LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Palermo. II risanamento mancato, le rovine dietro le facciate del Cassaro.
Enrico Bellavia
VENERD 2 DICEMBRE 2005 LA REPUBBLICA, Palermo

ENRICO BELLAVIA


LE AUTO corrono intorno al perimetro della Cattedrale. Cercano un cantuccio per una sosta al riparo da vigili e ausiliari. Unica citt a non consentirsiillusso di un duomoal riparo dai fumi di scarico, Palermo gioca a scacchi col traffico. Piazza Sett'Angeli tutto sommato resta un'isola, anche con le lamiere. Dalla cortina di case e palazzi non si vede cosa resta l die-
tro, dove dal piano del Palazzo Reale si precipita gi per il Capo. Dalla parte opposta, oltre Villa Bonanno, c' invece l'Albergheria. Depressa e cadente, con ira-di interventi figli dell'ideale prosecuzione di una stecca di case popolari a ridosso ' di via Mongitore. Muri rifatti, accanto a tuguri nella fossa che vide l'orrore dei picciriddi di Ballar. In mezzo c' un'Africa minore che qui ha fatto base con tanto di i negozi e ritrovi. terra di immigrati che il risanamento compiuto sbatter fuori con il caro case che presto o tardi arriver.
Gi per il Cassaro il risanamento fa i conti I con palazzi antichi e bellissimi di cui resta solo la facciata.
La parte alta di corso Vittorio Emanuele anche un quartiere di scuole, annovera una densit di studenti tra le pi alte della I citt. Nel ventre del mandamento Palazzo Reale, in via dell'Origlione, c' la media Verga, la scuola dei figli degli immigrati. Dalla parte opposta, strette in un quadrilatero angusto, altre scuole a caccia di aule e spazi. C e il liceo classico Vittorio Emanuele, con due sedi e quasi 1.500 alunni, e c' il socio-psicopedagogico Regina Margherita, con una popolazione scolastica equivalente. Il liceo scientifico Benedetto Croce, con un altro migliaio di studenti, l'istituto tecnico per geometri Parlatore, allineato a quelle cifre. Tutti gli edifici, in qualche modo, sono alle prese con interventi necessari e urgenti di restauro. Chi sta largo il vicino Convitto nazionale, che tuttavia fa spallucce alle richieste del Vittorio Emanuele di un prestito di aule.
Neppure una palestra da queste parti. L'idea di una tensostruttura in un'area in mezzo ai ruderi, e ce ne sono tanti, si presa un no secco della Soprintendenza. Poi c' la Biblioteca regionale: conta un flusso di almeno 300 persone al giorno, tra dipendenti e utenti.
Le botteghe a servizio di un'utenza cos si contano sulle dita di una mano e in gran parte sono anche lontane. Il tessuto commerciale fatto di librerie, antichi cappellifici, negozi di souvenir e articoli militari. C' anche qualche negozio storico, come Romano, uno dei venti tra i primi a fregiarsi del titolo. Proprio di fronte alla Cattedrale c' invece uno dei primi palazzi recuperati. Palazzo Asmundo. Lo ristrutturarono quando ancora non c'era il Ppe, il piano particolareggiato esecutivo di Benevolo, Cervellati e Insolera. Il progetto dell'architetto Fausto Provenzano, fratello di Giuseppe, l'ex presidente della Regione: ha messo la propria firma su una decina di progetti del genere e da ultimo sta seguendo il restauro dell'ex edificio della Sicilcassa in piazza Borsa, destinato a diventare albergo, con relativa variante urbanistica concessa dal Comune ai Di Giovanni, i proprietari dell'hotel La Torre.
Gli inquilini di Palazzo Asmundo sono l'emblema di ci che Provenzano chiama i nuovi utenti della citt: quei professionisti, spesso singoli a caccia di mono e bilocali, tipologie tra le pi appetibili. Di Provenzano, architetto delle operazioni immobiliari di Claudio Sarno e Marco Patti, quest'ultimo coinvolto e scagionato da un sospetto di mafia, socio in affari della crme della citt, il progetto di Palazzo Trinacria al Foro Italico e la ristrutturazione dell'albergo Sole in corso Vittorio: 516 mila euro con i fondi del Prusst, nel 2003,pi60milaperun'area a verde e un parcheggio.
Palazzo Asmundo quel che avrebbe potuto essere il centro storico. Intatto fuori, rifatto dentro, con soppalchi e nuove geometrie al posto dei vecchi saloni. Roba da far gridare allo scandalo e pigiare decisi il tasto del rigore. Che per, innegabile, ha appesantito il passo al risanamento in nome del ripristino filologico.
Spalle alla Cattedrale, pochi passi in via del Protonotaro, per scoprire che cade a pezzi Palazzo Pape di Valdina, il cui corpo arriva sin quasi a piazza Origlione. Nel Piano programma del centro storico, il padre del Ppe mai diventato un vero strumento urbanistico, si immaginava la ricostruzione. In realt restano solo la facciata e il piano terra che ospita un bar.
Pi in gi, lungo corso Vittorio e' Palazzo Cesar, sta tra le vie del Giusino e Monteverrini. Dai bombardamenti del '43 restano solo la facciata e una prima campata. Eppure la congregazione delle Collegine si assicurata unafetta del Por gestito dalla Regione: 602 mila euro. Una goccia nel mare. Su Palazzo Cesar aveva messo gli occhi il liceo Vittorio Emanuele, poi anche la Biblioteca comunale. Non se ne fece nulla. Qui non solo questione di propriet frazionata ma anche del sovrapporsi di competenze su beni che in parte sono ancora in mani di religiosi.
Succede in via Maqueda, per la famigerata area di discesa dei Giovenchi, l'area del progetto Quaroni. Tramontata l'idea di un palazzone, esplorata la possibilit di ridurne i volumi, ancora l monumento di rovi e topi. O come l'edificio di via del Pellegrino, dietro via Matteo Bonello. Nelle intenzioni, sede del museo del tesoro della Cattedrale. Nella realt puntellato da anni coni vecchi abitanti finiti chiss dove.

Per Palazzo Cesar a maggio di due anni fa stata anche una gara da 380 mila euro. Come un sipario, il palazzo ha dietro solo ruderi. Confinano con un'ala del complesso monumentale di Montevergini che il Comune ha restaurato e destinato a spazio teatrale. Bellissimo. Un contenitore enorme da destinare, anche questo, ad attivit culturali. Oppure a un nuovo oblio. Tot Abbate, operaio Gesip, mitica chioccia dello Spasimo, avverte proprio questo rischio. Pi gi c' Palazzo Riso, recuperato come museo. Ma sembra schiacciato dalle rovine. Caso a parte Palazzo Geraci, tra via Montevergini e Palazzo puntellato perii rischio di crolli. Prima del Ppeci avevano messo gli occhi alcuni costruttori catanesi. Poi c' Palazzo Gul, i cui lavori per un milione e 719 mila euro, consegnati due anni fa, sono in corso. Era il quartier generale degli omonimi pasticcieri, almeno fino alla guerra. Dopo, solo macerie. Nel 1993 fin in mano pubblica.



news

14-08-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 14 agosto 2020

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news