LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

MUSEO EGIZIO La UIL vuole trascinare l'Egizio davanti alla Corte dei Conti
g.fav.
17-GEN-2006 Stampa Torino

LA POLEMICA ESPOSTO CONTRO IL PASSAGGIO DEI LAVORATORI ALLA FONDAZIONE.

Il sindacato: dai privati un danno per l’Erario.

Elkann: tutto in regola sono accuse strumentali.


E’ guerra fra la Uil e la direzione regionale dei beni culturali. Materia del contendere, la fondazione Museo Egizio: il segretario generale del settore «beni e attività culturali» del sindacato, Gianfranco Cerasoli, s’è rivolto alla procura della Corte dei Conti e alla procura della Repubblica ipotizzando nientemeno che un danno all’Erario. Casus belli, una lettera del direttore regionale per i beni culturali, Mario Turetta, secondo la Uil illegittima. La querelle riguarda il passaggio del personale del museo (dipendenti pubblici) alla fondazione dell’Egizio (soggetto privato). Per la Uil, che chiede la convocazione di un tavolo a Roma, non c’è nessun accordo che giustifichi e fondi giuridicamente questo passaggio, mentre per Turetta è tutto in regola, pur in una situazione di transizione. Un j’accuse cui la Uil aggiunge una serie di bordate («La fondazione è una scatola vuota») cui risponde il presidente Alain Elkann: «E’ triste che si voglia gettar fango contro chi lavora per mostrare al mondo nelle migliori condizioni un museo che è un capolavoro dell’umanità». La polemica nasce, appunto, dalla lettera di Turetta: comunica ai lavoratori che dal giorno 20 «il personale è posto funzionalmente alle dipendenze della fondazione». Cerasoli: «Non c’è alcuna intesa per l’impiego dei 72 lavoratori. La legge consente di distaccare dipendenti pubblici presso privati, purché ciò avvenga secondo un preciso protocollo e dopo un accordo tra le parti: il lavoratore deve concedere il consenso, conoscere il piano industriale e i bilanci del nuovo datore di lavoro, e trattare funzioni, modalità di inserimento, indennità aggiuntive. Altrimenti, far lavorare un dipendente pubblico per un privato configura un danno all’Erario». Il sindacato chiede la revoca della disposizione, Turetta è di visione opposta. Per lui «Il personale del ministero opera presso la fondazione sulla base di un accordo, che esiste eccome: lo stesso ministero ha chiesto al nuovo ente di impiegare questi lavoratori, e la fondazione ha accettato, promettendo di riconoscere loro un compenso aggiuntivo. Nelle prossime settimane c’è tempo per raccogliere il consenso e stringere ulteriori accordi. Era impossibile avviare ulteriori trattative senza la firma per il conferimento dei beni alla fondazione, passaggio datato 19 dicembre. Nel frattempo non si può lasciare il museo senza neppure un lavoratore. E’ una fase transitoria, in cui per i lavoratori c’è ogni garanzia: chi vorrà, resterà dipendente del ministero». La Uil parla di una «scatola vuota» perché «il conferimento delle collezioni è lontano: avverrà per lotti, mano a mano che avanzerà l’inventario». Turetta bolla l’affermazione come una «bugia»: «Entro una settimana avverrà il passaggio delle collezioni, della biblioteca e dell’immobile». Infine, Cerasoli sferra un affondo pure sui conti della fondazione («Sono in rosso»), Elkann replica che «Il bilancio di previsione del 2006 pareggia su 2 milioni e 648 mila euro». E aggiunge: «Tra i lavoratori, chi vorrà, resterà con il ministero. Chi sceglierà noi, otterrà dei benefici. Chiedo a loro e ai sindacati di collaborare a una nobile impresa di cui tutti possono toccare con mano i primi risultati: grazie alla formidabile passione civile di tutti gli interessati offriamo al mondo un museo che propone un allestimento curato da un premio Oscar e presenta mostre di altissimo livello. Dotiamo il pubblico di cuffie trilingui e didascalie bilingui, anziché di foglietti polverosi; riapriamo sale chiuse, e offriamo nell’atrio un servizio di guardie giurate anziché un mercato di vu’ cumprà. Perché si risponde alla passione, al lavoro, e all’oggettivo conseguimento di risultati, con accuse strumentali al limite dell’insulto? Se il sindacato chiede un tavolo negoziale l’avrà, purché eviti le accuse senza fondamento».



news

28-08-2021
Allarme Archivio Centrale dello Stato. La petizione disponibile su change.org

22-07-2021
Corte costituzionale: sentenza su beni paesaggistici

20-07-2021
Piano strategico grandi progetti beni culturali: raccomandazioni sul decreto per la rimodulazione 2020

18-07-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 Luglio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

Archivio news