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Colpo di spugna sulle vecchie leggi . Il senato ha approvato ieri in via definitiva il ddl di semplificazione amministrativa per il 2005. Via le norme anteriori al 1970. Autorizzazioni ridotte all'osso.
di Alessandra Ricciardi
ItaliaOggi, 23/11/2005







Spazzate via tutte le leggi ante 1970. Saranno salve solo quelle che, tempo due anni, il governo decider espressamente di mantenere in vigore. Al riparo dalla caducazione automatica anche i vari codici (civile, penale, di procedura), cos come le disposizioni che disciplinano organi costituzionali o di rilievo costituzionale.

Ridotte inoltre all'osso le autorizzazioni necessarie per l'avvio o la modifica di un'attivit imprenditoriale, a trionfare il principio del silenzio-assenso; limitato l'obbligo di conservazione degli atti da parte delle imprese.

Sono alcuni degli effetti della legge di semplificazione amministrativa 2005, che ieri stata approvata definitivamente dal senato. Un provvedimento, il primo della sua specie a essere approvato nello stesso anno a cui si riferisce, con il quale il governo punta a dare una sforbiciata radicale allo stock normativo, in alcuni casi risalente anche agli inizi del secolo scorso, e alle pratiche burocratiche che gravano sulla vita delle aziende.
Il provvedimento articolato in una serie di deleghe al governo, che ha tempo da uno a due anni per razionalizzare singoli settori, seguendo le linee guida stabilite dal parlamento.

Il ddl As 3186 B era stato modificato alla camera con la sola soppressione dell'articolo 14 che cambiava la norma del silenzio-assenso, prevedendo che la stessa non si sarebbe applicata anche alle istanze' (e non solo agli atti e ai procedimenti) riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l'ambiente, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l'immigrazione, la salute pubblica e l'incolumit.

Un'esclusione pesante, ha accusato in aula a palazzo Madama il centro-sinistra, che rischiava di dare il via ad autorizzazioni silenti per settori delicati, come quelli paesaggistici. Una svista, si giustificato il governo, che ha appoggiato un ordine del giorno affinch nell'attuazione della legge anche le istanze siano ricompresse tra quegli atti per i quali il silenzio-assenso non scatta.

Le imprese. La delega per la semplificazione degli adempimenti per le imprese concede al governo 18 mesi, dall'entrata in vigore della legge, per varare uno o pi decreti legislativi. Il riassetto delle disposizioni in materia di adempimenti amministrativi delle imprese non potr riguardare quelli fiscali, previdenziali e quelli gravanti sulle stesse in qualit di datori di lavoro. La delega mira alla liberalizzazione dell'attivit di impresa, con riguardo alle fasi di avvio, svolgimento, trasformazione e cessazione. Tra l'altro, il governo dovr stabilire in quali casi sono necessarie le autorizzazioni, che sono ridotte da pratica ordinaria a pratica straordinaria. In tutti i casi in cui non siano espressamente previsti, autorizzazione, licenza o assenso sono abrogati. Sono fatti salvi quelli imposte dalla normativa comunitaria. Assieme al provvedimento sulla competitivit', spiega il sottosegretario alla funzione pubblica, Learco Saporito, abbiamo varato un ulteriore strumento per il rilancio di tutto il nostro sistema produttivo, a lungo oberato da oneri amministrativi eccessivamente gravosi'.

Il provvedimento stabilisce inoltre il riordino del notariato, regolato da una legge del 1913, con la revisione del sistema disciplinare dei notai, delle pari opportunit, dei benefici a favore dei vittime del dovere, del terrorismo.

Il taglia leggi. Una vera norma ghigliottina per sfoltire il caos dell'ordinamento normativo', ha spiegato il ministro della funzione pubblica, Mario Baccini, attraverso l'abrogazione generalizzata delle leggi antecedenti al 1970 con l'eccezione delle norme gi individuate dalla stessa legge di semplificazione, come i codici, e di quelle che saranno individuate dal governo entro 24 mesi. Un lavoro di sfoltimento normativo che vedr partecipe anche il parlamento attraverso l'istituzione di una Commissione bicamerale ad hoc: avr il compito di formulare pareri sugli schemi di decreti legislativi attuativi del taglia leggi.

Mobilit forzata. Per evitare che le norme che prevedono la riutilizzazione del personale dipendente della p.a. in esubero prima di esperire nuove assunzioni rimangano lettera morta, previsto che ogni disposizione, anche contrattuale, che contrasta con questo principio sia automaticamente nulla



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