione I sottoscritti dipendenti di questa Soprintendenza, alla fine di un acceso dibattito in sede di numerose assemblee, indette dalle OO. SS., con i colleghi della Soprintendenza Archeologica, della Soprintendenza Archivistica, della Soprintendenza BAP per le province di Bari e Foggia, considerato il disagio ormai palese e insostenibile in cui versano le Soprintendenze, anche in considerazione dei tagli previsti dall’ultima finanziaria, in adesione a quanto denunciato dall’organizzazione sindacale CGIL Funzione Pubblica e dall’annunciato stato di agitazione del personale, dichiarano di non attivare per la “Settimana della Cultura”. alcuna iniziativa aggiuntiva che vada al di là dei normali compiti istituzionali.
Funzione Pubblica CGIL Metropolitana e Provinciale di Bari
Ordine del giorno approvato dall’assemblea del personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali degli Istituti in prov di Bari
I lavoratori del Ministero per i Beni Culturali degli Istituti periferici della provincia di Bari (SBAP province di Bari e Foggia, SPAE per le province di Bari e Foggia, Soprintendenza archeologica di Taranto, SBA, Biblioteca nazionale, Archivi di Stato, Soprintendenza Archivistica), riuniti in assemblea indetta dalla FP CGIL nel Castello Svevo di Bari il giorno 8 febbraio ’06, dichiarano lo stato di agitazione contro i tagli i imposti dalla legge finanziaria al settore del Pubblico Impiego e in particolare ai bilanci delle strutture del Ministero per i Beni Culturali già sottoposte a continui e gravissime riduzioni di risorse finanziarie e di personale. L’ultimo atto del Governo è stato l’inserimento nell’articolo unico della finanziaria di un comma che ha soppresso l’indennità di trasferta a tutti i dipendenti pubblici, modificando unilateralmente il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. In queste condizioni non è più possibile garantire la funzione di salvaguardia e tutela del patrimonio artistico e culturale della nazione. Questo colpo rappresenta l’ultima tappa di un processo di svuotamento delle strutture pubbliche che ha il suo fulcro nel blocco delle assunzioni e del turn-over. I lavoratori dei Beni Culturali sentiti gli interventi delle assistenti sociali, degli ispettori del lavoro e di quelli fiscali che, partecipando in delegazione, hanno denunciato analoghe situazioni di smantellamento del sistema pubblico, impegnano la FP CGIL e le altre OO.SS. a rendere visibile, con iniziative mirate, su tutto il territorio provinciale regionale e nazionale, l’azione di protesta di tutti i lavoratori dei Beni Culturali. Il personale invita tutti i soggetti impegnati nella difesa del territorio e del patrimonio culturale italiano a prendere posizione contro le attuali politiche governative di smantellamento del sistema di tutela dei Beni Culturali e Ambientali. Approva la proposta del Segretario Generale FP CGIL di Bari di unificare le agitazioni in corso nelle funzioni centrali contro queste sciagurate politiche in una grande manifestazione – assemblea che richiami l’attenzione dell’autorità di Governo e di tutti i cittadini.
Bari, 8 Febbraio 2005
|