LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Serve una riforma per salvare i teatri
CRISTINA JUCKER
Il Sole 24 ore 29-DIC-2005

I sovrintendenti chiedono a Buttiglione di aprire il confronto - Sotto accusa i compensi elevati agli artisti

Ci vuole una riforma seria e profonda per affrontare i gravi problemi delle fondazioni liriche. Allora, suggerisce Walter Vergnano, presidente dell'Anfols (l'associazione dei sovrintendenti) a gennaio ii ministro Buttiglione convochi sindaci e sovrintendenti attorno a un tavolo, li ascolti quello che hanno da dire e poi illustri la sua ricetta. Non basta dire che le fondazioni dovrebbero aumentare la produttivit allestendo pi spettacoli, tagliare le spese ed eliminare i privilegi.
I teatri spiega Vergnano pi producono e pi costano, perch i costi marginali sono superiori agli incassi. un principio ineludibile, valido a Vienna, come a New York come a Milano. Ed il motivo per cui tutti i teatri sono sovvenzionati, a partire dall'Opera di Vienna, che ha la pi alta produttivit ma anche sovvenzioni statali superiori a quelle della Scala. Quanto ai costi, tutti li stiamo riducendo. La nostra parte l'abbiamo fatta anche nel momento in cui. a settembre, abbiamo disdettato il contratto nazionale.
Ma tutto questo non pu compensare tasli cos drastici (-26% dal 2003) ai fondi dello Stato. Ora tutto lascia prevedere che la stragrande maggioranza dei bilanci previsionali che le Fondazioni devono presentare al ministero entro fine anno saranno in rosso (la Scala ha gi annunciato un deficit di 5,7 milioni).
Una profonda riforma sembra quindi inevitabile. Ne convinto anche Nicola Bono, sottosegretario per i Beni culturali, che in un recente convegno a Cagliari ha detto: Dopo nove anni dobbiamo dire che la legge sulle fondazioni liriche non funziona. Non solo perch i singoli privati non hanno la possibilit di detrarre dal fisco i contributi, ma perch difficile che un privato entri in un "buco nero". Restano irrisolti i meccanismi che potrebbero facilitare l'ingresso nelle fondazioni: non si pu pensare di continuare a ripianare i conti a pie di lista. E non si pu prescindere da una rivisitazione dei meccanismi gestionali. Sotto accusa, secondo Bono. ci sono anche i cachet pagati agli artisti, in Italia generalmente pi alti che all'estero (c'
un'esagerata competizione al rialzo fra i teatri per avere un cantante o direttore d'orchestra) ma su questo fronte l'Anfols ha pronto un progetto per fissare dei letti. Poi ci sono i costi fissi, cio il costo del lavoro che mediamente rappresenta il 60% dei costi complessivi e in alcuni casi arriva fino ali'80.
Ma si tratta davvero di un puro costo? Carlo Fontana, ex sovrintendente della Scala, intervenendo a Cagliari ha sottolineato che il lavoro della massa artistica esso stesso un prodotto: nel momento in cui un professore d'orchestra suona crea un prodotto. Se l'opera lirica un bene culturale, lo Stato deve coprire la spesa per gli strumenti di produzione, cio il costo delle masse stabili. Le altre risorse vanno reperite sul mercato. Il modello potrebbe essere quello francese degli accordi di programma: il teatro fa un progetto triennale, il ministero lo approva (e lo sostiene), poi ci sar una verifica a posteriori. Ma il punto fondamentale deve essere la certezza di fondi e tempi di pagamento. Per avere questa sicurezza secondo Fontana occorre che le risorse del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) siano sottratte alla lotteria annuale della Finanziaria.
Sulla necessit di rivedere la legge c' un'intesa di massima: d'accordo Silvano Conti, segretario nazionale della Sic Cgil. che dice il "privato bello" di per s non basta e guarda anche a una riforma del Fus; mentre Enrico Sciarra, della Fials Cisal, si chiede: Le fondazioni liriche sono dipinte come centri di spesa incontenibile: ma non ci sono i consigli di amministrazione e i collegi sindacali che dovrebbero controllare? Se i contratti integrativi sono considerati eccessivi, vuoi dire che la controparte debole. E spesso la debolezza dovuta a troppa politica. Il problema, dunque, non sono soltanto i tagli al Fus. La malattia un'altra aggiunge Vergnano l'assenza di una politica verso la cultura, che dovrebbe essere un obiettivo strategico del nostro Paese: solo in questo contesto si risolvono i problemi dei teatri. Se no tutto si esaurisce sempre nel cercare risorse aggiuntive.



news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news