LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Firenze. Chi vuole buttare la collezione Bardini?
_ di Stefano Miliani
04/12/2005, L'Unit

Scalini, direttore di uno straordinario patrimonio darte dello Stato, avvisa: emergenza
A Firenze migliaia di quadri, sculture, colonne, un portone medievale a rischio abbando.



EMERGENZA Se il detto prima le donne e i bambini valido,quando opere d'arte antica stazionano in luoghi precari e rischiano la salute si dovrebbe salvarle in fretta. buon senso, peccato a volte conti meno di niente. Provocando situazioni grottesche come quella della collezione Bardini. Palazzo Mozzi Bardini a Firenze era dell'antiquario Stefano, poi del figlio Ugo, dal '96 dello Stato, l c' una quantit pazzesca di pezzi, 59 mila, che vanno dal gran dipinto trecentesco al candelabro, mentre oltre 10 mila sono stati messi al riparo altrove. L'emergenza un dato di fatto, le condizioni dell'immobile sono precarie per i tetti scoperti, i pavimenti divelti e le infiltrazioni seguite a lavori interrotti, asserisce Mario Scalini, storico dell'arte del Polo museale, responsabile dei "beni mobili" della raccolta sterminata e immensamente caotica. C' di tutto, dal capolavoro nascosto al pezzo di quart'ordine, occorre valutare, salvare l'indispensabile, servono restauratori. Eppure gioved 2 dicembre la soprintendente-reggente ai beni architettonici e ambientali di Firenze Paola Grifoni ha scritto a Scalini che, causa le norme di sicurezza dei cantieri aperti, solo lui pu entrare nel palazzo, purch abbia un'assicurazione, e nessun altro. N collaboratori, n restauratori. Forse serve un supereroe. Il palazzo, vicino al Museo Bardini che comunale, dovr ospitare al secondo piano e in parte del piano nobile gli uffici per il Polo museale per far posto ai Nuovi Uffizi in via della Ninna dov' ora la soprintendenza di Paolucci. Per questa fetta i finanziamenti ci sono e i lavori previsti, sotto la soprintendenza ai Beni architettonici. Il che va bene. Invece a oggi non c' un intervento complessivo in cantiere per i cosiddetti beni mobili, dai capitelli romani ai cassoni rinascimentali, dagli affreschi ai tessuti preziosi ai dipinti del '300. Si procede con le briciole. Scalini calcola: si dovrebbero stanziare subito due milioni di euro per restaurare almeno i duemila pezzi pi importanti, dai quali pu sgorgare un intero museo. Il rimanente andrebbe valutato e distribuito in posti adeguati: per farlo serve mezzo milione di euro. Perch rischiano pezzi pregiati come - solo un esempio - un portone duecentesco gi esposto alla mostra all'Accademia L'arte a Firenze nell'et di Dante. Ricordiamo che altre opere che, sporche, sembravano di poco conto, restaurate hanno dimostrato d'essere parecchio belle. La qual cosa mette ansia: quanti altri tesori ci saranno, l dentro, che neppure immaginiamo? Ultimi recuperati in ordine di tempo sono un notevole ritratto di Domenico Tintoretto (figlio di Jacopo) e, pronti per essere esposti a gennaio a Pechino, tre scomparti del Polittico di San Paolo di Luca di Tomm, del 1374, scuola senese. Fin qui si salvato il salvabile, come un frontone di camino che Scalini osa e assegna a Donatello e bottega, una scultura di Tino di Camaino, quadri del Sodoma, Guercino, Longhi, Lavinia Fontana, Angelica Kaufmann, armi antiche uniche al mondo. Un altro risultato Scalini l'ha ottenuto da poco. Poich lo Stato non ha un posto per tanto ben di Dio, le opere restano nel palazzoma verranno spostate in punti pi protetti manmano che i lavori procedono: dopo aver sentito il responsabile della collezione Bardini e Paolucci, si spera, come avrebbe stabilito per iscritto il direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici del ministero Roberto Cecchi.


Settantamila pezzi con Guercino e altri
Quanto grande la Raccolta Bardini?
Le opere finora schedate sono 14.143, i pezzi almeno 70mila. Di questi 400 sono alla Villa medicea di Cerreto Guidi (120 quegli esposti), 10mila a Palazzo Serristori, 59mila dentro palazzo Mozzi Bardini, pi 600 sculture nel parco. Sono circa 4.800 le sculture (Benedetto da Rovezzano, forse un Donatello e aiuti, Tino di Camaino...) di cui 47 restaurate e portate altrove. I dipinti sono 790, di cui 49 restaurati (Sodoma, Tintoretto, Guercino, Domenichino, la Kauffman, Lavinia Fontana). Restaurati anche circa cento metalli, armi, ceramiche di Andrea della Robbia, Michelozzo e altri. Nel '96 lo Stato ha speso l'equivalente di 250 mila euro per curare pezzi che ora valgono un milione emezzo di euro.



news

10-08-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 10 agosto 2020

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news