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Milano. La Provincia nel cda Scala. Non voglio pi sabotaggi
Maurizio Giannattasio
Corriere della Sera, 20/12/2005

Il Ministro Buttiglione: prepensionamento per i ballerini anziani
Sviluppo e razionalizzazione. Tagli e investimenti. Recupero di produttivit e valorizzazione del marchio e della location. Tradotto, significa che la Scala potrebbe ospitare eventi di alto livello non strettamente legati alla musica. Tra queste opzioni si gioca il futuro della Scala che gioved dovr approvare il primo bilancio preventivo del nuovo corso.
Intanto, il ministro per i Beni culturali, Rocco Buttiglione dopo lo scacco della Finanziaria fa sapere che far di tutto per approvare due norme: quella che prevede l'allargamento dei consiglieri di amministrazione degli enti lirici da 7 a 9, permettendo cos l'ingresso della Provincia nella Fondazione Scala, e quella che prevede il prepensionamento dei ballerini che per ragioni anagrafiche non possono pi esercitare il loro mestiere. La mia volont non cambiata attacca Buttiglione . Bisogna creare le condizioni perch la Provincia entri nel cda. E sono sicuro che la Provincia sar importante per il rilancio della Scala. Gli uffici di Camera e Senato non sabotino la mia proposta.
Nuovo corso e cambi di rotta. Prende la parola il neoconsigliere di amministrazione, Fiorenzo Tagliabue, di nomina del governo. L'ambientazione d'obbligo. Il ministro Buttiglione che lo ha nominato, alla prima della Scala, non ha usato giri di parole: La Scala pu recuperare in produttivit -aveva detto il ministro . I tagli possono e devono essere fatti. Per rilanciare la Scala secondo le sue grandi possibilit. Ecco il bivio per Tagliabue: o rilanciare o perdere l'occasione della vita. Siamo all'inizio di un nuovo ciclo. Vedo due fattori positivi e uno critico. La capacit di Lissner che ha raccolto la fiducia di tutti e l'apprezzamento del pubblico. Secondo: c' un nuovo cda, con la presenza di risorse importanti come quelle messe a disposizione da Bruno Ermolli, che pu aprire un ciclo nuovo nel prossimo quadriennio.
Il fattore critico sono le risorse pubbliche: Tenderanno a essere sempre meno. Nel 2006 tra Stato, Comune, Regione e Camera di Commercio arrivano circa 45 milioni di euro. diminuita la quota del Fus. Ci troviamo di fronte a un processo che sembra irreversibile. Dobbiamo pensare a strade alternative. Le strade per Tagliabue sono due: Lo sviluppo, che significa utilizzare meglio il patrimonio artistico e storico, la location e il marchio.
E qui si inserisce la possibilit di utilizzare la Scala anche per altri eventi non solo musicali. La seconda riguarda il costo del lavoro: necessario recuperare efficienza e produttivit. Parole che faranno rizzare le orecchie ai sindacati: Non vuol dire licenziare i lavoratori conclude Tagliabue , ma certamente ci sono dei margini di recupero. L'importante che ciascuno faccia la sua parte e compia un gesto di responsabilit per affrontare insieme questa nuova fase.




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