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Undici posti di dirigenti storici dell'arte a concorso per le Soprintendenze

Concorso pubblico, per esami, a undici posti di dirigente, professionalita' di storico dell'arte, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia. (GU n. 15 del 24-2-2006)

Dipartimento per la ricerca l'innovazione e l'organizzazione

IL DIRETTORE GENERALE

Visto il d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 28;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 «Regolamento recante norme per lo svolgimento dei pubblici concorsi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, «Regolamento di disciplina in materia di accesso alla qualifica di dirigente, ai sensi dell'art. 28, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, «Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche», ed in particolare l'art. 1 a norma del quale per l'accesso ai posti di livello dirigenziale delle amministrazioni pubbliche dello Stato anche ad ordinamento autonomo, individuati ai sensi del d.lgs. 165/2001 non puo' prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana;
Visto il decreto del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 5 maggio 2004, «Equiparazione dei diplomi di laurea (DL) secondo il vecchio ordinamento alle nuove classi di lauree specialistiche (LS), ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici»;
Vista la direttiva 3 novembre 2005 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento della funzione pubblica;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120 «Norme in favore dei privi della vista per l'ammissione ai concorsi nonche' alla carriera direttiva della pubblica amministrazione ...»; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, «Legge-quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate»;
Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, «Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei»;
Visto il d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, «Codice in materia di protezione dei dati personali»;
Visti i contratti collettivi nazionali di lavoro del personale con qualifica dirigenziale dipendente dalle amministrazioni pubbliche ricomprese nel comparto del personale dei Ministeri per i periodi 1994/1997 e 1998/2001;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2005 «Autorizzazione a bandire procedure di reclutamento in favore di Ministeri, enti pubblici non economici, agenzie ed enti di ricerca, ai sensi dell'art. 1, comma 104 della legge 30 dicembre 2004, n. 311», con il quale questa amministrazione e' stata autorizzata a bandire, tra l'altro, un concorso per la copertura di undici posti di dirigente storico dell'arte;
Considerato che questa amministrazione ha dato attuazione a quanto disposto dall'art. 1, comma 93 della legge n. 311/2004, dall'art. 34-bis, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001 nonche' da quanto disposto dall'art. 39, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
Vista la nota 6559 del 10 febbraio 2006, con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica ha comunicato che non sussiste, su tutto il territorio nazionale, personale in possesso della qualifica di dirigente storico dell'arte collocato in disponibilita' da assegnare ai sensi degli articoli 33 e 34 del d.lgs. 165/2001;
Ritenuto, pertanto, di procedere all'emanazione del bando di reclutamento per la copertura degli undici posti di dirigente storico dell'arte autorizzata con il citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2005;
Considerato che, ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 272/2004, i posti disponibili devono essere conferiti in ragione del 70% mediante concorso pubblico per esami ed in ragione del 30% mediante corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale;
Considerato che, ai sensi dell'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica n. 272/2004, «l'accesso alla qualifica dirigenziale relativa a specifiche professionalita' tecniche avviene esclusivamente mediante concorso pubblico per esami indetto dalle singole amministrazioni»;
Considerato che la professionalita' di «Storico dell'arte» rientra fra quelle tecniche per cui trovano applicazione nei suoi confronti le norme indicate al punto precedente;
Considerato, altresi', che, ai sensi dell'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 272/2004 «Nel primo concorso pubblico per esami, bandito dalle amministrazioni ai sensi dell'art. 3 del presente regolamento, il 30% dei posti messi a concorso e' riservato al personale appartenente da almeno quindici anni alla qualifica apicale, comunque denominata, della carriera direttiva nell'amministrazione che indice il concorso»;

