LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Modena - Le collezioni Guggenheim da Dubuffet a Tancredi al foro boario dal 18 dicembre
La Repubblica - 09.12.2005 -


Quello che nel 1951 fu definito dal critico francese Michel Tapi Informel, Informale, non fu una vera corrente. Era un 'clima' in cui rientrano diversi movimenti. Una poetica dell'incomunicabilit, scrisse Giulio Carlo Argan, non una libera scelta: la condizione di necessit in cui l'arte, che tutta una tradizione culturale aveva posto come forma, viene a trovarsi in una societ che svaluta la forma e non riconosce pi nel linguaggio il modo essenziale della comunicazione tra gli uomini... Fu un fenomeno essenzialmente europeo, il pi importante del dopoguerra, guardato con grandissimo interesse dagli artisti d'oltreoceano tanto che in alcune lettere di Jackson Pollock si scopre quanto avidamente attendesse di vedere i cataloghi e le opere di Jean Dubuffet, che considerava uno dei maestri dell'arte astratta. Questo punto di vista e quello dei grandi collezionisti americani - la fondazione newyorchese di Solomon R. Guggenheim e Peggy Guggenheim - lo racconta la mostra della fondazione Cassa di Risparmio di Modena che ha per titolo Informale. Jean Dubuffet e l'arte europea 1945-1970.
S'inaugura il 18 dicembre negli spazi del Foro Boario, per dimensioni una costruzione unica nel panorama degli interventi di architettura ducale. un edificio lunghissimo, ben 250 metri, della profondit di circa 20 metri, perfettamente bifronte, con quattro facciate identiche a due a due. qui, nell'ala ovest, che vengono presentate un centinaio di opere prestate dalla Fondazione Guggenheim di New York e dalla collezione Peggy Guggenheim di Venezia per questa esposizione che ha un perno su Jean Dubuffet ma intorno al quale ruotano l'esperienza esplosiva della pittura del gruppo CoBra, come ad esempio Karel Appel e Pierre Alechinsky, i segni materici della pittura gestuale di Jean-Paul Riopelle, Georges Mathieu, Pierre Soulages, le esperienze degli artisti italiani presenti come 'informali' nelle collezioni americane - Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Bice Lazzari, Afro Basaldella, Gastone Novelli - e gli 'informali' amati, preferiti da Peggy come Emilio Vedova, Tancredi, Edmondo Bacci o Giuseppe Santomaso. un percorso, ribadisce il curatore, Luca Massimo Barbero, che offre un racconto particolare. L'arte del dopoguerra vista attraverso gli occhi e le opere acquistate dal grande collezionismo americano. Il tutto intorno alle opere dell'artista che negli Usa era considerato l'unico vero nuovo Picasso: Jean Dubuffet.
L'ingresso e la storia delle acquisizioni delle opere degli artisti informali nelle collezioni Guggenheim ben diversa. Quella di Dubuffet fu una scelta di James Johnson Sweeney, direttore del Guggenheim. Il fondatore, l'industriale del rame e collezionista Solomon R. Guggenheim, era gi morto. Fu Sweeney, che nel 1959 port a compimento l'edificio newyorchese progettato da Frank Lloyd Wright - il museo che tutti oggi conoscono - a credere in Dubuffet, a sostenerlo. Molti dei dipinti della raccolta veneziana hanno invece vicende ben pi personali, legate ai rapporti tra l'irrequieta Peggy Guggenheim, scomparsa nel 1979 all'et di 81 anni - per Gore Vidal simile all'ultima eroina transatlantica di Henry James, una Daisy Miller che partecipa a tutte le feste - e gli artisti che incontr a Palazzo Venier dei Leoni. Come racconta la stessa Peggy nella sua autobiografia, nel 1946 tra le prime persone che incontr in laguna vi fu un artista di nome Vedova e Santomaso, che divennero entrambi suoi amici anche se il primo contatto fu difficile perch fra loro parlavano in dialetto veneziano e passai ore penose.
Fu grazie a Santomaso che Peggy present la sua collezione alla Biennale di Venezia del 1948, e non lo dimentic mai, cos come ammise che da un punto di vista artistico non fu troppo in sintonia con Vedova. Il suo grande protetto fu Tancredi che incontr nel 1952 tramite il pittore americano William Congdon e a cui promise settantacinque dollari al mese in cambio di due gouaches. L'avevano molto impressionata: Erano delicate ed aeree.
Tancredi, dal temperamento folle, protagonista di continue risse, fu l'unico artista con studio a Palazzo Venier dei Leoni. Per diversi anni lavor nella cantina dell'edificio che s'affaccia su Canal Grande e fu un gran sollievo quando se ne and perch faceva impazzire i camerieri camminando per tutta la casa con scarpe sporche di colore. Dopo la sua partenza ci vollero quattro giorni per togliere tutto quel pasticcio dal pavimento dello studio, ora adibito a museo di Pollock.
Vi fu, tra quegli 'informali', un secondo protetto: Edmondo Bacci, un pittore molto lirico, sulla quarantina, le cui opere erano ispirata a Kandinsky. Ricorda Peggy Guggenheim: Tancredi e Bacci erano i due pittori italiani che mi piacevano di pi, tanto che ne avevo la casa piena. Ma, pi in generale, gli artisti italiani restarono insoddisfatti dai suoi interessi: In Italia non ho fatto un granch. Santomaso era veramente deluso, perch pensava che potessi diventare un nuovo centro dinamico e culturale per l'arte italiana. Il fatto che quel che trovai in Italia non mi ispirava molto, e cos, poco alla volta, persi interesse. Impietoso auto-giudizio che questa mostra, almeno in parte, ribalta.



news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news