LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Beni Culturali, un ministero senza qualit
Irene Berling *
30/12/2005, L'Unit

Le recenti notizie sul versante nomine nel ministero per i Beni e le Attivit Culturali, vale a dirsi un nuovo direttore generale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di formazione amministrativa, purtroppo non fanno che confermare il trend che si andato solidificando negli ultimi anni per il settore, dal momento della sua rifondazione.

La consuetudine e l'opportunit consiglierebbero la preposizione di tecnici, di personalit di spicco nel campo scientifico a capo delle direzioni generali, soprattutto di una direzione come quella che si occupa dei beni storico-artistici ed etnoantropologici, cio del ricchissimo patrimonio italiano, diffuso anche nel pi remoto angolo del c.d. Bel Paese.

Invece il ministero spadoliniano, nato come atipico, e che abuso si fatto di questa parola, non solo nell'arco di soli 30 anni si evoluto, anzi involuto come gli altri ministeri - e come sarebbe potuto essere il contrario, considerato lo smantellamento della Pubblica Amministrazione - ma mostra l'usura del tempo come e pi degli altri suoi confratelli.

Infatti l'istituzione di un'apposita direzione generale per il personale, motivo di dissidio nella comunit tecnico- scientifica al momento della nascita del ministero per i Beni culturali e ambientali e gi stigmatizzata dalla Commissione Franceschini, ha preso il sopravvento negli anni sulla componente scientifica, crescendo a dismisura, cambiando nome nel tempo, ieri segretariato nella riforma Veltroni, oggi dipartimento per la ricerca, l'innovazione e l'organizzazione, ma sempre intatta nella sostanza. Certo, le recenti riforme hanno aiutato l'aumento di questa componente amministrativa, incrementando a dismisura il numero dei direttori generali, solo 4 al tempo di Spadolini, quasi 30 con la riforma Veltroni, oltre 40 nell' ultima versione Urbani.

Il risultato? La periferia sguarnita, con circa il 50% delle soprintendenze senza soprintendente, cio senza dirigente tecnico, a causa dei concorsi per la dirigenza tecnica bloccati gi prima della fine degli anni 90 e certo non a caso. Fatto sta che abbiamo assistito negli anni ad un proliferare di contratti esterni per soprintendente, secondo un criterio di gradimento al governo in carica; il resto dei posti vacanti stato assegnato con il criterio delle reggenze, anch'esso soggetto al gradimento politico o dato ad interim ai soprintendenti, oggi direttori, regionali.

Dunque, siamo ormai di fronte alla soprintendenza unica (e in questa ottica vanno letti gli accorpamenti, di cui per altro si annuncia l'aborto, di soprintendenze, come Etruria e Lazio), nata ufficialmente per semplificare i rapporti con l'Ente locale (sono ben noti i guasti in Sicilia), ma in pratica per sostituire la competenza tecnica con la managerialit; nel caso specifico i direttori regionali che - giova ricordare - sono quasi tutti architetti con l'eccezione di un archeologo, uno storico dell'arte, un ingegnere e due amministrativi, sono direttori generali, quindi soggetti allo spoil system, quindi nominati con il placet dei politici. Non vi pi alcun rapporto diretto tra le direzioni generali e le soprintendenze, poich quest'ultime dipendono dal direttore regionale, direttore generale anch'esso come il direttore generale preposto alla materia, in una moltiplicazione di livelli gestionali che sfiora ormai l'assurdo.

Siamo convinti che questa sia la ricetta giusta per tutelare il nostro patrimonio e che gli enti locali siano soddisfatti? Veramente sembra che in molti casi si lamentino dell'assoluta genericit dell'interlocutore unico e cerchino disperatamente il referente tecnico territoriale, anche perch si ormai pressoch alla paralisi. Si giunge all'assurdo che in una stessa regione il regionale ormai assommi l'interim di pi soprintendenze, con una gestione per cos dire manageriale, mentre magari persiste la titolarit tecnica in un settore con un tipo di tutela per cos dire tradizionale. Certo, basta aspettare l'andata in pensione dei restanti titolari e il disegno completato, le soprintendenze saranno solo un ricordo, uffici distaccati della vera soprintendenza unica, che la direzione regionale.

Cosa succede nel modello Sicilia non vi bisogno di ricordarlo, dato che da queste stesse pagine stata riassunta la situazione da Vittorio Emiliani e molto efficacemente. opinione comune dei tecnici che questo modello stia ingenerando solo una gigantesca confusione che porter all'immobilismo, alla morte lenta delle competenze tecniche in barba al moltiplicarsi in campo universitario degli indirizzi specialistici, e che tutto questo non sia altro che il preludio alla soppressione del Ministero e con ci alla morte della tutela del patrimonio culturale. Se siamo convinti che ancora valga la pena di tutelare il nostro territorio e di preservarlo, in quanto bene comune, patrimonio di tutti, per non parlare poi dei risvolti legati al turismo e a tutto l'indotto che ad esso legato, e della speranza di occupazione che potrebbe dare ai giovani un settore come questo, bisogner essere capaci di guardare al futuro, di pensare con coraggio a nuove forme di organizzazione che prevedano una struttura leggera al centro, mentre sul territorio dovranno operare le soprintendenze dotate di autonomia gestionale, con i musei legati al territorio.

*Presidente Assotecnici





news

14-08-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 14 agosto 2020

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news