Decreta:
Art. 1.
Posti conferibili
1. In attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272 citato nelle premesse e' indetto un concorso pubblico per esami a undici posti di dirigente, professionalita' di storico dell'arte, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia del Ministero per i beni e le attivita' culturali.
2. Il 30% dei posti messi a concorso, pari a tre, e' riservato, ai sensi dell'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 272/2004, al personale appartenente ai ruoli del Ministero per i beni e le attivita' culturali collocato da almeno quindici anni nella posizione economica C3 o C3 super del comparto Ministeri o comunque in posizioni corrispondenti in altri comparti o in enti o organismi internazionali.
3. I posti riservati che non dovessero essere coperti per mancanza di aventi titolo saranno conferiti ai concorrenti che abbiano superato le prove secondo l'ordine di graduatoria.
4. All'atto della formulazione della graduatoria si terra' conto delle preferenze a parita' di merito previste dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, 487 citato nelle premesse. In caso di ulteriore parita' e' preferito il candidato piu' giovane di eta'.
Art. 2.
Requisiti di ammissione
1. Cittadinanza italiana, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174 citato nelle premesse.
2. Idoneita' fisica all'impiego. La condizione di privo della vista comporta inidoneita' fisica specifica per lo svolgimento delle funzioni di cui al presente bando, che implicano l'esercizio di attivita' in cui il carattere visivo risulta indispensabile.
3. Al concorso possono essere ammessi, ai sensi dell'art. 28, comma 2 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 citato nelle premesse, i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni in possesso dei seguenti requisiti:
a) possesso di uno dei seguenti diplomi di laurea, ovvero di titoli dichiarati equipollenti da espressi provvedimenti normativi.
Ai sensi della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 novembre citata nelle premesse, alla procedura possono essere ammessi sia i soggetti muniti di diplomi di laurea di cui all'ordinamento preesistente al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 citato nelle premesse sia i soggetti in possesso dei titoli di laurea (L) e laurea specialistica (LS) introdotti dal citato DM:
lettere;
filosofia;
materie letterarie;
storia;
lingue e letterature straniere;
pedagogia;
discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo;
conservazione dei beni culturali;
storia e conservazione dei beni culturali;
b) frequenza di un anno post-laurea del corso di specializzazione o perfezionamento o dottorato di ricerca in storia dell'arte;
c) aver compiuto almeno cinque anni di servizio effettivo in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso di uno dei diplomi di laurea citati o, se in possesso del diploma di specializzazione conseguito presso le scuole di specializzazione individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, almeno tre anni di servizio effettivo nelle stesse posizioni funzionali. Per il computo dell'effettivo servizio non possono essere presi in considerazione periodi derivanti da retrodatazioni fittizie, o da attribuzione di anzianita' convenzionale.
Per i dipendenti delle amministrazioni statali reclutati a seguito di corso-concorso, il periodo di servizio effettivo e' ridotto a quattro anni.
4. Sono, altresi', ammessi soggetti in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricomprese nel campo di applicazione dell'art. 1, comma 2 d.lgs. n. 165/2001 muniti di uno dei diplomi di laurea di cui al comma 3, che abbiano svolto per almeno due anni le funzioni dirigenziali.
5. Sono, inoltre, ammessi coloro che abbiano ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni, purche' muniti di uno dei diplomi di laurea di cui al comma 3.
6. Sono altresi' ammessi i cittadini italiani muniti di uno dei diplomi di laurea di cui al comma 3, che abbiano maturato, con servizio continuativo per almeno quattro anni presso enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso di uno dei suddetti diplomi di laurea ed in possesso dei requisiti generali di ammissione di cui all'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 citato nelle premesse.
7. I requisiti di cui ai commi precedenti devono essere posseduti tassativamente alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione.
8. I candidati non in possesso di almeno uno dei requisiti di cui al presente articolo sono esclusi dal concorso con provvedimento motivato. Tale esclusione, ai sensi dell'art. 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994, puo' avvenire in qualunque momento.
Art. 3.
Domande di ammissione
1. Le domande di ammissione al concorso, da redigersi su carta semplice secondo lo schema allegato, devono essere indirizzate al Ministero per i beni e le attivita' culturali - Dipartimento per la ricerca, l'innovazione e l'organizzazione - Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione - Servizio II - via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma. Il candidato dovra' apporre sulla busta di spedizione la seguente dicitura: «Concorso a undici posti di dirigente storico dell'arte». Le istanze devono essere presentate esclusivamente secondo una delle seguenti modalita', entro il termine perentorio di giorni trenta, decorrente dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica:
a) raccomandata con avviso di ricevimento; in questo caso la data di spedizione delle domande e' stabilita e comprovata dal timbro a data apposto dall'ufficio postale accettante;
b) presentazione diretta presso il Ministero per i beni e le attivita' culturali all'indirizzo di cui sopra, nei seguenti orari:
dal lunedi' al giovedi' dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 16;
il venerdi' dalle ore 10 alle ore 12.
In tal caso, l'Ufficio rilascia ricevuta.
2. E' fatto obbligo agli aspiranti di dichiarare, a pena di esclusione:
a) cognome e nome (le aspiranti che siano coniugate dichiareranno il cognome da nubile);
b) diploma di laurea posseduto tra quelli indicati all'art. 2, con la precisazione della relativa data di conseguimento e dell'Universita' presso la quale il diploma di laurea stesso e' stato conseguito; per la valutazione dei diplomi di laurea conseguiti nell'ambito dell'Unione europea si terra' conto di quanto previsto dall'art. 38 del d.lgs. n. 165/2001; i diplomi conseguiti al di fuori dell'Unione europea debbono aver ottenuto, entro il termine di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione, la necessaria equipollenza a quelli italiani: di cio' deve essere fatta espressa menzione nella domanda di partecipazione.
Frequenza di un anno post-laurea del corso di specializzazione o perfezionamento o dottorato di ricerca in storia dell'arte;
c) i dipendenti di cui all'art. 2, commi 3, 4 e 5 dovranno dichiarare:
di essere cittadini italiani; il periodo di servizio effettivo maturato alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, tenuto conto dei criteri esplicitati; posizione economica e profilo professionale attualmente rivestiti e relativa decorrenza;
d) i dipendenti di cui all'art. 2, comma 6 dovranno dichiarare:
di essere cittadini italiani;
il godimento dei diritti politici;
di non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell'art. 127, primo comma, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;
di essere in regola con gli obblighi di leva;
di aver maturato, con servizio continuativo per almeno quattro anni presso enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso di uno dei diplomi di laurea di cui all'art. 2.
3. Nella domanda gli aspiranti dovranno altresi' dichiarare:
a) luogo e data di nascita;
b) l'eventuale volonta' di avvalersi della riserva di posti di cui all'art. 1, comma 2;
c) gli eventuali titoli di preferenza posseduti, da far valere a parita' di valutazione, cosi' come previsto dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/94;
d) la lingua straniera prescelta per l'effettuazione della prova orale, fra quelle indicate al successivo art. 5;
e) l'eventuale necessita' di ausili e/o tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove d'esame, come previsto dall'art. 20 della legge n. 104/92.

