LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

IL commercio di antichit ha bisogno di regole nuove
di MICHAEL KIMMELMAN
24/12/2005, The New York Times




NEW YORK C' molta ipocrisia nella recente dbcle relativa al trafugamento di antichit provenienti dall'Italia. Il Metropolitan Museum sta negoziando con le autorit italiane per la sua collezione di reperti romani e greci, nel tentativo di evitare la crisi che oggi sta affrontando il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la cui ex curatrice per le antichit attualmente sotto processo in Italia.
I musei americani hanno sempre finto sorpresa nell'apprendere che qualche oggetto da loro acquistato potesse essere stato esportato illegalmente. Per anni i musei hanno permesso che oggetti d'arte antica, trafugati attraverso citt come Ginevra e Londra, entrassero a far parte delle loro collezioni. I mercanti d'arte preferiscono non rivelare i dettagli sgradevoli che riguardano la provenienza di ci che vendono. L'onere di provare che quegli oggetti erano stati venduti illegalmente era a carico degli italiani, o dei greci, o dei turchi o di chiunque altro . Ma acquistare opere d'arte trafugate non fa che alimentare lo stereotipo,particolarmente distruttivo, degli Stati Uniti grandi e cattivi che sfruttano gli altri Paesi.
I recenti problemi dovrebbero spingere gli americani a porsi alcune domande.

Il Metropolitan, il Cleveland Museum, il Museum of Fine Art di Boston luoghi che raccolgono elementi di culture provenienti da tutto il mondo e che offrono un rifugio sicuro alle diverse civilt, fornendo allo stesso tempo a milioni di persone la possibilit di accedervi hanno anche dei diritti riguardo all'arte mondiale, diritti che competono legittimamente con le finalit nazionaliste dei diversi Paesi i quali non sempre sono in grado di garantire la stessa disponibilit di accesso e la stessa cura?
Non preferibile che un vaso antico rinvenuto durante uno scavo in qualche fattoria della Sicilia vada a finire in un museo come il Metropolitan, dove pu essere studiato, visto da moltissime persone e di cui ci si prender cura, piuttosto che diventare parte di un bottino chiuso nella cassaforte di qualche miliardario a Zurigo, a Shanghai o a Tokyo?

D'altra parte il trasferimento di opere d'arte nei musei non ne incoraggia forse il trafugamento? La risposta a tutte e tre queste domande s. Ma alcune colpe ricadono anche sugli italiani.
Per anni l'Italia stata notoriamente carente nell'applicazione delle sue stesse leggi sulla disciplina dell'esportazione. Spesso i funzionari locali chiudono un occhio sulle attivit dei trafugatori di oggetti antichi. Recentemente l'italia ha investito molto denaro nella vigilanza dei siti archeologici, nei controlli alle frontiere e in una riforma burocratica, ma i saccheggi continuano.

Una proposta avanzata durante i colloqui tra il Metropolitan Museum e l'Italia potrebbe fornire un modello per altri musei americani : gli italiani hanno rivendicato la propriet dei reperti archeologici contesi in cambio di prestiti a lungo termine, un compromesso abbastanza equo.
Tuttavia colpire i musei americani non impedir ai trafficanti di rivolgersi ai collezionisti giapponesi, cinesi o russi, i quali non si preoccupano certo del diritto internazionale. Questo dipende in parte dal fatto che le leggi italiane incoraggiano la criminalit. Esse, infatti, prevedono che chiunque rinvenga un oggetto antico nella sua propriet ne debba informare le autorit le quali possono sequestrare, senza alcun risarcimento per i proprietari, non soltanto ci che stato rinvenuto ma anche il terreno in cui avvenuto il ritrovamento.
Una decisione tipica della contraddittoria applicazione delle politiche a tutela del patrimonio archeologico quella assunta di recente dal Parlamento greco, decisione che prevede l'apertura di 16.000 chilometri di coste agli amanti delle immersioni subacquee che sono alla ricerca di antichi relitti marini. La legge, intesa a favorire il turismo, un autentico regalo per i trafficanti di oggetti antichi ed arriva proprio nel momento in cui la Grecia sta avanzando dei ricorsi contro il Getty Museum per l'esportazione illegale di opere d'arte.

Se la ex curatrice per le opere antiche del Getty e i suoi capi non hanno avuto il sospetto che alcuni degli oggetti acquistati da un fiduciario erano rubati, allora si tratta delle uniche persone nel mondo dell'arte a non aver nutrito questo dubbio. Le smentite da parte degli ex amministratori del museo e di quelli attuali contraddicono le relazioni riservate e le prove presentate fino a questo momento al processo italiano a cui sottoposta la signora True.
Ovunque c' bisogno di un cambiamento di rotta. Gli Stati Uniti devono comportarsi in modo coerente con la loro legislazione. Essa vieta l'importazione dall'Italia di oggetti antichi considerati rubati, ma il Dipartimento di Stato e i tribunali non interpretano allo stesso modo le leggi straniere sull'esportazione. I musei dovrebbero assumersi l'onere della prova. Dovrebbero avere delle commissioni terze cui spetti l'ultima parola sulla questione della provenienza. Gli italiani dovrebbero rivedere il loro approccio. In cambio dei beni restituiti potrebbero cambiare le regole sui prestiti museali. Dovrebbero iniziare col rivedere una legge autolesionista che non fa che incoraggiare i reati. Questo richiederebbe un atto di grande coraggio politico. Perci non scommetterei che possa accadere nel breve periodo.



news

10-08-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 10 agosto 2020

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news