LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

TORINO: Tutti alla corte di Madama Reale. E piazza Castello fa il pienone
Stampa Torino, 27-DIC-2005




Il gioiello juvarriano riceve l'omaggio di oltre 22 mila visitatori in tre giorni.

I torinesi hanno ritrovato la loro «Casa dei secoli». Così Guido Gozzano chiamava «Palazzo Madama», cuore di Torino, in piazza Castello, testimone nelle sue vestigia di 2 mila anni di storia, dall'epoca romana fino al Risorgimento. In tre giorni, da quando ha riaperto le sue porte, dopo restauri avviati nel 1988, ha accolto oltre 22 mila e 500 visitatori. Solo ieri, fin dal mattino, oltre 10 mila persone hanno affrontato una coda continua, conclusasi solo alle 19, quando la dimora ha congedato le ultime visite della giornata.
L'hanno percorsa dalle sue memorie più profonde, dagli scavi archeologici d'epoca imperiale al salone del principe Ludovico d'Acaja, che fra il 1402 e il 1418 trasformò la dimora da rocca medievale in residenza principesca. Poi sono salite lungo il maestoso scalone di Juvarra, alla scoperta di quello che i contemporanei avevano quasi dimenticato di possedere.
Sono gli appartamenti di «Madama Reale», quella Maria Giovanna di Nemours che ha legato il suo nome al Palazzo. Rimasta vedova del Duca Carlo Emanuele II, fu reggente dello Stato e ferrea madre dell'altrettanto rigoroso Re Vittorio Amedeo II di Savoia, colui che liberò Torino dall'assedio francese del 1706, di cui quest'anno ricorre il terzo centenario. Era donna raffinata
quanto determinata. Nel 1675 scelse come dimora il palazzo perché non fosse detto che contendeva quello Reale al figlio, che pure intendeva dominare. Affidò l'antica dimora degli Acaja all'estro di Filippo Juvar-ra, che ne riplasmò la facciata come oggi la ammiriamo. Per «Madama» creò gli spazi appena riaperti al pubblico, poi riplasmati fra il 1928 e il 1930.
Maria Giovanna di Nemours attende i suoi ospiti seduta a cavallo, trionfante, come la ritrasse Giovanni Luigi Boffi. Per incontrarla si varca prima la sala del senato Subalpino, realizzata nel 1644, coprendo il cortile medievale. Poi si accede alla camera delle guardie, con stucchi ripresi dalla Reggia di Vena-ria. Superato il salone delle feste e la sua volta affrescata come un cielo sereno, ecco le sale private di «Madama». Quella delle «Quattro stagioni», realizzata da Domenico Guidobono nel 1708, era il «Gabinetto grande del circolo» delle dame, anticamera della sovrana.
Per sé aveva riservato quella che oggi guarda sul monumento
al Cavaliere d'Italiaj dirimpetto ai portici detti della «Fiera», dove già allora si trovavano i migliori mercanti.
La città ne riscopre infine il fasto, sottolineato non solo dai quadri della Real casa, ma anche dalle vedute di pittori come Michele Graneri e Pietro Domenico Olivero, che restituiscono intatte alla Torino i odierna le cronache di tre secoli fa.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news