Art. 4.
Commissione esaminatrice
1. La commissione esaminatrice del concorso verra' nominata con successivo decreto, con l'osservanza delle disposizioni di cui all'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 272/2004.
Art. 5.
Prove d'esame
1. Il concorso consiste nello svolgimento di tre prove scritte, della durata di 8 ore ciascuna, ed una prova orale.
2. Con avviso che sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami», del 28 aprile 2006, saranno comunicati la sede, il giorno e l'ora in cui avranno luogo le prove scritte. I candidati ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal concorso, sono tenuti a presentarsi a sostenere le prove, senza alcun preavviso, nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita'.
3. La prima prova scritta, a contenuto teorico, verte su un argomento di storia dell'arte.
4. La seconda prova scritta, a contenuto pratico, e' diretta ad accertare l'attitudine dei candidati alla soluzione corretta, sotto il profilo della legittimita', della convenienza e della efficienza ed economicita' organizzativa, di questioni connesse con l'attivita' istituzionale del Ministero per i beni e le attivita' culturali, con riferimento alla professionalita' oggetto del presente bando.
5. La terza prova scritta consiste nella soluzione di questioni o problemi di natura tecnica, inerenti all'esercizio dei compiti cui saranno preposti i vincitori del presente concorso.
6. Ciascuna delle tre prove e' valutata in centesimi e si intende superata qualora il candidato consegua, in ciascuna di esse, un punteggio non inferiore a settanta centesimi
7. I candidati che abbiano superato le prove scritte sono ammessi a sostenere una prova orale che vertera' sulle seguenti materie:
a) gli argomenti delle prove scritte;
b) lettura, traduzione di testi e conversazione in una lingua straniera scelta dal candidato, fra le seguenti:
inglese;
francese;
tedesco;
spagnolo;
c) legislazione concernente la tutela dei beni culturali;
d) elementi di diritto pubblico, privato, comunitario e penale e di contabilita' di Stato;
e) conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo del personal computer e dei software applicativi piu' diffusi, da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, nonche' la conoscenza delle problematiche e delle potenzialita' connesse all'uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all'organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli uffici e dei servizi.
8. La prova orale, valutata in centesimi, si intende superata se il candidato avra' riportato un punteggio di almeno settanta centesimi.
9. Il punteggio complessivo delle prove d'esame e' determinato sommando i voti riportati in ciascuna prova scritta ed il voto riportato nella prova orale.
Art. 6.
Graduatoria e documenti di rito
1. La graduatoria di merito del concorso sara' approvata con provvedimento ministeriale e pubblicata nel Bollettino ufficiale del Ministero.
2. Di tale pubblicazione e' data notizia mediante avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorre il termine per eventuali impugnative.
3. I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria saranno invitati a far pervenire all'amministrazione:
a) la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui all'art. 2, di cui l'amministrazione stessa non sia gia' in possesso;
b) certificato medico in bollo rilasciato dalla ASL di appartenenza, dal quale risulti che il candidato possiede l'idoneita' fisica al servizio continuativo ed incondizionato all'impiego di dirigente.
Art. 7.
Assunzione
1. Ai sensi dell'art. 28 del d.lgs. n. 165/2001 e dell'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 272/2004, i vincitori del concorso sono assunti dall'amministrazione e, anteriormente al conferimento del primo incarico dirigenziale, sono tenuti a frequentare il ciclo di attivita' formative di cui al citato art. 6.
2. L'assunzione e' disposta secondo le modalita' di cui all'art. 14 del CCNL dell'area della Dirigenza 1994/1997 citato nelle premesse.
3. Fino al conferimento del primo incarico dirigenziale, ai dirigenti nominati ai sensi del comma 1 spetta la retribuzione di cui all'art. 37, comma 2, punti 1), 2) e 3) del CCNL dell'area della Dirigenza 1998/2001.
Art. 8.
Disposizioni finali
1. I dati personali forniti dai candidati saranno trattati dall'amministrazione nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza.
2. Per quanto non espressamente previsto nel presente bando, si rinvia alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 272/1994 e al decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994.
3. Dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale decorrono i termini di impugnativa (120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica o 60 giorni con ricorso giurisdizionale al TAR competente per territorio).
Roma, 16 febbraio 2006
Il direttore generale: Giacomazzi



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